150 anni di Verità nascoste sull'Unità d'Italia. La vera storia della spedizione dei mille.

La storia del Sud Italia e i crimini fatti sulle popolazioni del sud(nel 1861 il sud Italia (regno delle due Sicilie) era tra i paesi più ricchi in Europa , il Piemonte era pieno di debiti....

150 anni di Verità nascoste sull'Unità d'Italia.La spedizione garibaldina, per la storiografia ufficiale, ha il sapore di un'avventura epica quasi cinematografica, compiuta da soli mille uomini che salpano all'improvviso da nord e sbarcano a sud, combattono valorosamente e vincono più volte contro un esercito molto più numeroso, poi risalgono la penisola fino a giungere a Napoli, Capitale di un regno liberato da una tirannide oppressiva, e poi più su per dare agli italiani la nazione unita. Analizziamo meglio la situazione economica del Mezzogiorno prima dell'unità d'Italia e concentriamoci in particolare sulla figura di Giuseppe Garibaldi, il cosiddetto "eroe" dei 2 mondi, e di come sia riuscito a far annettere il Sud al Regno sabaudo.



Se avete un po piu di tempo potrete seguire questa bella serata di musica e storia

Albania nel suo cinema, dal 2 al 5 giugno 2012 a Roma

(AdnKronos) Settimana albanese alla Casa del Cinema di Roma. Partira' sabato, e proseguira' fino al 5 giugno, la prima edizione di 'Albania nel suo cinema', promossa dall'associazione no profit Occhio Blu-Anna Cenerini Bova, con il coordinamento di Roland Seyko. Durante la rassegna cinematografica verranno selezionati 8 grandi film albanesi, dal 1995 al 2011, che hanno come temi la denuncia del comunismo hoxiano, l'analisi della tragedia sociale dell'emigrazione. Lo scopo e' quello di rimuovere gli stereotipi legati alla storia di questo Paese e definire il reale volto dell'Albania di oggi. Ogni proiezione sara' accompaganata da un incontro con il regista e sono previsti anche ospiti come Marco Bellocchio e Giuliano Montaldo. Ad aprire la programmazione sara', il 2 giugno, 'Slogans', del 2001, prima pellicola albanese ad essere selezionata al festival di Cannes, nella Quinzaine des Realisateurs. A seguire sara' proiettato Colonello Bunker (1997), ambientato nell'Albania del 1974.

Rona Nishliu canta "Suus" al Eurovision Song Contest 2012

Rona Nishliu è una cantante kosovara e rappresenta l'Albania all'Eurovision Song Contest 2012 a Baku con la canzone Suus , con cui ha vinto il 50° Festivali i Këngës.





Albania, bus nel burrone , muoiono 13 studenti in gita scolastica


Il pullman che accompagnava in gita scolastica i ragazzi dell’università di Elbasan è precipitato in un burrone per 80 metri nei pressi di Himare, a Sud dell'Albania.

Un testimone ha affermato che l’autobus andava a forte velocità.


Gli inquirenti sono a lavoro per individuare le cause del grave incidente che ha causato la morte di 12 studenti e il conducente e ci sono 20 feriti, 14 dei quali gravissimi.

Due pullman conducevano un gruppo di laureandi in Lingue e Letterature e tre docenti dell’università Aleksander Xhuvani di Elbasan, l’incidente è avvenuto sulla strada che conduce da Elbasan a Saranda, nel territorio della città di Himare, circa duecento chilometri a sud di Tirana.
Uno dei due autobus con a bordo 33 persone, è uscito di strada in un tratto montagnoso e si è schiantato in fondo a un precipizio dopo un volo di ottanta metri.


Messaggi di cordoglio alle famiglie sono arrivati da rappresentanti del Governo tra cui il premier Sali Berisha che nel momento dell'incidente si trovava a Chicago, per il vertice Nato.
Il presidente Bamir Topi e il leader del partito socialista, Edi Rama, hanno fatto visita ai feriti negli ospedali.
Edi Rama ha anche donato il sangue , richiesto dagli ospedali ,per far fronte a tutti i feriti i quali avevano perso molto sangue.

E' stato dichiarato una giornata di lutto nazionale e intanto prosegueno le indagini per capire la vera causa di questa tragedia.

COME SI PUO MORIRE COSI!!!... NEL FIORE DELLA GIOVENTU'!!!


