Uji i ftohte valona albania

E` una piccola localita situata nelle vicinanze della citta` di valona.
E una costa molto frequentata e contiene ottimi alberghi e locali in riva al mare

Kaltrina Selimi - Do të them po - Vorresti un si!

Do të them po - Vorresti un si!

Leonora Poloska - Do Te Digjesh(Ti bruci)

Do Te Digjesh(Ti bruci)

Etno Engjujt - Me Qika Me Nejt

Jehona Sopi pervjetori

Il video


Sinan Hoxha - Me Fal -Scusami

Il cantante albanese sinan hoxha

Shpat Kasapi- Kush te nda prej meje Non ti divido da me

Shpat Kasapi-Non ti divido da me.

Zanfina Ismaili Ti Sdo Tja Dish

Ti Sdo Tja Dish --Tu non vuoi saperne di me..


video



Zanfina Ismaili - Tradheti Po Te Vjen Era -

Genta Ismaili (pse te dua ty) Perche voglio te..

Il video


Kthehu (Torna)

Aurela Gace cantante originaria di valona

Una delle voci piu` famose degli anni 90 e tornata e sta faccendo nuovi album
In questo video si trova negli (USA) Stati Uniti Philadelphia anno 2004
Un assaggio delle canzoni piu` famose.

Potpuri Vlonjate Philadelphia

Storia dell`albania attraverso la immagini

Si intitola (populli jon) -- Il nostro popolo

Immagini dall`Albania

La Storia di skanderbeg l-eroe albanese del 15 secolo

Skanderbeg Warrior King of Albania

Musica albanese col clarinetto.. bellissime immagini!!

Musica albanese col clarinetto.Ci sono vestiti tradizionali come la fustanella (gonna)

Estate in albania agosto 2007 Valona Saranda e durazzo

Video immagini estate 2007 in Albania Valona Saranda e durazzo vlore saranda durres

Frederik Ndoci & Aida- Balada E Gurit

Video

I vostri commenti sul viaggio in Albania!!!

Patrizia e Alfredo

Siamo tornati a casa e abbiamo ripreso il lavoro, molto duramente.
I figli stavano bene ma noi abbiamo molta nostalgia: ci sembra tutto strano!
Sentiamo la musica che ci avete dato e commentiamo le cose belle e interessanti che abbiamo vissuto con voi.
Pensiamo che l'esperienza fatta con voi sia molto molto bella: siete fantastici, allegri, organizzati, impegnati, .... belli! Ci avete fatto sentire a nostro agio, come se ci conoscessimo da molto tempo.
Non ci immaginavamo l'Albania così come l'abbiamo vista: un paese che forse ha superato le passate enormi difficoltà, in cammino verso il miglioramento, e, come dice Padre Santucci "... con 100 persone come voi aumenta la speranza" (e detto da uno come lui che conosce il paese, questo prende ancora più valore).
Pensiamo che dall'Albania si possa e si debba esportare la convivenza tra religioni diverse, la serietà nell'impegno, l'entusiasmo senza lamentarsi mai di niente, la semplicità nei rapporti umani.
Avete reso un grande servizio ai vostri connazionali espatriati: stando qui non si riesce a conoscerli (per la diffidenza reciproca) ma venendo da voi ora abbiamo molta voglia di incontrarli e parlare con loro e (forse) ballare le vostre musiche. Ogni sera ci raccontiamo qualche episodio della scorsa settimana: risate e nostalgia.
Vogliamo tornare, e non sarà più una scoperta ma un ritrovarsi!
Per ora vi salutiamo con un grande abbraccio e con tanta riconoscenza per la meravigliosa esperienza che ci avete fatto vivere.
Mirupafshim!!!!"
Patrizia e Alfredo



Valentina

La voglia di respirare la vostra aria e di vivere la vostra gente, mi ha spinto a intraprendere il mio primo viaggio da sola… Si perché sola sono approdata in questa bellissima terra, a ben 32 anni.
Dell'Albania avevo già conosciuto usanze e costumi qui in Italia e nonostante le diversità, ho sempre sentito molto vicina la vostra cultura ed i vostri valori molto presenti in me.. sicuramente è stato l'amore a spingermi oltremare ma ho avuto la conferma che la mia metà (di me stessa) era laggiù…
Voi ragazzi eccezionali, mi avete riempito il cuore di gioia, mi avete fatto conoscere la vera essenza del vostro popolo e delle vostre terre..
Una terra pronta a dare i suoi frutti e le mani che la stanno seminando, sono mani di persone che credono in quello che fanno e che con molta dignità e rispetto, cercano di far fiorire questa nazione che per tanto, troppo tempo, ha sofferto.. E ci riusciranno.
Le parole purtroppo sono limiti all'euforia della mia anima, che vorrebbe poter raccontare al mondo intero la vera essenza dell'Albania, ma la magia della sua gente, si può scoprire solo in quei luoghi.
Grazie ragazzi, questo non è stato solo un viaggio conoscitivo, ma l'inizio di una bella amicizia con tutti voi. Il vostro progetto è vincente perché oltre ad essere organizzato in maniera eccellente, è mosso da persone pure e consapevoli. E quando le persone sono così belle, possono solo creare del bello intorno a loro."
Un carissimo abbraccio a tutti VOI.
Valentina



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"…E nell'aria si sentiva profumo di cibo, di pioggia e nostalgia per la terra abbandonata ma non dimenticata e trovarla così lontana è stato facile. Negli occhi la fierezza di un passato doloroso ma con la forza di continuare e rimanere.
Il pulmino insieme a noi andava in giro per valli castelli e fiumi; la musica si sentiva nel nostro cuore e non usciva. Si nel nostro cuore ci sarà sempre un posto per voi. L'albania scelta un po' per curiosità un po' per la ricerca della diversità ha risposto con una freschezza inaspettata e un senso di giovinezza un po' scapestrata, di confusione e disorganizzazione però attiva ed energica.
Mi ricorda i racconti di mio padre e dei suoi coetanei del periodo dopo la guerra, racconti di giovani il cui presente è cambiato improvvisamente e che si trovano davanti disorganizzazione e occasioni di intraprese sconosciute ma allettanti e diventano imprenditori inventandosi lavori ed aziende in cui tuffarsi impetuosamente ed anche incoscientemente. In occidente ormai da tanto non è più cosi tutto è limitato ed organizzato da normative precise che danno certezza ma tolgono spazio all'inventiva ed all'impeto. Siamo più anziani di voi e meno allegri anche se più ricchi. Rimanete allora allegri amici di bathore beach perché è questa qualità, unita alle bellezze della vostra terra, vi rende diversi e più belli agli occhi di noi viaggiatori d'occidente ormai abituati ad essere accolti da professionisti del turismo bravi ma tanto freddi e che si dimenticano subito.
Noi non dimenticheremo i vostri sorrisi…."
Anna e Calogero.
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"Carissimi, i giorni passati con voi a Tirana sono ormai lontani, ma non li dimenticheremo mai! Spero che anche le persone che sono venute dopo di noi si siano trovate bene e che la vostra iniziativa continui con lo stesso entusiasmo e che diventi sempre più importante. L'Albania per noi adesso non è più un paese ignoto e sapremo dare buone indicazioni a chi vorrà visitare il vostro bellissimo paese".
Michela, Doris, Maria Mariella e Renato.
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Carissimi! Vi avevamo promesso alcune considerazioni sul viaggio.
Anzitutto in generale siamo stati molto contenti, ci sono piaciuti I luoghi, ma soprattutto le persone.
Io spero che il vostro progetto nel tempo si allarghi e si rafforzi, mi sembra che ci siano tutti I presupposti perchè possa essere così, del resto il fatto che abbiate avuto tanti turisti questa estate è già una conferma che lavorate bene.
La possibilità di personalizzare il viaggio, cioè di cambiare percorso e di muoversi con mezzi diversi. E' difficile trovare dei viaggi organizzati in questo modo, quindi il modello che avete adottato è sicuramente vincente.
Le feste alla sera, a chiunque piacciono indipendentemente dall'età, soprattutto perchè ci sono molte persone e un bel clima di festa, tutti I ragazzi del progetto, ma anche quelli che non fanno parte del progetto, sono estremamente accoglienti. Nella famiglia in cui ero mi sono trovata molto bene, soprattutto per Bela e per sua mamma File. Sono state due persone molto dolci, che ci hanno lasciato molto dal punto di vista umano.
Luoghi: tutti belli, fantastica Berat, è da sogno. Mi è piaciuta anche molto Scutari e poi Tirana ha tante cose da scoprire. Spero tanto che organizziate un giro al sud e poi uno o più giri all'interno, nelle zone montagnose."
Luca e Deborah

