Pelagismo,una lontana origine degli albanesi; i Pelasgi persone con un talento naturale speciale - L. Feuerbach, G. Moretti(2001)

tratto dal libro "Anima e immagine: studi su Ludwig Klages" 2001

Per quanto importante possa essere la sua nuova concezione del ruolo dello spirito in relazione alla vita , ancor più importante è la sua scoperta principale , secondo la quale la realtà vitale è la realtà delle immagini.

la sua opera maggiore poggia su questa scoperta , che si chiude come un inno nella conclusione , L'immagine pelasgica del mondo: il contenuto profondo di questa filosofia si rivela soltanto a chi è davvero di appropriarsi fino in fondo di questa scoperta.

Queste osservazioni di uno dei più autorevoli critici di klages fanno da premessa al prosieguo di questo capitolo. Klages scelse il termine "Pelagismo" per denominare lo stadio dell'umanità in cui vigeva una contemplazione una realtà ancora incontaminata dallo spirito: il termine era già comparso del 1913 nel saggio Mensch und Erde in riferimento alle lontane origini Albanesi, e nel 1921 in Vom kosmogonischen Eros, allorché Pelasgi furono detti gli uomini dotati naturalmente dello sguardo contemplativo - estatico. Sempre nellopera citata per ultima, Klages indirizzava l'attenzione degli studiosi al "fenomeno bachofen" , facendo al contempo sapere che , per quanto lo riguardava , gli studi bachofeniani erano iniziati già da oltre 20 anni...



Titolo: Anima e immagine: studi su Ludwig Klages
I cabiri
Autori: Ludwig Feuerbach, Giampiero Moretti
Editore: Mimesis Edizioni, 2001
ISBN 888723163X, 9788887231632


Giustiniano Nicolucci (1869):i pelasgi erano Epirioti ed Albanesi

I pelasgi erano Epirioti ed Albanesi
tratto dal libro "Antropologia dell'etruria - memoria di Giustiniano Nicolucci"

"E dapprima si fa innanzi la ipotesi della provenienza pelasgica degli Etruschi , ma il nome di Pelasgo è così vago ed incerto presso gli antichi scrittori , che noi non sappiamo ceramente qual popolo esso fosse , quale la sua patria originaria, quali le sue relazioni con gli altri popoli conosciuti dell'antichità. La congettura più probabile è quella che i Pelasgi fossero un popolo antichissima della Grecia , che scacciato da molti punti di quel territorio degli Elleni , parte emigrava in lontane contrade , parte ricoverava presso i suoi confratelli dell'Epiro ove dura tuttavia numerose sotto il nome di Epirioti od Albanesi.
Se questi dunque erano Pelasgi dell'antichità, e se gli Etruschi erano un ramo dei Pelasgi, i crani di entrambi i popoli dovrebbero comprovarlo con la somiglianza della loro conformazione , ma la comparazione appunti de'crani etruschi e pelasgici non si concede di ammettere alcuna relazione fra di essi , e ci fa giudicare inammissibile la opinione della derivazione pelasgica de'Tirreni.


Il cranio pelasgino (epiriotico) è brachicefalo ortognato.
Alta , larga e retta ne è la fronte , grandi ravvicinati fra di loro i seni frontali , larga e breve la faccia , moderato lo sviluppo dè zigomi , quadrate e quasi rette le orbite, forte di forma parabolica e mascella inferiore , aspre e rilevate le linee frontali , temporali , eccipitali , preminente e forte la spina occipitale,lunghe e robuste le apofisi stiloidi del temporale, forte ed uncinatol'hamulus ptreygoideus della lamina interna......"






Titolo: Antropologia dell'Etruria
Autore: Giustiniano Nicolucci
Editore: Stamperia del Fibreno, 1809







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