Il gruppo di studenti in foto di gruppo poche ore prima nel parco archeologico di Apollonia





 fonte foto : Top_Channel .tv

Aksidenti në Himare . Hetime për tragjedinë dhe per vonimin e ndihmes se shpejte

Aksidenti tragjik i mori jetën 13 personave dhe la të plagosur 20 të tjerë, 3 ne gjendje te rende.
Kanë nisur edhe hetimet për të zbuluar shkakun e aksidentit. Studentja e plagosur Besiana Dani shpjegoi se drejtuesi i mjetit nuk kishte konsumuar alkool dhe nuk kishte shfaqur as shenja lodhjeje, apo shqetësime shëndetësore gjatë udhëtimit.

Sot Ditë Zie Kombëtare.


Studentët e vitit të tretë Gjuhë-Letërsi pak orë para aksidentit në Apolloni




 fonti foto : Top_Channel .tv


Albania:bus studenti in precipizio , 13 morti , sotto accusa i soccorsi che arrivano in ritardo


Un grave incidente stradale si è verificato nel sud dell'Albania , a Himara , dove un pullman con oltre 33 studenti, tutte ragazzi dell'universita' di Elbasan, nella zona centrale dell'Albania, e' uscito di strada cadendo in un precipizio da un'altezza di almeno 80 metri. Almeno 13 vittime , anche il conducente del pullman. Dieci studentesse, sono gravissime. Sei sono state trasferite in elicottero verso gli ospedali di Tirana.
Molte persone su Facebook e molti giornalisti del posto raccontano che i soccorsi siano arrivati troppo tardi.

C'è da capire come sia potuto succedere una tragedia del genere , trasformando una gita di fine anno  in una tragedia. Se è stato errore umano o colpa della strada pericolosa.?

Italia-Albania: nasce Associazione parlamentare di Amicizia





'La piccola Cina d'Europa', ovvero l'Albania, ponte di accesso per i Balcani, Paese dalle grandi potenzialità economiche per le aziende italiane. Da ieri ancora piu' vicino alla Penisola, grazie all'Associazione parlamentare di Amicizia Italia-Albania presentata ufficialmente alla biblioteca del Senato. Istituito lo scorso 15 febbraio, l'organismo raccoglie un centinaio di parlamentari dei due Paesi e mira a realizzare numerose iniziative sia di carattere culturale che economico, ma soprattutto a fare conoscere l'Albania in Italia. Tra i suoi fondatori il senatore Basilio Giordano, che come lui stesso ha ricordato e' di origini arberesh (comunita' originarie dell'Albania e della Grecia, giunte in Italia tra il XV e il XVIII secolo). ''L'Albania soffre di poca copertura mediatica e questo è un gran peccato'', ha sottolineato l'ambasciatore italiano a Tirana, Massimo Gaiani. ''Si tratta di una nazione cresciuta a un ritmo medio di circa il 6% annuo, la sua popolazione è giovane e ben istruita. E il 50% dei cittadini albanesi parla italiano'', ha proseguito Gaiani. Insomma, un Paese che offre molte opportunita' per le imprese italiane affamate di sviluppo.

La recente visita del primo ministro albanese, Sali Berisha, e il forum organizzato in Confindustria hanno infatti confermato questi dati, con 140 imprese tra italiane ed albanesi e oltre 350 incontri 'business to business'. A tirare sono soprattutto l'agricoltura, il turismo e la green economy. ''Un eccellente forum economico'', ha commentato l'ambasciatore albanese in Italia, Leish Kola, che ha rimarcato come ''anche nel 2011 l'Italia si è confermata primo partner economico dell'Albania''. Le esportazioni hanno raggiunto circa 1.145 milioni di euro, con un aumento del 18% rispetto al 2010, mentre le importazioni italiane dall'Albania hanno toccato i 657 milioni, segnando un 14% in piu'.

''Roma e' anche il nostro primo partner culturale e istituzionale, e' stata il nostro miglior 'avvocato', in occasione del nostro ingresso nella Nato ed e' uno dei nostri migliori sponsor in Europa''. L'augurio per la neonata Associazione, ha concluso il diplomatico, ''e' di riuscire a creare un'amicizia ancora piu' profonda tra i nostri due Paesi e fare lobby per favorire lo sviluppo delle nostre imprese''.

(ANSAmed).

