A Durrazzo si costruirà un porto per i yacht


Verrà costruito a Durrazzo un porto per i yacht che riguardano i turisti albanesi serbi e macedoni ma anche una base per i vip che arrivano dall'Europa oppure dall'oltre oceano e che intendono avere come base di divertimento e relax l'adriatico.

Infatti il Governo albanese ha avviato le procedure di concessione per la costruzione del porto per yacht nella zona di Kepi i Rodonit - baia di Lalzi, a Durazzo.

La lingua Arbëresh e Albanese

"Arbëresh" è sia la lingua parlata che il nome degli albanesi d' Italia, ovvero di quelle popolazioni che hanno colonizzato soprattutto il meridione d'Italia fin dal 1399. A parte gli elementi innovativi sviluppatesi nel corso della permanenza in Italia, si ritiene che l'Arbëresh sia una varietà del tosco (tosk dialetto parlato nel sud dell'Albania).
Ci sono comunque attestazioni che giustificano inflessioni anche del ghego (geg dialetto parlato nel nord dell'Albania).L'Arbëresh (plurale maschile) ha 6 vocali: a,e,ë,o,i,u. A differenza dell'Albanese comune il sistema vocalico arbëreshe manca del fonema y, che viene rimpiazzato da i.
L' alfabeto è stato normalizzato nel congresso di Monastir Bitola nel 1908, nel quale è stato deciso di accettare l'alfabeto latino. Dal punto di vista del lessico si nota la mancanza di vocaboli per la denominazione di concetti astratti, che nel corso dei secoli sono stati sostituiti con prestiti dell'italiano o con perifrasi.

Differenze tra l' arbëresh e tosco letterario esistono sia in fonologia (cfr. il contrasto breve/lunga tra le vocali) sia in morfologia e nella sintassi. L'arbëresh ha una propria forma del futuro (costruita con ket o kat + te + presente congiuntivo). In molti dialetti arbëreshë (come a Mashito e Ginestra in provincia di Campobasso) esiste una costruzione perifrastica dell'infinito costruito con pet + participio.

Rispetto all'albanese comune, l'arbëresh registra alcune caratteristiche fonologiche proprie che nel sistema consonantico sono le seguenti: c/x, c/xh, s/z, sh/zh, f/v, th/dh, h, hj/j. In molti dialetti arbëreshë c'è una tendenza alla sostituzione di a) gh per ll, come a Piana degli Albanesi, Carfizi ed Eianina; dopo u accentata ll può anche scomparire come a Greci; b) h diventa gh (fricativo) a San Demetrio Corone e Macchia Albanese.

L'evoluzione linguistica

Le parlate arbëreshe, conservatesi ed evolutesi per ben cinquecento anni, hanno avuto contatti diretti e continui tra loro e con le altre parlate della lingua dalle quali si sono distaccate. Esse si presentano come isole linguistiche nel mezzo di un'ambiente linguistico romanzo, e hanno subìto modificazioni varie sia per l'azione dell'italiano sia dei dialetti circostanti. Per tali ragioni, pur mantenendo nella loro struttura fonetica, morfosintattica e lessicale tratti comuni, le parlate arbëreshe registrano variazioni consistenti.
L'enorme influsso dell'italiano e dei dialetti romanzi ha infatti modificato la struttura della lingua.
In morfosintassi ad esempio si assiste alla presenza di costruzioni del futuro con kam + infinito, sul tipo di futuro habeo ad cantare, caratteristico per i dialetti italiani in Puglia, Sicilia, Lucania, Calabria e Abruzzo. Esempi di costruzione sul modello italiano, dapprima in ambito letterario, ma ora attestato anche nella lingua popolare, sono inoltre le costruzioni del passivo per mezzo del verbo vinj "vengo": vjen thritur "viene chiamato".
La forza penetrante dell'italiano si nota anche nella tendenza all' economicità della lingua e della modifica morfologica di numerose forme. Alcuni effetti di notevole portata sono la tendenza alla limitazione della declinazione, con l'uso frequente dei nomi in nominativo invece dell'accusativo; ancora più visibile, è, in
alcuni casi la modifica dell'articolo prepositivo, dove al posto di i, e con dhi (di) italiano.
Ma ciò che caratterizza di più l' arbëresh è il lessico, ed in particolare la mescolanza col vocabolario italiano e dialettale, che si notava già dall'uso di italianismi in Variboba (1724 - 1788). Infatti vi sono parole che esistono solo nelle parlate arbëreshe e che sono per lo più prestiti del greco e dell'italiano dialettale. Esse si presentano con un tema albanese e un suffisso italiano. Nel Dizionario degli Albanesi d'Italia di E. Giordano del 1963, si calcola che solo il 45% dei vocaboli arbëreshë sarebbero in comune con l'albanese, che i neologismi creati dagli scrittori italo-albanesi e passati nell'uso popolare sarebbero circa il 15%. La restante parte del lessico.