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"Ciao!!! Certo potete pubblicare foto ed il racconto, tutto o in parte. In genere chi mi scrive vuole rassicurazioni, e possiamo darle senz'altro! In Albania ci siamo trovati bene, come avrai letto.
Per ora è sul sito di Turisti per Caso (sito di una popolare trasmissione TV di viaggi):
http://www.turistipercaso.it/viaggi/itinerari/testo.asp?ID=11221 "
Agnese


"…..Ieri pomeriggio siamo tornati a casa con un po' di malinconia. Quando il nostro aereo è atterrato a Torino ci siamo sentiti un po' tristi perchè saremmo rimasti ancora da voi, ma anche più ricchi e felici per la preziosa esperienza e per avere trovato degli amici oltre l' Adriatico. Un grande abbraccio…."
Alessandro

Albania: visti d'ingresso prenotabili on line

In Albania i visti d'ingresso per l'Italia si prenotano via internet.

E' stato presentato ieri a Scutari, il sistema realizzato dall'azienda pugliese It Dotlab (gruppo Info), che consente ai cittadini albanesi di accelerare l'iter per ottenere il visto d'ingresso in Italia.

Il servizio, per ora, è limitato agli abitanti dell'Albania settentrionale (di competenza del consolato italiano di Scutari), i quali possono scaricare i moduli necessari dal sito del consolato, ed ottenere in tempo reale un appuntamento: "Siamo i primi a sperimentare questo sistema - ha spiegato il console Roberto Orlando - convinti che possa essere esteso non solo all'Albania ma anche ad altri Paesi".

fonte.. http://www.stranieriinitalia.it/news/albania30giu2005.htm

Ledina Celo - Jemi te huaj (kenga magjike 2006 - live)

Ledina Celo

Eurovision 2005 Final 08 Albania * Tomorrow I Go

Le forze speciali albanesi

video1




Video2

Il mare di valona (Vlora) in un video

Bellissimo mare..

Musica col clarinetto..

Musica misto popolare con musica pop

Musica tradizionale mischiata con la musica odierna
bella...

Sparizione soldi in albania 1997 Le piramidi finanziarie

Vengono arrestate 118 persone i quali responsabili della gestione piramidale finanziaria.
Dopo 4 anni di soldi facili...la gente rimane senza una risposta e le banche private non riescono piu a restituire i soldi..
In pratica funzionava cosi`. c-era un tasso d-interesse del 30 per cento!!! veramente altissimi.. Si depositavano 1000 euro e per 2 mesi si arrivava a 1300 euro...

purtroppo e` cominciato il caos totale durato 3 anni fino al 2000.Le ferite di questa sparizione dei soldi sembrano non aver lasciato tracccia nell`economia attuale albanese. L`Albania piccolo paese che e` sta migliorando in tutti i campi economicamente.

Guardate il video

Tragedia nel canale d`Otranto 1997

Canale di Otranto. La nave della marina militare italiana «Sibilla» sperona in acque internazionali il battello albanese «Kater I Rades», carico di uomini , donne e bambini che stavano cercando di avvicinarsi alle coste pugliesi. I morti saranno 108, molti dei quali bambini.


 


PRIMA ASSUNZIONE DEI LAVORATORI STRANIERI

PRIMA ASSUNZIONE DEI LAVORATORI STRANIERI

Se intendi assumere lavoratori non comunitari residenti all’estero devi presentare domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione della provincia di residenza o di quella in cui ha sede legale l’impresa o di quella ove avrà luogo la prestazione lavorativa, nell’ambito delle quote previste dall’apposito “decreto-flussi”, che stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri non comunitari ammessi annualmente a lavorare sul territorio nazionale.

1. Come si presenta la domanda

Nel caso in cui tu già conosca il lavoratore da assumere, devi presentare allo Sportello Unico:
§ richiesta nominativa di nulla osta al lavoro;
§ documentazione che certifichi l’esistenza di idonea sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero, secondo le regole previste dalle leggi di ciascuna regione;
§ proposta di contratto di soggiorno contenente, oltre agli elementi essenziali dell’accordo, il tuo impegno al pagamento del viaggio di ritorno del cittadino straniero nel Paese di provenienza;
§ la tua dichiarazione di impegno a comunicare allo Sportello Unico le variazioni concernenti il rapporto di lavoro (cessazione del rapporto, cambio sede, ecc.).

Se non conosci direttamente il lavoratore puoi richiedere, presentando la documentazione sopra indicata, il nulla osta al lavoro per una o più persone iscritte nelle apposite liste costituite presso le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane in quei Paesi che hanno sottoscritto con l’Italia specifici accordi bilaterali in materia.
Queste liste, distinte per Paesi di origine, contengono un elenco di nominativi con le generalità complete, la qualifica professionale, il grado di conoscenza della lingua italiana, il tipo di rapporto di lavoro preferito (stagionale, a tempo determinato o indeterminato), nonché l’indicazione del programma formativo svolto e del rispettivo settore di impiego di destinazione.

2. Attività svolte presso lo Sportello Unico Immigrazione: I FASE

Lo Sportello Unico, per consentire al locale Centro per l’Impiego (CPI) di dare la dovuta pubblicità delle richieste di lavoro nei confronti dei lavoratori già iscritti nelle liste di collocamento, le diffonde, per via telematica, agli altri CPI territoriali e le rende altresì pubbliche sul sito Internet o con ogni altro mezzo possibile.

Lo Sportello Unico:
acquisisce il parere del Questore circa la sussistenza, nei confronti del lavoratore straniero, dei motivi ostativi al rilascio del nulla osta;
acquisisce il parere della Direzione Provinciale del Lavoro circa la sussistenza o meno dei requisiti minimi contrattuali e della capienza reddituale del datore di lavoro.

In caso di parere negativo da parte di almeno uno degli Uffici, lo Sportello rigetta l’istanza.

In caso di parere favorevole:

convoca il datore di lavoro per la consegna del nulla osta e per la firma del contratto;
trasmette per via telematica la documentazione agli uffici consolari.




E’ importante sapere che

Il nulla osta al lavoro subordinato ha validità pari a 6 mesi dalla data del rilascio, durante i quali il lavoratore deve fare ingresso in Italia, presentarsi allo Sportello e stipulare il contratto.

3. Che cosa deve fare il lavoratore

Il lavoratore straniero, ricevuto il nulla osta che tu, quale datore di lavoro, avrai cura di fargli avere, deve richiedere un appuntamento con l’autorità consolare presso il proprio Paese di origine. Quest’ultima, alla quale nel contempo è stata trasmessa per via telematica la documentazione comprensiva del relativo nulla osta, comunica al cittadino straniero la proposta di contratto e rilascia il visto d’ingresso entro 30 giorni, dandone comunicazione al Ministero dell’Interno, al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, all’INPS ed all’INAIL.
Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, il lavoratore si deve recare presso lo Sportello che ha rilasciato il nulla osta per sottoscrivere il contratto di soggiorno e presentare la richiesta di permesso di soggiorno, altrimenti è considerato irregolarmente presente sul territorio nazionale.

Attività svolte presso lo Sportello Unico Immigrazione: II FASE

Una volta presentatosi il lavoratore, lo Sportello:
· verifica il visto rilasciato dall’autorità consolare e i dati anagrafici del lavoratore;
· consegna il certificato di attribuzione del codice fiscale;
· provvede a far sottoscrivere al lavoratore straniero il contratto di soggiorno;
· consegna il modulo di richiesta di permesso di soggiorno e ne inoltra i dati alla Questura competente.