Jozefina Topalli probabile presidente. L'Albania pronta per una donna al comando


Jozefina Topalli potrebbe diventare il presidente dell'Albania. Sarebbe la prima volta che una donna guida il paese albanese.A suo fianco si schierano ovviamente la maggior parte delle donne albanesi e il suo schieramento politico del centro destra.

E molto difficile trovare un successore all'altezza dell presidente uscente Bamir Topi , il quale potrebbe ricandidarsi ma ha già dichiarato che lascerà l'incarico dopo cinque anni.
Bamir Topi è considerato uno dei migliori politici che l'Albania abbia mai avuto, e ora si sono fatti avanti alcuni  candidati , tra cui l' l'ex primo ministro Fatos Nano,  il quale dopo alcuni anni di buio totale è apparso recentemente sulle tv e la stampa chiedendo apertamente di diventare presidente dell'Albania. Molti giornalisti scrivono che  le sue capacità e le s ue conoscenze metterebbero l''Albania in mani sicure , ma sono altri giornalisti che ritengono che vorrebbero una donna come presidente.
In molti sondaggi online dal principale sito d'informazione Top Channel
Guida la Classifica
Bamir Topi
Jozefina Topalli
Fatos Nano

Quando il Montenegro si chiamava Albania Veneta

L' Albania Veneta nel 1448 (in arancio), alla sua massima espansione

Albania Veneta è il termine storico con cui ci si riferisce agli antichi domini della Repubblica di Venezia in Dalmazia meridionale e nella regione di Scutari, territori che oggi appartengono al Montenegro e all'Albania. Originariamente questi territori erano maggioritariamente nell'Albania settentrionale (in particolare intorno a Scutari e Durazzo), ragion per cui presero il nome di "Albania" veneta, ma con la conquista turca del 1571 si ridussero all'area montenegrina. Dal 1420 al 1797 questo territorio rimase stabilmente in mano alla Serenissima e per vari secoli ha costituito un baluardo contro le mire espansionistiche dell'Impero Ottomano.

http://it.wikipedia.org/wiki/Albania_Veneta

Arben Shehi porta la poesia albanese a Torino .18 maggio 2012

Il Centro di Cultura Albanese, in collaborazione con le Biblioteche della Città di Torino, organizzano la presentazione del libro di poesie “Tempo che non porta da nessuna parte” di Arben Shehi. Venerdì 18 maggio 2012 alle ore 18.30, presso la Biblioteca “Primo Levi” di Torino
Roma, 14 maggio 2012 – Venerdì 18 maggio 2012 alle ore 18.30, presso la Biblioteca “Primo Levi”, Via Leoncavallo, 17, Torino lo scrittore albanese Arben Shehi presenta al pubblico torinese il suo nuovo libro “Tempo che non porta da nessuna parte” (Edizioni Robin, aprile 2012).

Nel corso della serata, la lettura di poesie tratte dal libro sarà accompagnata e intervallata da brani scelti di Marais, Albinoni e Daija e da musiche della tradizione arbereshe, esguite dal vivo dalle artiste Eriola Gripshi, (viola) e Valentina Verna (pianoforte).
L’incontro, proposto dal Centro di Cultura Albanese, in collaborazione con le Biblioteche della Città di Torino sarà condotto dal giornalista Benko Gjata.
Tempo che non porta da nessuna parte
La raccolta, divisa in nove parti, è dedicata alla città natale dell’autore, Scutari. Non mancano nelle poesie riferimenti e omaggi alla vita dell’autore, alla madre e al padre scomparsi, al figlio, all’amore che prova per una donna e alle emozioni che gli regala la sua terra.
Dalla prima pagina, e poi quasi ad apertura di pagina, questa quarta raccolta di versi di Arben Shehi fa sentire il respiro del suo leitmotiv e squaderna il suo cuore: la nostalgia.
È un’elegia del tempo che fugge e che, come dirà nell’epilogo, appare senza scopo, senza alcun possibile avvento. Ed è la nostalgia del Poeta – del Poeta Shehi che parla ricorda e soffre in nome di tutti i Poeti della sua lingua e del mondo – per la sua terra perduta e per il suo amore che, senza morire, si disfa nel tempo privo di aspettative e di meta.
Shehi, voce vitale dell’Albania succeduta a quello “scherno di socialismo” che fu l’Albania di Enver Hoxha, e protagonista della vita culturale e politica dell’odierna democrazia, non è un esule che viva una disperata condizione di assenza e privazione: la sua terra è una patria perduta perché incompiuto è il suo sogno, perché l’esperienza della storia ha così deluso e tradito la sua speranza da lasciarlo, in solitudine e malinconia, col suo solo amore “senza limiti e speranze”. Così malinconico e solo da avere nostalgia perfino per il proprio dolore.
Arben Shehi
Arben Shehi, poeta albanese, è nato a Scutari nel 1954, vive e lavora a Tirana. Partito come progettista, è ora docente di Architettura all’Università di Tirana e attivo in diversi organismi promozionali, attualmente consigliere del Presidente della Repubblica d’Albania. È impegnato nella vita sociale e politica del suo paese, alla quale contribuisce con opinioni e articoli, su architettura, sviluppo sostenibile e politiche economiche. Ha pubblicato diversi libri di poesie, tutti caratterizzati da una profonda sensibilità e liricità.