Dall'Annuario Generale del Turing Club Italiano si evince, a cura del Sac. Emanuele Giordano, che i paesi albanofani sono 55, con 135.811 abitanti, ed i paesi italofoni sono 40, con 182.182 abitanti.

Ufficialmente non esiste l'insegnamento della lingua Arbëreshe, tranne che per l'esistenza di una cattedra di lingua e letteratura albanese presso il liceo-ginnasio di San Demetrio Corone (CS).

A livello universitario ci sono alcune università dove si insegna lingua e letteratura albanese (Università degli studi della Calabria - Università di Napoli - Università di Bari - Università di Palermo - Università La Sapienza di Roma).

tratto da www.arbitalia.it

San Costantino Albanese

Le origini di San Costantino sono legate agli albanesi, che si sono insediati in Basilicata nei primi decenni del secolo XVI, dopo la morte di Giorgio Scanderbeg.

E’ a questi anni infatti, che si fa risalire l'arrivo di albanesi guidati da Lazzaro Mattes, che si riversarono in Basilicata e fondarono tra gli altri il casale di San Costantino.. Ma le origini di San Costantino, si suppone, risalgano a molti anni prima della venuta degli albanesi in Italia.

Tommaso Pedio scrive che subito dopo l’anno mille l’ordine monastico Benedettino si andava sostituendo a quello Basiliano e iniziava a diffondersi anche nei paesi lucani.

Infatti monaci benedettini dell’abbazia di Cava dei Tirreni (SA)raggiunsero Brienza e da qui seguendo il Sinni salirono la Valle del Sarmento ed ottennero dai Signori di Chiaromonte delle donazioni tra cui l’antico cenobio Basiliano di Santa Maria di Kyr-zosimo, la Chiesa di S .Costantino, ecc. Il dato di fatto che si evince da quanto suddetto è senza alcun dubbio, la presenza di una chiesa eretta in onore a S.Costantino lungo il Sarmento. Tale chiesa probabilmente abbandonata, passò poi sotto la giurisdizione della Badia del Sagittario. Sappiamo infatti che nel 1276 il monastero del Sagittario ha concesso in enfiteusi i beni della chiesa di San Costantino a Gilberto de Nicheta, nobile signore di Senise. Da questo momento fino all’arrivo degli albanesi non sappiamo più nulla della chiesa di San Costantino. Ecco perché dove e quale fosse esattamente questa chiesa è un problema, certamente il paese ha preso il nome da essa.

Vi sono varie supposizioni in merito, potrebbe trattarsi del Santuario della Madonna della Stella di chiara architettura bizantina, la cui origine la si fa risalire ad epoca basiliana (X-XI) , come potrebbe darsi, però che l’attuale chiesa Madre , dedicata a San Costantino il Grande sia un rifacimento dell’antica chiesa di S.Costantino.

In base a quanto riporta Tommaso Pace nel suo “Demanio e Comune di San Costantino Albanese”, che per noi rimane fondamentale da un punto di vista storico, nel documento riguardante una “numeratio Sclavonum, Grecorum et Albanensium provintie Basilicatae” del 1541, non compare S.Costantino ma da un attento esame emerge invece la comparsa di “Santa Maria della Saectara alias lo Sicillino”, situata nella valle del Rubbio presso il bosco Sicileo. Indubbiamente sono questi gli albanesi che passarono nella contigua Val Sarmento e fondarono la comunità di San Costantino.

fonte : http://www.sancostantino.com/storia.htm

Arbereshe in Casalvecchio di Puglia

Le vicende sulla nascita della comunità di Casalvecchio di Puglia sono strettamente legate alla presenza deglialbanesi in Italia. Nel 1229, nel territorio del Principe di Bisognano,uno dei ricchi e potenti signori della Calabria, i cui territori arrivavano fino in Puglia, nella platea del Vescovo molte persone hanno l’appellativo di “graecus” e l tipico cognome albanese “Argontizza”.