5. Rilascio del permesso di soggiorno

Dopo il passaggio allo Sportello Unico, il lavoratore deve poi recarsi presso un Ufficio Postale dove dovrà spedire il modulo ritirato allo Sportello Unico con l’apposita busta. L’Ufficio Postale rilascia una ricevuta recante due codici identificativi personali (user id e password) tramite i quali lo stesso potrà conoscere, collegandosi a http://www.blogger.com/Ufficio%20Stampa/DOCUMENTI%20ARCHIVIO/OPUSCOLI/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/Impostazioni%20locali/Temporary%20Internet%20Files/Content.IE5/A28X6L5U/www.portaleimmigrazione.it, lo stato della pratica.

La Questura comunicherà all’indirizzo e all’utenza telefonica mobile indicati nella domanda la data della convocazione presso i propri uffici per procedere ai rilievi foto-dattiloscopici e successivamente procederà ad una ulteriore comunicazione per la consegna del permesso di soggiorno.
Video riguardo l-immigrazione


Comunicato per gli studenti albanesi in Italia

Comunicato stampa: legalizzazione documenti ai fini dell'ottenimento di borse di studio da parte di studenti albanesi
30/07/2007 -
L’Ambasciata d’Italia desidera informare tutti gli studenti che frequentano le Università italiane e che devono legalizzare i propri documenti al fine di ottenere borse di studio o esoneri dalle tasse universitarie che, a partire dalla data del 6 agosto fino alla data del 24 agosto 2007 potranno rivolgersi presso il più vicino Ufficio del Corriere Union Ekspres, che provvederà ad inoltrare la documentazione all’Ambasciata e a restituirla agli interessati una volta legalizzata. Il servizio ha un prezzo di 250 lek per gli studenti residenti a Tirana e di 400 lek per il resto della Circoscrizione Consolare. Non sarà pertanto più necessario che gli studenti si presentino personalmente in Ambasciata. Si ricorda che è obbligatorio allegare ai documenti da legalizzare un certificato di iscrizione all’Università per l’anno accademico 2007-2008. Per conoscere l’Ufficio della Union Ekspress più vicino alla propria abitazione, è possibile contattare i numeri di telefono 04 242813 e 04 263407.


fonte http://www.ambtirana.esteri.it/Ambasciata_Tirana/Archivio_News/leg_doc_studenti2007.htm