Borghezio l'uomo enigma che odia gli albanesi e i meridionali e ama gli ebrei

Borghezio , Giuseppe Cruciani e David Parenzo offendono l'Albania su Radio 24.




Quando sentiamo nominare " Mario Borghezio" tutti quelli che lo conoscono pensano subito ad una sua frase razzista o volgare.

Anche questa volta , l'11 maggio 2012 alla trasmissione la Zanzara ,su Radio 24 , condotta da Giuseppe Cruciani e dal pacifista David Parenzo (quest'ultimo di religione ebraica e molto sensibile ai temi di razzismo)  , Mario Borghezio è stato chiamato in causa e incitato dai due conduttori a parlare dell'Albania e della laurea comprata in Albania dal 25-enne Renzo Bossi.


Borghezio ha detto dell'Albania: "Paese del terzo mondo al di là dell'Adriatico". Poi parlando delle vicende del figlio di Bossi: "Nessuno di noi frequenta quel Paese bellissimo, a parte gli abitanti" dove "Le donne sono gran lavoratrici, ma gli uomini non fanno un c..o e stanno tutto il giorno al bar a fumare il narghilé".


Molti albanesi da quel giorno protestano in web e sui giornali chiedendo le dimissioni del politico della Lega Nord e da  parlamentare del parlamento Europeo  e chiedono le scuse dai due conduttori del programma , i quali selezionano le etnie da offendere alla loro trasmissione oramai caduta in livello da chiacchiere da bar e sfogo dei personaggi razzisti e personaggi che delle volte non amano neanche se stessi .Molti albanesi su facebook chiedono l'intervento dell'ambasciatore albanese in Italia e il ministro degli esteri albanese.

A molti albanesi su facebook  è anche venuto il dubbio di come mai Borghezio trova spazio per  le interviste da giornalisti David Parenzo e Klaus Davi , due pacifisti ebrei,  dove gli danno spazio per parlare ed offendere meridionali e albanesi.
Incitamento all'odio raziale ?

Infatti solo una settimana fa il leghista , invitato da Klaus Davi ,  aveva offeso il Sud Italia chiedendo di vendere la Sicilia e la Campania agli Usa , un modo per eliminare la Mafia e loda anche Cesare Lombroso (Cesare Lombroso era quello che diceva che i meridionali sono inferiori come razza e che lo dimostrerebbe il cranio tipico meridionale ). Frasi scioccanti e nessun politico ha preso provvedimenti .

Gli eroi di Borghezio sono alcuni strani  personaggi ;  il criminale Mladic , il terrorista Breivik , lo psicoscenziato Lombroso e gli Ufo.


Da Wikipedia la biografia di Lombroso


"Marco Ezechia Lombroso, che successivamente cambiò nome in Cesare (Verona, 6 novembre 1835 – Torino, 19 ottobre 1909), è stato un medico, antropologo, criminologo e giurista italiano, di origine ebraica, considerato pioniere e "padre" della moderna criminologia. Esponente del Positivismo scientifico, è stato uno dei pionieri degli studi sulla criminalità, fondando l'antropologia criminale, antesignana della moderna criminologia.


Lombroso diceva che in Sud Italia la gente nasce criminale , non sappiamo dove questo pseudo scienziato abbia preso la laurea e come mai gli hanno permesso di offendere la più bella parte dell'Italia da secoli , dove nasce la gente umile , accogliente e onesta.
Certo che Lombroso se avesse studiato avrebbe imparato anche che il Sud Italia , prima dell'Unità d'Italia , era uno dei paesi più ricchi del mondo e possedeva la terza flotta mercantile del mondo . Napoli era il più grande porto del Mediterraneo e il Sud Italia era 1000 volte più ricco del Piemonte.