Alcuni storici registrano che i primi Albanesi si sono stanzati nel 1272 a Villavirgate, in provincia di Brindisi, a causa di eventi sismi verificatesi nella loro terra.

Solo nel XV sec. a seguito delle imprese del patriota albanese Giorgio Castriota Skandenberg alcuni profughi albanesi si stanziarono in questo territorio.

Questi si stabilirono in un posto disabitato chiamato Casale o Castello Vecchio dove altri italiani non esistevano e diedero origine ad un gruppo autonomo ed indipendente.

Tale luogo,nel 1566, prese il termine di Casale degli Albanesi inteso come comunità di persone composte da “massari e camparoli” del Marchese di Castelluccio al quale pagano l’affitto di 3 tomoli a versura.

Comunque il casale di “vagabondi et forestieri” appare con il nome di Casalvecchio per la prima volta nei conti del Percettore di Capitanata del 1540-41.

La cittadina fu poi feudo dei principi di San Severo i Di Sangro, distrutta nel 1552 a seguito delle lotte feudali la popolazione si traferì a Castelnuovo. Nel 1574 per mano del Cardinale Grandela Casalvecchio degli Albanesi fu ricostruito e nuovamente ripopolato.

La presenza albanese in tale territorio fa di Casalvecchio una delle gemme linguistiche della Capitanata, qui ancora oggi infatti le tradizioni albanesi sono presenti ad iniziare dalla lingua, parlata soprattutto dagli anziani, dalle cultura, dalla gastronomia particolarmente curata, dalla toponomastica.

fonte: http://www.arbereshe.gardistudio.it/

Il costume tradizionale di Falconara Albanese

Il costume tradizionale di Falconara Albanese


Oltre alla lingua ed al rito, l' elemento più rilevante della minoranza italo-albanese è il costume. In mancanza di una cultura letteraria, le tradizioni e i costumi hanno rappresentato il simbolo e la "bandiera" del gruppo etnico.Quello arberesh è tra i più bei costumi popolari europei. Il costume maschile ha avuto vita breve perché ben presto l' albanese smise di indossare il vestito tradizionale, che aveva portato con se dalla Shqiperia, per sostituirlo con quello dei montanari calabresi.
Ciò perché le nuove attività intraprese nella patria d' adozione imponevano abiti pratici. Ma il tesoro da scoprire è costituito dall' abbigliamento femminile; preziosità e raffinatezza testimoniano in che considerazione fosse tenuta la donna nella società albanese. Era lei che "rappresentava" la famiglia e l' etnia nelle cerimonie ufficiali. Perciò, nonostante la povertà del passato, non si rinunciava a darle in dote la costosissima "cohe" (gonna di seta damascata impreziosita nella parte bassa da artistici ornamenti).
fonte : http://www.sanlucidocerasuolo.com/storiafalconara.html

A Piana degli Albanesi (Sicilia) si svolgerà "Cannoli & friends"

Dal 16 al 19 aprile 2009 in occasione di Cannoli & Friends, dolce simbolo nel mondo di Piana degli Albanesi.

L’iniziativa sarà presentata giovedì 19 febbraio alle ore 16 nella sala conferenze della Regione Siciliana alla Bit, la Borsa internazionale del turismo di Milano.
All'evento saranno presenti personalità conoscite e cariche politiche.
E un evento per per promuovere ancora fi più il cannolo di Piana attirando visitatori, giornalisti e chef provenienti da tutto il mondo.
Sarà un'occasione per conoscere più da vicino il mondo della pasticceria siciliana, con le sue antiche tradizioni,
Al termine dell’incontro si svolgerà una degustazione di cannoli siciliani di Piana degli Albanesi.

Beh non scordatevi la data : dal 16 al 19 aprile 2009 alla Piana degli Albanesi in Sicilia l'evento "Cannoli & friends"

La statua di Asclepio ritorna a casa. Grazie a Igli TARE.