Comunicato stampa per gli studenti albanesi che studieranno in Italia

03/08/2007
L’Ambasciata d’Italia desidera informare gli studenti sottoelencati che a partire dalla data del 6 agosto fino alla data tassativa del 24 agosto 2007 potranno rivolgersi presso il più vicino ufficio del Corriere Union Ekspres, che a titolo gratuito provvederà ad inoltrare la documentazione necessaria al rilascio del visto per studio e il passaporto all’Ambasciata e a restituire il passaporto con il visto agli interessati, dopo che l’Ufficio Visti dell’Ambasciata avrà esperito i controlli previsti dalla normativa. Non sarà più necessario che gli studenti si presentino personalmente in Ambasciata. Per conoscere l’ufficio dell’Union Ekspres più vicino alla propria abitazione, è possibile contattare i numeri di telefono 04 242813 e 04 263407. Si precisa l’elenco dei documenti necessari per il rilascio del visto per studio da consegnare alla Union Ekspres per il successivo inoltro all’Ambasciata: 1) Formulario di richiesta del visto, debitamente compilato in ogni sua singola voce e firmato, corredato da una foto formato tessera. 2) Dichiarazione sui dati personali, compilata correttamente con data e firma. Si prega di indicare un recapito telefonico, in modo da essere rintracciabili per qualsiasi comunicazione. 3) Passaporto, fotocopia del passaporto, fotocopia delle pagine del passaporto con eventuali altri visti Schengen precedenti; 4) Documentazione attestante l’alloggio in Italia: - se presso privati: lettera di invito, corredata dalla fotocopia di un documento di identità dell’invitante che deve essere sempre firmato; - se presso enti, istituzioni, congregazioni religiose: dichiarazione di ospitalità dell’ente invitante; - se presso alberghi, pensioni, ecc.: attestazione dell’avvenuta prenotazione. 5) Assicurazione sanitaria valida per 5 mesi, dal 01.09.2007 al 31.01.2008. 6) Ricevuta bancaria: dichiarazione originale di una banca in Albania, a scelta dell’interessato, che attesti l’ordine di bonifico irrevocabile a proprio favore di euro 4.500. Per gli studenti che siano minori di 18 anni all’atto della presentazione della domanda di visto, si rammenta che il formulario di richiesta dovrà essere firmato da entrambi i genitori. Dovrà altresì essere allegato lo stato di famiglia, tradotto e legalizzato, e la dichiarazione di assenso dei genitori al soggiorno in Italia del/la figlio/a per studio, ferma restando la documentazione sopra richiesta. Si precisa infine che il formulario di richiesta e la dichiarazione sui dati personali di cui al punto 1) e 2) sono disponibili gratuitamente presso gli Uffici della Union Ekspres. elenco studenti
AGARAJ HENRI
AGOLLARI ENTELA
AGOLLI KLAJD
AGOLLI NESMI
AGOLLI TRESELBA
ALEBAKU ERVIS
ALI ENEIDA
ALIMADHI ORJOLA
ALLMUÇA FLOGERTA
ARAPAJ VLADIMIR
ARKAXHIU DORELA
AVDOLLI MARSIDA
AVRAM MENIDA
BABO BORA
BAÇI EUGLEN
BALA ANISA
BALA SOKOL
BALLA XHENSILA
BALLHYSA ELISABETA
BALZA ANDI
BANO ERIND
BARÇI MARINELA
BARDHAJ ENDRIT
BARDHECI ZAMIR
BARDHI ELBAN
BARDHI EMIRJAN
BARDHI MARTIN
BARDHI XHENI
BARKANESHI FATJONA
BASHA ELTON
BASHA URIM
BAZE AGELA
BAZI MARINA
BEBA ANISA
BEBA GRETA
BEDHIJA EDINA
BEGAJ ENVIS
BEJA BETIM
BELERAJ ANTONELA
BEQIRAJ MONIKA
BEQO AMARILDO
BERBERI KEJDI
BERDUFI ADRIATIK
BERISHA GENKIDA
BETA AIDA
BEU RITVANA
BIBA MARINA
BICI SILVI
BIDO KLAIDI
BISHA INA
BLETA KEJDA
BLETA RIGELS
BOROVA SONJELA
BOSHNJAKU ELIAN
BRAÇO VANGJUSH
BREGASI ALBA
BREGASI LISJAN
BROSHKA FATMIR
BUBANI JOHANA
BUCI ERIND
BULI REOLAND
BULLACI ANASTAS
BUQI RAOL
BUSHI SAIMIR
BUSHKOLA ISRIELA
BUSHKOLAJ KRISTELA
BYKA MARSELA
BYKU ROVENA
ÇADRI KEJDI
ÇALA ALBA
CANI DRILON
ÇEÇAJ ANA
ÇEKA ENIS
ÇELA BESMIR
ÇELA ELTON
ÇELIKU ALBA
ÇERRI DORIAN
ÇIÇO ARDI
CIKO KRISTINA
ÇILI ARDIT
ÇILI ENDRI
ÇIPI ENID
CIRONGU JULIANA
ÇOKU ARSUELA
ÇOLLAKU GILDA
DADA JONIDA
DAJA LEDION
DALIPI ELDA
DALLAKU MATILDA
DANGSI MARSIDA
DARDHA GENTIAN
DARDHA SUADA
DAUTI HAXHILJAN
DEDA EDVIN
DEMARKU JONIDA
DEMIRI BRUNILDA
DERSNIKU LORENA
DERVISH ELONA
DERVISH SOKOL
DERVISHAJ ARLIND
DERVISHHASANI MEGI
DERVISHI DASARA
DERVISHI HYSEN
DERVISHI LINDA
DHIMO GLEDIS
DIKA ANILA
DILO ORJAND
DIMARELI TEUTA
DOÇI ERMIRA
DODAJ ELTON
DOKA ANDOENA
DOKA ENDRIT
DOKAJ ARMIR
DOMI DHURATA
DRAGOTI DEA
DUKA ALBAN
DUKA LORETA
DUMI MEGI
DUSHKU ANA
DYRMISHI BLERTA
ELEZI DENISA
ELHYKA EJONA
EREBARA ADRI
FEIMI GERTA
FERHATAJ ANISA
FISHTA MARSID
FRASHERI LEDIO
GABECI LAURA
GJATA RINELA
GJEÇI ALBANA
GJEÇI ALDA
GJESTILA DORANTINA
GJETA ERIND
GJINI JONIDA
GJOÇUKA BRILANDA
GJOKA ILIRJAN
GJONAJ REDIS
GJONDEDAJ SAIMIR
GJONI GRETA
GJORDENI RUDINA
GJOSHI ESMERALDA
GJUZI ERNEST
GOSNISHTI VJOSANA
GOXHOBELLI LEDIAN
GRRICA FARIE
GUGA JUL
GURABARDHI XHENSILA
GURINA KRESHNIK
HADRI (TEROLLI) JONIDA
HAKA ENTJOLA
HAKA LOSANA
HALILI VALBONA
HAMZAJ KLEVINA
HARIZAJ LUANA
HARUSHA ARDIT
HASA ERLIS
HATILLARI HENRI
HAXHILLARI AIDA
HIDRI AMARILDO
HIMA BORANA
HIMA ERJONA
HOTOVA ALDI
HOXHA ALDO
HOXHA ANA
HOXHA ANISA
HOXHA ARJOLA
HOXHA DANIEL
HOXHA FLAVJA
HOXHA MARGITA
HOXHA STELA
HOXHA VJOSANA
HOXHAJ ORSID
HOXHALLI ARMAND
HOXHOLLI GERTI
HUTKA RIDION
HYSA DORJAN
HYSENBELLI ALBANO
HYSENBELLI MIRENA
HYSENLLARI EGLI
IBERSHIMI ATILA
IBRANI SAIDA
ILIA NIKOLLA
ISAK ODETA
JAKUPI LORENA
JANÇE BLERINA
JANKO MIKEL
JONKALLI GERAND
JUSUFATI LORENA
KACANI ARTAN
KAÇKINI ARJETA
KACUQI ERIS
KADILLI NOEL
KADIU AURELA
KAJA ALBORA
KALEMAJ ARTUR
KALO ELVIRA
KALOÇI AIDA
KAMBO ERVIN
KAMBURI NIKOLLA
KASHARIQI IRIS
KAZAZI MARSIDA
KEÇI ARDIT
KERÇINI ALDA
KERRNI GENTIAN
KETA ELIDION
KIKA ALBI
KOÇO EDVIL
KOKOSHI MEGI
KOLA EVA
KOLA XHEJNI
KOLAJ KLAJDI
KOLECI GJERGJ
KOLIQI ARKIDA
KORKUTI ROEL
KORONI NERTILA
KOTA DORJAN
KOXHA VOJSAVA
KRISTI POLENA
KUKA IDLIR
KULLA KLODIANA
KULLAJ ERGYS
KULLOLLI GENTJANA
KUMBARA AIDA
KURAJ SABINA
KURTI ERVIN
KURTI INA
KUTROLLI EDISON
LALA DENISA
LALA TAULAND
LAMÇE MIRLINDA
LAMÇJA ADELA
LATIFI ELENA
LEKA KATJUSHA
LENA ERMIN
LENJA ALVINA
LICI AREDION
LIKAJ DOREL
LILA DENIS
LILA IRDA
LIMAJ REDI
LIME DENADA
LLESHI BESA
LLOSHI LORETA
LUKU ERALDO
LUMI ERION
LUSHI ARLIND
MALAJ ERION
MALE KRISTINA
MAMOÇI MARSIDA
MANÇE DONALD
MANE REDI
MARJANI DORIAN
MASTORI ARMANDA
MATAJ OLSI
MAZHI ETLEVA
MEÇO ERISTON
MEHMETI ANXHELA
MEHMETI JURGEN
MEMA MARSIDA
MENAJ TAULANT
MENGSHI RENATO
MERLIKA XHILDA
MESI ANISA
METAJ OLTI
METOLLI ENTELA
MIÇANI VITJOLA
MILE EJONA
MIMA EMI
MIMINI ERJONA
MINGA JOANA
MUÇA AMERALDO
MUÇA ARTA
MUÇA EDISNAJDA
MUÇA LEDJANA
MULLIRI MALVINA
MURATI DRITAN
MUSTAFA GERTI
MYTEBERI KLEDI
NAÇE ARJOLA
NAKO KLAJDI
NAKO ROVENA
NANI ELISABETA
NASUFI LAURETA
NAZLAZI ELDA
NDREJAJ ARDITA
NDRIO HEJDI
NDROQI ADA
NIÇO KRISTI
NIKA LORETA
NOSI ORGES
NUREDINI ADORA
OSHAFI BESMIRA
OSMANI ADELA
OSMANI ADLIR
OSMANI LENARD
PAJA SILVANA
PAJO VIOLA
PALUSHAJ ARJETA
PANTEQI IVANA
PASHAKO JONIADA
PERISTERE INA
PERKOLA ESMERALDA
PERLEPI BARIDA
PETI OLGERA
PETRI JOLA
PETRITI ARBER
PILKATI DOROTEA
PIPA DANIELA
PIQONI LORIN
PIRANJANI MARIN
PJETRI BRISILDA
PLAKU ENI
PLESHTI ALDO
PODGORICA REI
POGRAZHA ALBANA
PRENGA MARJETA
PRIFTI MARVINA
PRIFTULI RUDINA
PULA ELVIS
QAFA ALTIN
QELEMENI ARDIT
QESJA IVA
QITAN MARJANA
RABELI EDMOND
RAKAJ KLAUDIO
RAKIP DORINA
RAMA ELVIS
RAMO ASELDA
RAPTI JONIDA
RASPOPI JURGENS
REMBECI EDI
RODA IRDA
ROSHANJI ENISA
RUÇI LEDIO
RUSTANI MIGENA
SADUSHI ARKIDA
SALIU ALEN
SALLAKU ELIDONA
SANÇO ENEA
SANXHAKU LEDJA
SEFERI RIFAT
SEFGJINI JONIDA
SEITI ENRON
SEJATI ARBER
SEZAIRI ARMANDO
SHABA MALVINA
SHAHINAJ SILVANA
SHAHU ARJETA
SHAKAJ DENADA
SHANTO LORIN
SHEHU ADRIANA
SHEHU ERION
SHERIFI MORENA
SHIBA DOLOR
SHIJAKU IRLI
SHIKO FIORINA
SHIMA ROMINA
SHIROKAJ JONIDA
SHKRETA ROMINA
SHTIKA MARIO
SHTYLLA SAIMIR
SHYTI ANJEZA
SIJONI ERSHELA
SIMO MANFRED
SIMONI GIRNI
SINAIMERI GERTA
SKAPI ILIRJAN
SKENDERI JETON
SKRAME IRIS
SOTIRI ALEKSANDER
SPAHIU JURGEN
SPAHO ERMELINDA
STANAJ MANJOLA
STRINGA KITI
SUBASHI LORIN
SUKTHI ANDI
SULA MARSIDA
SULAJ ARDIT
SULCENI ERINDA
SULEJMANI LEDI
SULOVARI DONELA
TABAKU BESA
TAFÇIU ELVIN
TARE ILIADA
TENGU IVA
TEROVA DINORA
TERZIU MIGENA
TITKA BRISIDA
TOLA LIRIKA
TONI ALBULEN
TOPALLI MARGERITA
TOPUZI IRMA
TORRA ROXHENSA
TOSKU ARJEN
TOSUNI EMILJANO
TUSHA ERVIS
ULQINAKU AULONA
USTALLI NERTJANA
VELIU DHORA
VESHI ERZIM
VLASHI INA
VOGLI ARDJANA
VOGLI ERGYS
VOJKOLLARI NEVILA
VOKOPOLA KLITI
VOKOPOLA PLARENT
VRAPI EDI
VRAPI SHEFKI
XHAFERRAJ GENTA
XHENGO KLAJDI
XHIXHA MARSELA
XHOLLI ERMIRA
YMERI GREISA
YMERI KEJSIDA
ZALLA SARA
ZEKA ERVIN
ZENELAJ ARDIT
ZENELI KLARA
ZENUNI JONADA
ZGURI LULJANA
ZGURI VASIL
ZHIDRO ILI
ZIAJ FJORDALISA
ZOTO DENADA







fonte http://www.ambtirana.esteri.it

In Albania senza passaporto

Niente passaporto per i cittadini europei che si recano in Albania, basterà possedere una carta di identità valida per l’espatrio.La decisione del Consiglio dei Ministri della Repubblica di Albania è stata confermata dal competente degli Affari Esteri albanese e diffusa pochi giorni fa dall'Ambasciata d'Italia a Tirana.In particolare la nota specifica che l'ingresso in Albania è consentito "senza visto, muniti della sola carta d'identità e previo pagamento della tassa d'ingresso". Una volta arrivati alla frontiera è infatti necessario pagare una tassa di 10 euro che copre le spese di registrazione sul territorio albanese.