Il 26 luglio Borghezio dice di Breivik (autore degli attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia che hanno provocato la morte di 77 persone) ''Idee di Breivik condivisibili'' .
Subito dopo Calderoli chiede scusa alla Norvegia e Borghezio viene sospeso per tre mesi dal partito. La trasmissione era sempre la stessa , la Zanzara su radio 24 , anche questa volta Borghezio trova spazio per choccare il mondo dai due pacifisti Parenzo e Cruciani i quali se la ridevano mentre il mondo voleva abbassare la tensione per evitare altri squilibrati pronti a fare stragi.


-Il 27 maggio 2011, commentando l'arresto del generale serbo Ratko Mladić, accusato di genocidio e presunto responsabile del massacro di Srebrenica in cui persero la vita oltre 8.000 civili, ha dichiarato: "Non ho visto le prove, i patrioti sono patrioti e per me Mladić è un patriota".
Anche in questo caso il politico Borghezio si sfoga alla trasmissione La zanzara da Cruciani e Parenzo.

La cosa che bisogna valutare è perchè Radio 24 permette che la trasmisione La Zanzara continui ad ospitare  un personaggio politico che forse non ama più neanche se stesso e appena gli viene dato un pò di spazio Borghezio inizia a raccontare cose bellissime su Israele e cose disumane sui meridionali e sui albanesi.

Borghezio l'uomo enigma che ama gli ebrei , Cesare Lombroso e odia i meridionali e gli albanesi e nessuno riesce a spiegare perchè?

--e poi siamo sicuri che Borghezio abbia radici Padane ?

ENEA IL PRINCIPE DEI DARDANI


Nei testi classici, Dardani e Troiani sono spesso sinonimi. 
Nella storia scritta ci sono molte cose errate sui illiri , pellasgi , antichi greci e in questo caso su Enea.
In questo caso si sa che Enea era il principe dei Dardani , ma i Dardani  dai libri scritti vengono dati per Greci se adiamo a vedere la mappa troviamo i Dardani nell'attuale Kosovo. Gli albanesi lo hanno sempre saputo che i Dardani erano Illiri , cioè antenati degli albanesi .
E' chi si è autoproclamato storico e ha scritto storie e storielle "false" senza coinvolgere gli studiosi albanesi , creando cosi la mitologia greca con personaggi realmente vissuti.
Un altro aspetto importante è che Butrinto è stata costruita da esuli troiani , Butrinto si trova nell'attuale confine Albania - Grecia (a Saranda) e Troia si trovava nell'attuale Turchia .
Se i troiani furono sconfitti dai Greci , come hanno potuto costruire senza problemi  un'altra città proprio vicino alla Grecia Antica. ??

La storia di Enea

Enea (greco: Αἰνείας; latino: Aenēās, -ae) è una figura della mitologia greca e romana, figlio del mortale Anchise, (cugino del re di Troia Priamo), e di Afrodite/Venere, dea della bellezza. Principe dei Dardani, partecipò alla guerra di Troia dalla parte di Priamo e dei Troiani, durante la quale si distinse molto presto in battaglia. Guerriero valorosissimo, assume tuttavia un ruolo secondario all'interno dell'Iliade di Omero.

Enea è il protagonista assoluto dell'Eneide di Virgilio: le vicende successive alla sua fuga da Troia, caratterizzate da lunghe peregrinazioni e da numerose perdite, favorite dall'ira di Giunone, si concluderanno con il suo approdo nel Lazio e col suo matrimonio con la principessa Lavinia, figlia del re locale Latino.

La figura di Enea, prototipo dell'uomo obbediente agli dèi e umile di fronte alla loro volontà, è stata ripresa da numerosi autori antichi, posteriori a Virgilio e a Omero, come Quinto Smirneo nei Posthomerica. E' un eroe destinato dal Fato alla fondazione di Roma.

I Dardani (Greco Δάρδανοι, Dardanoi) erano gli abitanti della Dardania, regione dell'Asia Minore, facente parte dell'attuale Turchia moderna situata in prossimità della costa occidentale.

I Dardani, secondo quanto scrive Omero, furono alleati dei Troiani e stanziati nei pressi del Monte Ida.