Igli Tare, ex calciatore albanese e attuale dirigente della Lazio insieme a Lorik Cana hanno comprato per 20 mila euro la statua di Asclepio.
La statua era trafugata in Italia e quest'anno è stata messa all'asta.

Caso strano l'opera era in al possesso di un collezionista romano e non si sa come?
Quando uno è in possesso di un reperto archeologico di grande valore tutti dicono che l'hanno comprata all'asta internazionale.

Alcune persone anche italiani stessi legati all'Albania hanno fatto sì che si potesse far avere la statua e ridarla allo stato abanese.
La statua risale al quarto secolo avanti cristo.(una statua di 2500 anni fa).
La statua era stata scoperta a Butrinti, era rimasta al museo di Butrinti fino al 1991 e poi da persone senza scrupoli era trafugata.

Solo nel 2009 è ricomparsa in un asta a Roma, dove è stata acquistata dai due vip albanesi.

L'antico Epiro ,abitata dalle tribù degli illiri o degli greci ?

L'antico Epiro , che si trova nell'area geografica che attualmente comprende l'Albania del sud e la Grecia del nord e nell'antico Epiro era abitata dalle tribù illiriche (illiri) o dai elleni (greci ).
Che c'entrano ELLENI e ILLIRI.? .magari la divisione di una stessa famiglia?
Alcune università svedesi sostengono che gli ILLIRI furono la prima popolazione di quell'area.
Lo dimostrano tracce di cultura anche nel Italia meridionale dove alcune popolazioni si chiamavano la piana dei greci..oppure greci in quanto tutte le popolazioni che venivano dall'oltre adriatico venivano considerati greci ?

Si pensa che tra il ventesimo e il sedicesimo secolo a.C l'antico Epiro era abitato da diverse popolazioni mischiate, tra cui vi erano popolazioni di origine greca e alcune di origine illirica. Non sappiamo chi è subentrato per primo, se gli illiri o i greci, perchè era un misto di popoli appunto greci e provenienti dall'interno della penisola balcanica.
è normale che ci siano stati illiri, perchè essi provenivano dall'Illiria (che va dall'odierna Croazia all'Albania. Invece si pensa che i greci potessero venire dall'est.

Immigrati dalla Grecia verso l'Albania.

La crisi economica ha colpito il sistema bancario mondiale mettendo in paralisi le banche e faccendo ritornare l'investimento primario sull'economia reale.I balcani hanno un economia debole ma stabile..sono economie che possono emergere senza tante dfficoltà.
In questi giorni e precisamente nei mesi scorsi tutto il mondo ha puntato gli occhi sui disordini interni nel paese ellenico.
La Grecia con una popolazione di 10 milioni di abitanti vive una fase di stallo nell'investimento.
Il numero delle persone senza lavoro aumenta questo fa si che molte persone e aziende rimangono in attesa di nuovi scenari e di una nuova fase positiva per poter avere una lavoro.
Molte persone poterebbero sfruttare il paese piu vicino e il paese che puo dare molte chance sia nel campo del turismo sia nel campo dell'imprenditoria. Infatti investire in Albania oggi si è agevolati dalle tasse.
Un altro problema molto preoccupante per l'Albania potrebbe essere il passaggio dell'immigrazione asiatica che oramai sta invadendo tutti i balcani.
A patrasso ci sono migliaia di irakeni che vorrebbero andare altrove perche la grecia ha una grande restrizioni per quanto riguarda i visti. questi immigrati si riversano verso l'Albania
La Grecia circa 30 anni fà era più povera dell'Albania.
Immigrati arabi e asiatici potrebbero invadere tutta la costa adriatica partendo dall'Albania.
La base ed il passaggio di questa immigrazione potrebbe essere la Grecia insieme alla Turchia.
Nei ultimi giorni ci sono stati immigrati nascosti nei camion che sono stati bloccati dalla polizia doganale albanese nel confine con la Grecia.
I cinesi in Albania hanno fatto la fortuna con le loro aziende di import export.
Ma l'Albania è così pronta per raccogliere un numero grande di immigrati?