fonte

www.italia.gov.it

Assumere una colf extracomunitaria

Va distinto il caso in cui il lavoratore si trovi già sul territorio italiano, con regolare permesso di soggiorno, da quello in cui lo stesso si trovi ancora nel suo paese.Se il lavoratore si trova in ItaliaL'assunzione avviene con le modalità previste per i lavoratori domestici italiani e comunitari.Se il lavoratore si trova all'estero
1. Prima di venire in Italia (ai sensi del Decreto Flussi 2006)Il datore di lavoro deve presentare presso uno degli uffici postali abilitati la domanda di nulla osta al lavoro, indirizzandola al competente Sportello Unico per l'Immigrazione.A tal fine deve utilizzare gli appositi moduli, distribuiti gratuitamente presso tutti gli uffici postali a partire da sabato 18 febbraio 2006.Alla domanda dovrà essere allegata anche una fotocopia del documento di identità del datore di lavoro, una fotocopia del passaporto - o documento equipollente - del cittadino straniero e una marca da bollo di 14,62 euro.Il costo per l'invio della domanda è di 5,70 euro.E' possibile presentare la domanda di nulla osta al lavoro a partire dal settimo giorno dalla data di pubblicazione del decreto flussi.Nella domanda il datore di lavoro deve:
assicurare una retribuzione mensile non inferiore al minimo previsto per l'assegno sociale, corrispondente - per l'anno 2007 - ad euro 389,36 (per 13 mensilità);
garantire un orario di lavoro settimanale non inferiore a 20 ore;
dimostrare di possedere un reddito annuo - anche derivante dal cumulo dei redditi dei parenti di primo grado non conviventi - di importo almeno il doppio rispetto all'ammontare della retribuzione annua dovuta al lavoratore da assumere.
Attenzione: il datore di lavoro che assume un lavoratore straniero in qualità di badante, perché affetto lui stesso, o un componente della sua famiglia, da patologie o gravi handicap che ne limitano l'autosufficienza, non ha l'obbligo dell'autocertificazione relativa alla sua capacità economica;
assicurare la disponibilità di un alloggio adeguato;
impegnarsi al pagamento delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza;
impegnarsi a comunicare ogni variazione concernente il rapporto di lavoro. La domanda di nulla osta viene, quindi, trasmessa per via telematica allo Sportello Unico il quale, fatte le dovute verifiche presso la Questura, la Direzione provinciale del lavoro e il Centro per l'impiego, convoca il datore di lavoro per la consegna del nulla osta - che ha una validità di 6 mesi - e la sottoscrizione del contratto di soggiorno.Lo stesso Sportello Unico trasmette il nulla osta, la proposta di contratto di soggiorno e il codice fiscale - richiesto all'Agenzia delle Entrate - alla competente Rappresentanza diplomatico-consolare italiana all'estero, la quale rilascerà al lavoratore il visto d'ingresso da lui precedentemente richiesto.
2. Dopo l'arrivo in ItaliaEntro 8 giorni dall'ingresso in Italia il lavoratore deve presentarsi, su appuntamento, presso lo Sportello Unico per firmare il contratto e richiedere il permesso di soggiorno.Al momento della presentazione presso lo Sportello Unico il lavoratore deve dimostrare la disponibilità di un alloggio ed esibire la ricevuta dell'avvenuta richiesta del certificato di idoneità alloggiativa (rilasciato dal Comune o dalla ASL competenti per territorio).Se il lavoratore si trova nella fase di rinnovo del permesso di soggiornoIl cittadino straniero, in possesso della ricevuta di richiesta del rinnovo del permesso di soggiorno, può continuare un rapporto di lavoro già in corso, senza esporre se stesso e il datore di lavoro a conseguenze penali.Il lavoratore straniero può - in fase di rinnovo del permesso di soggiorno - anche instaurare un nuovo rapporto di lavoro dipendente: a tal fine, le Sedi provvederanno all'iscrizione dietro presentazione del cedolino attestante l'avvenuta richiesta di rinnovo.In particolareIl datore di lavoro che assume un lavoratore straniero deve darne comunicazione - solo nel caso il lavoratore risulti convivente - entro 48 ore, all'autorità di Pubblica Sicurezza.Il datore deve inoltre comunicare la presenza del lavoratore presso la propria abitazione all'Anagrafe del Comune di residenza entro 20 giorni.


per ulteriori approfondimenti visia il sito del inps..
http://www.inps.it/Doc/TuttoINPS/Contributi/I_lavoratori_dipendenti/I_lavoratori_domestici/index.htm

Iniziative per l'integrazione

Iniziative per l'integrazione Hanno l'obiettivo di favorire la formazione di una società aperta e multirazziale, attraverso l'accoglienza e l'integrazione dei cittadini stranieri
La rapida crescita del numero degli immigrati residenti regolarmente in Italia richiede l'attuazione di iniziative per la promozione di una conoscenza reciproca, per il riconoscimento e il rispetto delle differenti identità culturali.Stato, Regioni, Province e Comuni, nell'ambito delle proprie competenze, favoriscono:
la diffusione di ogni informazione utile al positivo inserimento degli stranieri nella società italiana, come la conoscenza dei loro diritti e doveri, le opportunità di integrazione e di crescita personale e comunitaria offerte dalle amministrazioni pubbliche e dall'associazionismo, nonché le possibilità di un positivo reinserimento nel Paese di origine
la conoscenza e la valorizzazione delle espressioni culturali, ricreative, sociali, economiche e religiose degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia e ogni iniziativa di informazione sulle cause dell'immigrazione e di prevenzione della discriminazione razziale (art.42 Dlgs. 286/98)

fonte www.interno.it/mininterno/

Immigrazione clandestina e irregolare

Vengono espulsi o accompagnati alla frontiera gli stranieri che non hanno un regolare visto di ingresso o un permesso di soggiorno
Sono clandestini gli stranieri entrati in Italia senza regolare visto di ingresso
Sono irregolari gli stranieri che hanno perduto i requisiti necessari per la permanenza sul territorio nazionale (es: permesso di soggiorno scaduto e non rinnovato), di cui erano però in possesso all'ingresso in Italia
I clandestini, secondo la normativa vigente, devono essere respinti alla frontiera o espulsi

Non possono essere espulsi immediatamente se:
occorre prestare loro soccorso
occorre compiere accertamenti sulla loro identità o nazionalità
occorre preparare i documenti per il viaggio
non è disponibile un mezzo di trasporto idoneo
devono essere trattenuti, previo provvedimento del questore convalidato dal magistrato, presso appositi centri di permanenza temporanea e assistenza (art.14 del Testo Unico n. 286/98) per il tempo strettamente necessario per la loro identificazione ed espulsione
Il Ministro dell'interno adotta i provvedimenti che occorrono per l'esecuzione dell'espulsione (anche mediante convenzioni con altre amministrazioni dello Stato, con gli enti locali, con i proprietari o concessionari di aree, strutture e altre installazioni) e per la realizzazione di interventi assistenziali.

