Gli albanesi scrivono a Napolitano


Intanto, non si placa la protesta della comunità albanese per il connazionale in carcere perché accusato di pedofilia nei confronti del figlio. L’associazione Iliria ha scritto una lettera a presidente della Repubblica, Ministro della Giustizia e presidente del Tribunale. «La nostra posizione sull’innocenza del nostro connazionale rimane inviariata e continueremo a chiedere giustizia. La situazione psicologica della moglie e dei tre figli si è aggravata. Si chiede di attivare meccanismi nel pieno rispetto della legge per unire il padre alla famiglia per le feste nella convinzione assoluta che nessuno di noi vuole difendere uno che abusa dei suoi figli». Ieri a Roma c’è stata una nuova manifestazione. La comunità annuncia che la vigilia di Natale farà volantinaggio sotto all’albero di piazza Prampolini e pensa di occupare pacificamente l’ambascata albanese.

Proteste davanti all'ambasciata italiana a Tirana - Nexhip Qepi è vittima di razzismo


Le associazioni albanesi in Italia si sono recate a Tirana davanti all'ambasciata italiana per unirsi alle proteste organizzate dalle altre associazioni albanesi a Tirana per chiedere la liberazione di Nexhip Qepi , finito in carcere il 3 agosto 2010 a Reggio Emilia . Gli albanesi in Italia e Albania dopo aver visionato i filmati fatti dai carabinieri di Reggio Emilia non hanno dubbi "su quei filmati non c'è nessun reato" tra l'altro - sottolineano - che i filmati fatti dai Carabinieri dentro l'abitazione di Nexhip Qepi sono illeciti e anche secondo il Tribunale di Bologna sono stati compiuti gravi illeciti che vanno contro il codice penale della Repubblica Italiana , mettere le telecamere per 2 mesi nella casa di Nexhip Qepi.


Video Proteste a Tirana davanti all'ambasciata italiana.




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