Le vostre lettere nei commenti sull'Albania

lettera 1

Buona sera a tutti,
mi sono imbattuta in questo blog proprio per caso,pensate, stavo facendo una ricerca su "byrek" piatto tipico albanese, peraltro buonissimo, e non ho potuto fare ameno che leggere le vostre opinioni ! Devo dire che non riesco a capire come mai tante persone che non sono mai state in Albania o che magari non hanno mai conosciuto davvero un albanese si permettono di dare dei giudizi su Albania ed albanesi. Non posso fare meno che rispondere ad alcuni di voi. Volevo rispondere alla persona che ci ha consigliato di andare da Berisha e dirgli di ritirare i soldati in Medio Oriente. Ma prima di darci i consigli non è più facile che tu ed i tuoi connazionali andiate da Berlusconi e li chiediate di ritirare le truppe da Iraq Afganistan e quant’altro??? Pensi che se lo fa Italia sia legittimo e se lo fa l’Albania no?? E rispondo anche alla persona che ha accusato gli albanesi come unica causa del fenomeno della prostituzione (decisamente condannabile), ma non credi che se tutti gli italiani e non, sapevano rispettare ed amare le proprie fidanzate e mogli il fenomeno non esisterebbe, non credi ???? Rispondo anche a Bruno Bagnoli che ci consiglia di combattere la nostra pericolosissima mafia ( e che stiamo facendo), ma da che pulpito viene la predica!!! Non credi che può assolutamente competere con la secolare mafia italiana ??? E veniamo a Claudio che ci consiglia di ringraziare l’Italia per l’educazione dataci, e lo facciamo anche, ma Claudio una domanda, sei proprio sicuro cosa sia l’educazione ed il rispetto per il prossimo???? Ne dubito fortemente!! E comunque l’Albania entrerà in UE con o senza il tuo consenso o quello di Bagnoli o di quelli che lo pensano come voi So che questa notizia vi sconvolgerà, ma purtroppo o per fortuna è proprio così!!!!
P.S. mi dispiace che con il mio italiano deluderò tutti quelli che pensano che gli albanesi non sappiano scrivere leggere o pensare!!!
Un saluto a tutti W l’Albania



lettera 2

ALBINA ha detto...
buonasera a tutti! sono una ragazza albanese e vivo in Italia da 12!
Ho studiato e lavorato per mantenermi, è le persone che mi conoscono(italiani/e) mi rispettano e mi stimano, sono persone che, oviamente, fanno parte nella mia vita, mie amici! loro conoscono l'albania, la parte bella e stupenda che la gente x bene sà trasmetere, atraverso me!!l'opinione di gente che non ci conosce, che vive di tg, non mi interessa,e nn vi deve interessare!! inutile che vi arrabbiate!
chi vi ha rifiutato solo xchè siete albanesi non vi merità, non è degno di Voi!!Amo la mia Albania, ci scorre nelle vene, ma amo anche la cità dove vivo, roma, e la sua gente, quelli che ho conosciuti e che fanno parte nella mia vita, dove ce rispetto e stima reciproca!! Per il resto non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire!! l'albania in UE spero sara una bella realta a presto!! non mi interessa chi è entrato prima o chi entrera dopo! importante entrare e mantenere la nostra dignità a pari con tutti!!
un applauso a chi sta costruendo la nostra albania, a chi è ritornato per investire(la gente onesta)!E chi come me ha deciso di vivere in italia, in alto la testa e raccontiamo la nostra storia le nostre tradizioni i nostri bellissimi colori! Insieme, fuori e dentro l'Albania, ricostruire la DIGNITA E LA FACCIA del nostro paese, per i nostri figli e il loro futuro!!!!!

un bacio alla gente per bene,di qualsiasi bandiera! Forza la nazionale Albanese, e si come vivo a roma forza lazio il primo club di calcio a roma!!!!!!!!!!!

albina, roma

Parco Nazionale della Montagna di Dajti

Il Parco Nazionale della Montagna di Dajti si trova nell'est dell'Albania.Si estende su una superficie di 3kmq.