La Direzione centrale della polizia dell’immigrazione e delle frontiere
È stata istituita presso il Dipartimento della pubblica sicurezza dalla legge 30 luglio 2002, n. 189, meglio nota come legge Bossi-Fini, per favorire lo sviluppo di strategie d’azione innovative e più efficaci, anche sul piano internazionale, nel contrasto all’immigrazione clandestina e per gestire le problematiche che riguardano la presenza degli stranieri sul territorio nazionale.

fonte

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/temi/immigrazione/sottotema002.html

Assumere una persona extracomunitaria

Legge 28 maggio 2007, n. 68
Disciplina dei soggiorni di breve durata degli stranieri per visite, affari, turismo e studio (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n.126, del 1 giugno 2007)
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:
Art. 1. Disciplina dei soggiorni di breve durata degli stranieri per visite, affari, turismo e studio
1. Ai sensi dell'articolo 4, comma 4, e dell'articolo 5, comma 3, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, per l'ingresso in Italia per visite, affari, turismo e studio non è richiesto il permesso di soggiorno qualora la durata del soggiorno stesso sia non superiore a tre mesi. In tali casi si applicano le disposizioni di cui all'articolo 4, comma 2, del medesimo testo unico e il termine di durata per cui è consentito il soggiorno è quello indicato nel visto di ingresso, se richiesto. 2. Al momento dell'ingresso o, in caso di provenienza da Paesi dell'area Schengen, entro otto giorni dall'ingresso, lo straniero dichiara la sua presenza, rispettivamente all'autorità di frontiera o al questore della provincia in cui si trova, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'interno. 3. In caso di inosservanza degli obblighi di cui al comma 2, salvo che il ritardo sia dipeso da forza maggiore, lo straniero è espulso ai sensi dell'articolo 13 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni. La medesima sanzione si applica qualora lo straniero, avendo presentato la dichiarazione di cui al comma 2, si sia trattenuto nel territorio dello Stato oltre i tre mesi o il minore termine stabilito nel visto di ingresso.
Art. 2. Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addì 28 maggio 2007 NAPOLITANO Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Visto, il Guardasigilli: Mastella..

fonte
wwww.italia.gov.it

Le leggi sull'immigrazione

Decreto 16 Agosto 2007
Ripartizione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo

IL MINISTRO DELL'INTERNO

Visto l'art. 1-sexies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, introdotto dall'art. 32 della legge 30 luglio 2002, n. 189, di seguito denominato "decreto-legge" che disciplina i criteri e le procedure di erogazione e di utilizzo delle risorse iscritte nel Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo di seguito denominato "Fondo"; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 settembre 2004, n. 303, concernente "Regolamento relativo alle procedure di riconoscimento dello status di rifugiato"; Visto il decreto ministeriale 28 novembre 2005 con il quale, oltre a stabilire le linee guida, il formulario per la presentazione da parte degli enti locali delle domande di contributo a valere sul Fondo, i criteri per la verifica della corretta gestione del medesimo contributo, le modalita' per la sua eventuale revoca, si provvede ad assicurare, nei limiti delle risorse finanziarie del Fondo, la continuita' degli interventi e dei servizi gia' in atto, cosi' come previsti dal Fondo europeo per i rifugiati; Preso atto della graduatoria predisposta in data 29 dicembre 2006 dalla commissione di valutazione, istituita ai sensi dell'art. 5 del decreto 28 novembre 2005, inerente i progetti relativi alle categorie ordinarie ed alle categorie vulnerabili di beneficiari presentati dagli enti locali ammessi alla ripartizione delle risorse del Fondoper l'anno 2007; Preso atto che la commissione di valutazione, a seguito delle ulteriori risorse messe a disposizione, per l'anno 2007, dalla Commissione europea a valere sul Fondo europeo per i rifugiati ha provveduto, nella seduta in data 6 luglio 2007, alla ripartizione di dette disponibilita' in favore dei progetti relativi alle categorie vulnerabili secondo quanto previsto dall'art. 9 del decreto ministeriale 28 novembre 2005; Considerato che sulla base della predetta graduatoria e a seguito della ulteriore assegnazione operata, il finanziamento degli enti locali ammessi alla ripartizione delle risorse del Fondo ammonta a complessivi euro 21.676.980,39; Considerato che per l'anno 2007, le risorse del Fondo, a valere sul capitolo 2351.6 dell'unita' previsionale di base 4.1.2.5 del Ministero dell'interno, ammontano a complessivi euro 25.678.171,00 di cui euro 5.160.000,00 quale dotazione annuale di bilancio, euro 17.731.000,00 assegnati per l'anno 2007, ex art. 13, comma 1, del decreto legislativo 30 maggio 2005, n. 140, ed euro 2.787.171,00 quale quota del Fondo europeo rifugiati assegnata dalla Commissione europea; Constatato che la disponibilita' attuale del capitolo 2351.6 e' pari ad euro 22.061.347,60 al netto delle risorse riservate al finanziamento delle spese di funzionamento e di gestione del Servizio centrale, di cui al citato art. 1-sexies, comma 4; Rilevato che in data 24 luglio 2007 e' stato richiesto alla Conferenza unificata l'inserimento, ai fini dell'esame, del presente provvedimento, nella seduta del 1° agosto 2007 durante la quale non e' stato, tuttavia, reso il previsto parere; Rilevato che la prossima seduta in calendario della Conferenza medesima e' prevista per la data del 20 settembre 2007 con il conseguente superamento del termine di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281; Rilevato che gli Enti locali, i quali in base alle graduatorie allegate al presente decreto vengono ammessi al contributo pari all'ottanta per cento del costo di ogni progetto territoriale, ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettera a), del decreto ministeriale 28 novembre 2005, come modificato dal decreto ministeriale 27 giugno 2007, hanno attivato i servizi di accoglienza fin dal mese di gennaio dell'anno in corso; Considerato che gli enti medesimi, a causa della tardiva erogazione dei contributi, rischiano da un lato di non conseguire gli obiettivi di accoglienza prefissati nei progetti e, dall'altro, di realizzare consistenti economie che incidono negativamente sulla capacita' recettiva dei posti di accoglienza dell'intero Sistema nazionale di protezione dei rifugiati e dei richiedenti asilo; Ritenuto che la intempestiva adozione del piano di riparto del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo possa ledere le legittime aspettative degli enti locali limitando le attività dirette alla tutela dei diritti della specifica categoria di beneficiari; Rilevato che l'A.N.C.I. e l'U.P.I., mediante i propri rappresentanti, hanno partecipato ai lavori della commissione di valutazione dei progetti presentati dagli enti locali presso il Dipartimento per le liberta' civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno e che, pertanto, anche ai fini del parere da acquisire in Conferenza unificata, con nota del 29 giugno 2007 a firma congiunta hanno espressamente condiviso l'impostazione e i contenuti del presente decreto; Ritenuta, al fine attuativo della tutela del diritto soggettivo all'asilo dei richiedenti, dei rifugiati e dei destinatari di protezione umanitaria, l'urgenza e l'improrogabilita' di procedere alla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo fatta, comunque, salva la successiva informativa alla Conferenza unificata in ordine all'avvenuta adozione del decreto:

Decreta:
Articolo unico


Per l'anno finanziario 2007, a valere sulle risorse iscritte sull'unita' previsionale di base 4.1.2.5 "Immigrati, profughi e rifugiati - capitolo 2351.6 dello stato di previsione del Ministero dell'interno", sono assegnati i finanziamenti ai servizi di accoglienza, attivati dagli enti locali alla data del 1° gennaio 2007, secondo la capacita' ricettiva e gli importi indicati per ciascun ente nella unita graduatoria che forma parte integrante del presente decreto e che e' riferita al periodo 1° gennaio-31 dicembre 2007.
Roma, 16 agosto 2007
Il Ministro: Amato
Registrato alla Corte dei conti il 3 settembre 2007 Ministeri istituzionali, Interno, registro n. 9, foglio n. 269

Una altro video di Tirana

Tirana oggi


Tirana - Albania - Click here for more home videos
Un bellissimo video che merita di essere visto tutto
Ottima combinazione di immagini e musica
Video della capitale d`Albania Tirana oggi!!!

La modella albanese Anila Resuli su italia 1 LUCIGNOLO

Anila Resuli

Situazione dell`Albania sulla Rai tgregionale

Ecco il video di poco tempo fa`..

Benito Mussolini: dichiarazione di guerra in albanese

Duce in albanese discors o di Benito Mussolini Uomini e donne d'Italia, dell'Impero e del Regno d'Albania..