In questo parco ci sono tante specie di animali che popolano il parco. Ci sono cinghiali, lupi,una specie del gatto selvaggio, volpe, orsi, conigli,ricci, e tante specie. Nel parco ci sono possibilità di alloggio.si possono praticare delle attività sportive

Una lettera da Elisa :una ragazza albanese che vive a Milano


Cari lettori/scrittori ho letto i vostri commenti attentamente e credo che tante e troppe cose siano già state dette e allora aggiungo un pò della mia storia nella speranza possa essere utile ai futuri lettori/scrittori. (preavviso per coloro che pretendono la perfezione della lingua : non so usare le virgole e ogni tanto mi partono doppie insolite ,-) ma credo che mi perdonerete!sono nata e cresciuta in albania... e ora che ci penso nei miei primi 20 anni di vita non ho sentito e tantomeno letto tante parolacce (con tanto di preavviso del amministratore del blog) e da ragazza sognatrice vorrei che il mio popolo continuasse a portare ed esportare nel mondo valori di rispetto e gentilezza dei quali ne è portatore da secoli.per mia scelta (condizionata come spesso le scelte lo sono anche se non ce ne rendiamo sempre conto) ho studiato (università) e lavoro a milano da 11 anni. la fatica maggiore per me è quella di dover affrontare giorno per giorno l'espressione stupita di coloro che scoprono la mia nazionalità (pesantemente ed erroneamente stigmatizzata da un giornalismo politicizzato) 1997 mi veniva rifiutato un lavoro serale in gelateria da una persona con forte accento francese solo perché non ero italiana 2007 il direttore generale del mio attuale luogo di lavoro mi chiedeva, dopo 5 anni di lavoro come libera professionista (P.Iva), venendo a scoprire che sono albanese, se avevo un regolare permesso di soggiorno.quindi il mio invito a tutti coloro che desiderano conoscere la vera verità è quello di non limitarsi ai tg, giornalino/one e tantomeno documentazione storica appartenente al periodo comunista. i primi perché obbligati a scrivere per sensazionalismo (vittimizzando uno o un altro popolo a seconda di una 'agenda politica' a noi, cittadini, poco chiara e trasparente) e i secondi perché spesso contaminati da censure/aggiustamenti di regime.personalmente ho visitato recentemente il sud dell'albania (io sono nata e cresciuta nel nord) e se volete saperne di più di albainia, albanesi e albanesità scegliete di fare le vostre prossime vacanze dalle nostre parti, vi garantisco un modo gradevole di scoprire natura, cucina e gente interessante. se invece vi attrae il nord... idem.l'albania presto entrerà a far parte della comunità europea, ne sono più che convinta, non fosse altro che per mio papà che continua a crederci e convincersi. aspetta con ansia l'entrata dell'albania alla comunità europea pur di non dover strisciare negli uffici dell'ambasciata per ottenere un visto e poter venire in italia a visitare la sua figliola. comunque le mie perplessità riguardano, da una parte, l'impatto economico che l'entrata in ue avrà per l'economia ancora fragile dell'albania (infrastrutture in via di completamento e una classe politica tuttora non in grado di indirizzare il flusso economico verso uno sviluppo comunitario del popolo - non solo corruzione: un notevole lavoro da parte della stessa classe politica si sta compiendo negli ultimi anni per combattere questo male che "attacca" spesso le classi politiche ovunque nel mondo e sopratutto nei paesi in via di sviluppo)d'altra parte sono preoccupata della eccessiva stigmatizzazione che accompagna tuttora il nostro popolo nella gran parte delle popolazioni mediterranee. stigmatizzazione che, a parte coloro che sono entrati in un contatto diretto con persone albanesi, alimenta la distanza sociale tra diversi popoli e si potrebbe ripercuotere ancora fortemente sulla popolazione albanese riconducendola di nuovo in un periodo buio di forte pregiudizio e razzismo come quello che ha visto vittima il popolo albanese nel 1995-1997.qualcuno di voi ha parlato della caratteristica non violenta del popolo albanese che ha subito invasioni e ha usato le proprie risorse e virtù fondamentalmente per difendersi nei secoli. la popolazione albanese immigrata all'estero ha riprodotto lo stesso atteggiamento: in quasi 20 anni di immigrazione in italia ha subito una forte stigmatizzazione (che ha causato un rallentamento anche nella sua integrazione : si intenda bidirezionale questo termine e non solo nel suo comune significato di assimilazione)e non è mai passato al contro attacco. il mezzo di difesa più diffuso è stato l'orgoglio di essere albanese. trattandosi di un mezzo duraturo nel tempo e difficilmente attaccabile sono contenta di vedere tra le righe di questo blog i suoi effetti. Perché si raggiungano ulteriori risultati di buona convivenza intercomunitaria mi auguro che si possano creare condizioni tali per cui il contatto tra le diverse società / comunità sia molteplice e che ciò possa attenuare le paure dell'ignoto dunque si possa parlare di conoscenza reciproca e di una stima vera e propria tra popoli.per me si è fatto tardi!faleminderit per kohen qe ju shpenzova me fjalet e mia e me falni nese nuk jam shprehur shume qartegrazie per il tempo che mi avete dedicato e scusate se non mi sono espressa con chiarezzaelip.s. quasi dimenticavo, sono capitata a questo blog perché cercavo delle associazioni interculturali attive e operanti nel territorio milanese (italo – albanesi, italo – peruviane etc.) qualcuno di voi me ne può indicare alcuna? grazie

Parco Nazionale di "Lugina e Valbones" - La Valle Valbona

Il parco nazionale Nazionale di "Lugina e Valbones" e' situato al Nord dell'Albania. Si trova in mezzo alle montagne del nord

Per gli appassianati di alpinismo potrebbe essere il posto ideale.
La natura la fa da padrona. qui ci sono corsi di ruscelli ed una diversità di ucelli e di animali selvatici.

Nel parco ci sono tatnte grotte e caverne.Insoma per poter visitare il parco ci si ferma giu nella valle ma chi si ritiene più duro e un po sportivo puo proseguire la camminata fino ad ammirare le montagne da vicino.

Parco Balcanico di Prespa


Il Parco Balcanico di Prespa e' situato lungo il confine fra Albania, Grecia e Macedonia.E composto dal Lago di Grande Prespa e piccola Prespa.
Nelle prossimità ci sono monumenti e chiese da visitare,come la chiesa dell'Eremita del periodo Bisantina e la caverna di Treni situata nel lago del Piccola Prespa.
In questa parte dell'Albania sono state scoperte le rovine della lontana epoca di bronzo. Ci si trova anche il castello di Trajan il quale è stato costruito nell VIII secolo A.C.

Si possono fare tanti sport nel tempo libero.

Scrivi al Ministro del Turismo Albanese

Questo blog è visitato da molti utenti anche in Albania. Anche da politici e da funzionari dello stato.
In Italia ci sono 400 mila albanesi che lavorano e che fanno le loro vacanze estive in Albania. Gli emigranti sono la colonna principale dell'economia in Albania.

Il turismo è un ottimo biglietto da visita sia per il paese delle aquile ma anche per gli albanesi che sono in Italia.

Tramite questo blog è possibile scrivere le richieste e suggerimenti ai politici albanesi , sperando che li possano leggere .


Suggerimenti che possano migliorare la natura e i servizi in Albania e la raccolta dei rifiuti in Albania.

Speriamo che almeno Berisha e altri ministri visto che sanno l'italiano visitano questo blog

Il gruppo folk "I Figli dell'Aquila" di Frascineto

Il gruppo folk "I Figli dell'Aquila" di Frascineto.
L'Associazione nasce senza scopi di lucro e si prefigge di portare avanti con costanza, soprattutto attraverso il folklore, tutte le forme espressive della cultura arbëreshe specialmente quelle più autenticamente popolari.
Il gruppo folk è molto richiesto.
Hanno girato l'Europa.

Ecco un video che gli ritrae nella loro tourne in Albania



In questo video si puo notare l'abbigliamento folcloristico che è uguale a quella albanese.Alcuni uomini e ragazzi sono con la fustanella.


sito web http://www.ifigliaquila.altervista.org/

Summer Depo Vlore- Discoteca a Valona

A Valona ci sono molte discoteche.

Vi mostriamo un video sul divertimento notturno a Valona

Post in evidenza

La storia dei 130 carabinieri in Albania nel 1943 (una storia dimenticata)

Dopo la fine della seconda guerra mondiale l'esercito italiano in Albania si trovava circondato dai tedeschi e dai comunisti albanesi....