Progetto Marchigiana: il bilancio di un anno di lavoro

La Repubblica dell'Albania conta oggi poco più di 3 milioni di abitanti su un territorio di 28.748Km². E' uno dei paesi dell'Adriatico da sempre legati all'Italia, basti ricordare che già dalla fine del '400 popolazioni albanesi si stabilivano nel Sud dell'Italia fino al Centro, in concomitanza con l'occupazione dei territori albanesi - attuata fino al 1912 - da parte dell'Impero Ottomano in espansione. Alterne vicende hanno poi segnato la vita del paese, e l'occupazione dell'Albania da parte dell'Italia durante il Fascismo ha ulteriormente caratterizzato i rapporti con questo paese. Molte opere dell'epoca risultano ancora oggi presenti nell' architettura e nell'urbanistica della capitale Tirana. Alla sconfitta in Europa del Nazifascismo, si instaurò in Albania un regime dittatoriale comunista che cadde nel 1990, anno da cui ricordiamo, iniziano gli esodi biblici che hanno portato ulteriori ondate di emigrazione verso l'Italia e l'Europa. La giovane democrazia Albanese e il processo di democratizzazione del Paese nel 1997 hanno subito un ulteriore colpo per effetto delle cosiddette "Piramidi" che con meccanismi finanziari diffusi ma illegali provocarono una ulteriore ondata di sommosse popolari arrestando violentemente il processo di sviluppo del paese. Dal 1997 ad oggi grazie all'impegno della popolazione albanese, della pur giovane democrazia, dell'aiuto dei diversi paesi della Unione Europea, dell'ONU, e di altri paesi occidentali, si è assistito ad un progressivo ancorché lento processo di crescita, democratica, economica e sociale. E' in questo ambito che ci sono stati i primi contatti con Istituzioni e operatori albanesi, e sono maturate quindi alcune ipotesi di partenariato per progetti di cooperazione e sviluppo imprenditoriale. Giungendo quindi ad ipotizzare un progetto di sviluppo sostenibile, che tenesse conto della realtà paese, proprietà diffusa e parcellizzata dei terreni agricoli (poco più di un ettaro), inesistenza di infrastrutture (acqua, energia elettrica, viabilità), forte vocazione agricola di alcune regioni, bisogno di lavoro, tradizioni rurali, costumi alimentari (influenzati anche dalla religione). Uno sviluppo sostenibile che consenta di mettere a reddito il capitale naturale ma anche di preservarlo dalla distruzione sistematica o dal consumo di beni irriproducibili, con danni irreversibili per le generazioni future. E' nata l'idea-progetto della Razza bovina Marchigiana in Albania.

Gli obiettivi

Ricostituzione e rafforzamento del patrimonio zootecnico di qualità. Il patrimonio zootecnico di bovini da carne è caratterizzato allo stato attuale da una estrema povertà. Alcuni accordi di cooperazione hanno portato ad una forte presenza di razze bovine di provenienza francese e austriaca (Limousine, Simmenthal, Charolais, Tarantais), che vede prevalere il solo aspetto commerciale (vendita di vitelli per la macellazione, vendita di seme), più che una reale collaborazione strategica volta ad insediare impianti zootecnici che contribuiscano alla ripresa di tale tipologia di allevamento.
Sviluppo dell'attività agroindustriale, incremento delle quote di produzione interna di carne. L'Albania oggi importa il 70% della carne bovina che consuma (da Francia, Austria, Slovacchia) e come evidenziato dai documenti ufficiali del Ministero (Direzione Informazione Alimentare) tra i settori agricoli da potenziare quello della zootecnia appare tra i prioritari, anche per lo sviluppo delle attività extra agricole, e per uno sviluppo sostenibile che tenga conto delle aree rurali che rappresentano oggi le zone più povere del paese, in un contesto nazionale che vede l'agricoltura contribuire con il 33% al PIL Albanese. Lo sviluppo dell'allevamento di carne bovina si inserisce in uno sviluppo che può influenzare la filiera agroindustriale ed i servizi, oltre ad incrementare nel tempo la produzione interna di carne.
Incremento della occupazione in aree rurali. Sviluppare politiche di occupazione per le aree rurali assume un forte significato, per prevenire gli squilibri che si determinano dall'abbandono delle campagne e da un inurbamento selvaggio che pure è avvenuto negli ani 90.La formazione di figure professionali che in contatto con realtà avanzate dell'allevamento marchigiano consentano un recupero di competenze ed un loro aggiornamento è condizione primaria per la riuscita del progetto e per il raggiungimento degli obiettivi posto progetto. La opportunità di creare sul territorio albanese impianti zootecnici qualificati è un elemento importante per la occupabilità di risorse umane nell'agricoltura e nei servizi extra agricoli, anche di risorse umane professionalizzate (agronomi, veterinari, biologi, amministrativi, ecc.).
Introduzione di innovazione nel settore agro-industriale della zootecnia, il biologico come elemento di uno sviluppo sostenibile nel settore dell'allevamento. La modernizzazione del settore agricolo che occupa ancora il 50% della popolazione attiva albanese, passa attraverso una pluralità di interventi. Interventi sulle infrastrutture fisiche di supporto all'agricoltura, creazione di servizi idonei e diffusi a favore di una proprietà tanto parcellizzata e diffusa, alla formazione degli agricoltori anche nel recupero di metodologie di agricoltura sostenibile e biologica, nella innovazione che tali metodologie comportano per gli aspetti sanitari, di sicurezza alimentare e di qualità e garanzia nei confronti dei consumatori. Il settore dell'allevamento bovino da carne, vede un mercato poco attento anche alla qualità, se si considera che il 90% degli animali macellati non supera i 100/120 kg a peso vivo.
Uno sforzo organizzativo può essere nel senso della diffusione e divulgazione dell'innovazione dalle Istituzioni come l'Istituto di Ricerca Zootecnica e dall'Associazione Alba-Marchigiana costituitasi a Tirana. E' infatti sul territorio albanese che l'attività di informazione e di formazione deve svilupparsi capillarmente, per avere quindi una selezione graduale degli interventi ed una crescita in quantità e qualità dell'allevamento e della razza bovina Marchigiana, con il recupero attraverso l'allevamento biologico di tutta una organizzazione della struttura agricola che puntando alla qualità si inserisca da subito sui binari della qualità, sicurezza, tracciabilità, che sono la base delle condizioni di accesso ad un mercato sempre più europeo.
Introduzione delle metodologie di sicurezza sanitaria, alimentare e di qualità secondo gli standard europei, avvicinamento graduale. Ad oggi risultano adottati solamente il 32% delle normative riguardanti gli standards. La presenza dei laboratori di certificazione, qualità, sicurezza alimentare, attesta l'Albania ultima tra i Paesi PAO.
Tali elementi costituiscono un ulteriore spazio per la formazione di figure professionali che accelerino l'accessibilità ai mercati delle produzioni agroalimentari albanesi, oltre ad aumentare il livello di garanzie per i propri consumatori interni, e solo in questo quadro la filiera e quindi l'allevamento zootecnico avrà una reale prospettiva di crescita.


Pubblico e privato
Lo sviluppo di un paese e la crescita economica e sociale sono garantire, se e solamente se, i diversi attori dello sviluppo e portatori di interessi (stakeholders) sono uniti nella condivisione degli obiettivi e quindi delle azioni da intraprendere per il raggiungimento degli stessi.
La condivisione del Progetto Marchigiana ha trovato tutti i partner convinti, perché tutti gli elementi di costruzione del progetto apparivano convincenti, ma uno sopra tutti era accertato la validità della Razza Marchigiana per la produzione di carne e la sua adattabilità .
Il progetto trovava infatti i tecnici e le Istituzioni Albanesi convinte delle caratteristiche di tale razza, i partners privati convinti che una produzione di carne di qualità fosse anche per quel paese un mercato aperto se si considera che il 70% della carne bovina consumata in Albania viene importata, e che nell'apporto proteico totale le calorie animali, seppur aumentate negli ultimi anni, coprono ancora una percentuale inferiore rispetto a quelle vegetali.



Il Ministero delle Attività Produttive
A tale istituzione è stata inoltrata la richiesta di finanziamento in base alla legge 212/92 del Progetto Marchigiana, e dopo un iter relativamente breve il Progetto è stato riconosciuto primo su 70 progetti presentati a livello nazionale.
Il Ministero dell'Agricoltura Albanese
A tale Istituzione è stato sottoposta l'ipotesi di Progetto per ottenere una adesione formale alla ipotesi, considerando che lo stesso Ministero ha quindi delegato l'Istituto per la Ricerca Zootecnica quale partner operativo per il progetto.

La Regione Marche

A tale Istituzione è stato sottoposta l'ipotesi di Progetto per ottenere una adesione formale alla ipotesi, e quindi la stessa ha anche attivato un proprio canale di finanziamento per la gestione delle attività progettuali e di formazione che sono state tenute in Italia e in Albania con interventi di tecnici ed esperti.

fonte http://www.comesonline.it/progetti/005.htm

Albania: Berisha promette università e dormitori a Berat

Con qualche giorno di ritardo vengo a conoscenza di questo ulteriore elemento della campagna elettorale che mi ha lasciato decisamente perplessa, e che mi ha fatto ricordare un passato albanese non proprio glorioso.

Infatti il Premier Berisha ha chiesto alla fine della sua campagna elettorale il sostegno dei cittadini di Berat per proseguire nella via delle riforme e della lotta alla corruzione. Berisha ha anche promesso finanziamenti per tutti i progetti della città promettendo anche un'università.

Lo stesso trucco usato nel 1992, quando per attirare i voti Berisha prometteva università a destra e a manca. Promesse mantenute, è vero, ma a quale fine? Quello che in Albania oggi ci sono 11 università per 3 milioni di abitanti, università prive di finanziamenti, la cui sostenibilità è dubbia. Si continuano ad aprire università nel paese per volontà politica e senza tener conto dell'effettiva capacità istituzionale degli attuali atenei, della disponibilità di docenti universitari, della qualità degli insegnamenti.
Una politica dell'istruzione disastrosa che rischia di peggiorare l'attuale situazione, senza avere il coraggio di fare scelte lungimiranti, in cambio di qualche voto.

fonte.. http://balcani.blogosfere.it/2007/02/albania-berisha-promette-universita-e-dormitori-a-berat.html

Puglia e Albania a confronto..

Puglia e Albania a confronto: intervista al prof. Tritan Shehu, parlamentare albanese, presidente della commissione parlamentare affari sociali, lavoro e sanità, e Vice rettore dell’Università “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana

La Puglia come modello per la vicina Albania?Lo abbiamo chiesto al professor Tritan Shehu, Vice rettore dell’Università “Nostra Signora del Buon Consiglio” di Tirana, già ministro della sanità albanese dal 1992 al 1994.Professor Shehu, oggi quali sono gli obiettivi principali della politica albanese? «L’Albania è sempre stata un paese pienamente europeo, anche se i suoi collegamenti con la parte occidentale si sono interrotti più volte durante la storia a causa di particolari e tragici avvenimenti: dalla lunga occupazione ottomana, al regime comunista che ha portato l’Albania a dirigersi verso l’est europeo, allontanandola dal cuore dell’Europa. A parte questi accadimenti storici, però, gli albanesi hanno sempre visto se stessi parte dell’Occidente, parte integrante dell’Europa: questo è un dato molto interessante che spiega perchè la parola d’ordine dei movimenti per la democrazia negli anni novanta, quando i moti universitari hanno cercato di rovesciare il regime comunista, riuscendoci e portando alla nascita del pluralismo politico, è stata avviata una piena integrazione con l’Europa. L’Albania in questi ultimi anni ha fatto passi in avanti importanti, anche se talvolta caotici, a causa della mancanza completa di una educazione democratica e a causa dagli elementi psicologici del passato, degli atavismi che noi come politici non abbiamo ben percepito, pensando che le cose fossero cambiate in pochi anni, abbiamo dimenticato che la cosa più difficile da modificare è proprio la mentalità, la psicologia umana, elemento essenziale per lo sviluppo naturale di un paese, soprattutto nell’ambito della democrazia. Penso che questa illusione maturata all’inizio abbia creato alcune oscillazioni durante il percorso verso la democrazia in Albania e, anche se manca una tradizione in tal senso, oggi siamo entrati in un processo irreversibile verso l’integrazione europea e verso un processo di sviluppo del paese che ci renderà parte della famiglia occidentale. L’Albania oggi ha quasi raggiunto una stabilità politica e stima di diventare membro dell’Unione Europea verso il 2014. In questo processo di integrazione il ruolo dell’Italia è fondamentale, primordiale: l’Italia ed in particolar modo la Puglia, hanno un ruolo strategico per lo sviluppo dell’Albania, come anche la vicina Grecia. L’Italia è uno di quei paesi con il maggior numero di investimenti privati in Albania, non solo per il ruolo strategico geografico di vicinanza tra i due paesi, ma anche per la tradizione storica millenaria che le lega. Che ruolo assume dunque la Puglia in questo processo? «La vostra regione ha da sempre un ruolo importante. Lo sviluppo economico degli ultimi anni, l’intensificarsi degli scambi non solo commerciali, ma culturali, scientifici tra le università ed i centri di ricerca: tutti fattori che potrebbero rappresentare per l’Albania la porta principale di ingresso in Italia, portandola a concretizzare il suo progetto di membro dell’Unione Europea». Professor Shehu, come già ministro della sanità albanese, prevede sviluppi futuri nei rapporti tra la Puglia e l’Albania nel sistema sanitario dei due paesi? Può esserci una collaborazione proficua per entrambi?«In Albania la situazione del sistema sanitario non è delle più rosee: lottiamo contro l’evasione fiscale dei dirigenti medici e cerchiamo di colmare la mancanza di manager ospedalieri che intervengano per la risoluzione dei problemi strutturali del nostro sistema. Le strutture ospedaliere sono suddivise sia in aziende pubbliche che private. Complessivamente il numero dei posti letto sembra essere più che sufficiente, ma manca una distribuzione geografica e clinica dei posti più equa. Per quanto riguarda i reparti specialistici sono attivi quelli di anestesia, di chirurgia generale ma mancano i reparti di ortopedia e traumatologia, di oculistica e mancano centri dedicati allo diagnostica come ad esempio tac e risonanza magnetica, e, soprattutto, non esiste un centro trapianti. La maggior parte dei malati è così costretta ad emigrare in Macedonia o all’estero, con costi elevatissimi sia per i pazienti stessi, sia per il sistema sociale. I pazienti, inoltre, pagano un ticket ospedaliero di circa settantacinque euro al giorno per le degenze, importo che risulta del tutto insufficiente all’erogazione di un’assistenza sanitaria adeguata e provoca un’incidenza notevole della spesa sanitaria di ciascun paziente sulle casse dello stato».Cosa si può fare per migliorare questa situazione e che ruolo giocherebbe la nostra regione?«Ritengo che l’introduzione di un’assicurazione sanitaria per ciascun paziente, stipulata destinando una percentuale pari al 7% del proprio stipendio, renderebbe il servizio sanitario più adeguato. Per quanto riguarda i ticket sui farmaci, con un incremento che va dal 4% al 7%, si ipotizza di poter accrescere in maniera sufficiente la distribuzione dei farmaci e di poter aumentare anche gli stipendi dei medici cercando di fugare almeno parzialmente l’illegalità praticata da parte di molti di loro. Illegalmente infatti, riescono a guadagnare mensilmente circa quindicimila euro, a fronte di uno stipendio che mediamente si aggira intorno ai milletrecento euro mensili.Il punto di debolezza del sistema sanitario albanese risiede proprio nella gestione del stessa del sistema: manca il coraggio politico per intervenire e mancano figure professionali e manageriali adeguate. La Puglia, invece, potrebbe essere trampolino di lancio per una nuova visione e concezione della sanità albanese, attraverso molteplici strumenti: dal trasferimento delle proprie esperienze e competenze, agli investimenti, dalla formazione del personale alla costruzione di ospedali concepiti seguendo il modello di sviluppo occidentale. Crescita culturale ed economica: un investimento che auguro ad entrambi».



fonte ... http://www.abasan.it/index.php?mod=novita&idp=95

Sostenere i poveri nel mondo

I poveri nel mondo sono 80 su 100..

Bella la vita eh..

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Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un'altra cultura, inventa per loro un'altra storia. Dopo di che il popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che e' stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora piu' in fretta. L'Albania ha la storia più antica d'Europa , una storia distorta dagli invasori e che faticosamente sta cercando di ricostruire.