Capostipite e re eponimo dei Dardani fu Dardano, figlio mitico di Zeus e di Elettra, nonché antenato di Ilo, fondatore di Troia.
Nei testi classici, Dardani e Troiani sono spesso sinonimi. 

I Siculi e l'origine illirica


I Siculi popolo guerriero dei Popoli del Mare conosciuti come Sekeles sono quei popoli che sono giunti tra il III –II millennio a.C. [1] in Sicilia e contestualmente forse anche in Apulia.
Forse sono loro i costruttori in Salento delle torri tronco-coniche a più livelli (Pajaroni) e piramidi a gradoni datate nel II millennio a.C. e del Tempio delle Centopietre di Patù e grotte trovate presso il sito di Rudiae.
Forse questi provenivano dalle coste della Dalmazia dove è attestato il popolo dei Siculotae (Siculoti) [2] [3]  e da qui sono approdati sulle coste della Sicilia e Apulia prima che gli Iapodi giungessero.
E proprio su questi che ci concentreremo.
Gli Iapodi un popolo illirico che abitava la regione della Iapudia finitima alla Liburnia e ai Veneti costituiti da varie etnie che presentavano componenti illiriche e celtiche.Questi erano formati da Dauni,Peucetii una tribu del popolo dei Liburni,Messapi e Posenoi un gruppo celtico[4].
Probabilmente intorno al 1900 a.C. [5] questi gruppi si mossero dalla Iapudia prendendo il mare con le navi a vela quadra di cui i Liburni erano abili costruttori e navigatori.
Come è scritto nelle tavole di Ikuvium che riportano testi del I millennio a.C. e uno studio sugli Iapodi(Iapudes) [6] abbiamo il riferimento di un popolo di chiara origine illirica appunto gli Iapodi (Iabusker) vicino e nemico degli Umbri.
Questi sospinti da SE da gruppi provenienti dall Anatolia si mossero partendo dalla porta della città di Fiume per poi incanalarsi lungo il fiume Marecchia, la piana di Rimini attraverso il passo del Furlo , e si stabilirono nella regione che anticamente si chiamava Picenum.
Non gli Iapodi ma ,forse, solo un gruppo di essi i Peucetias(Liburni) o Posenoi  si stabilirono nel Piceno e sono mensionati nelle Tavole Iguvine semplicemente come Iapodi gruppo a cui appartengono.
Il nome Peucetias, Peucetii( Πευκετιεῖς ) potrebbe avere un’assonanza col nome Piceni o Picenti(Πίκεντες) quindi questi forse insieme a gruppi di Dauni si sono stabiliti nell’antico Picenum.
Tra l’altro  l’antica città di Hatria oggi Atri ha origini illirico-sicule come la divinità adorata da questi popoli e che ha dato il nome alla città quindi questo significa che abbiamo delle frequentazioni illiriche sulle coste adriatiche.
Durante il viaggio dalla Iapudia ,quindi,  alcune navi deviarono verso la costa del Piceno e altri proseguirono la rotta verso sud.
Qui  i vari gruppi che costituivano gli Iapodi giunsero nei pressi della Puglia e si divisero: I Dauni a nord i Peucetias al centro e i Messapii a sud.
Questi ultimi però non furono fortunati perché si trovarono a dover affrontare  i Siculi che avevano occupato il Salento prima di loro già secoli prima.
Così essi furono cacciati e presero nuovamente il mare verso le coste del vicino Epiro dove si stabilirono per alcuni secoli. Qui hanno avuto contatti con le popolazioni elleniche e da loro impararono usi costumi,la scrittura e appresero l’arte della guerra.
Solo tra il XIII-X secolo circa questi ripresero la via del Salento e finirono col fondersi con le popolazioni Sicule che nel frattempo avevano avuto contatti e commistioni con Micenei ed Egeo – cretesi (Sallentini).
A suffragio dell’ipotesi della comune origine dei popoli del Piceno e Apulia abbiamo anche la similitudine fra le raffigurazioni delle stele Daunie ,quelle di Novilara e quelle liburniche[7].
Inoltre in Puglia sono state trovate tombe e insediamenti peuceti risalenti al II millennio a.C. quindi tutto plausibile con la partenza dalle coste dell’Illirico in quel periodo[8][9][10].



Riferimenti

3. Delle opere del signor commendatore Don Gianrinaldo, conte Carli, Volume 13 pag. 71

Gli antenati degli albanesi erano i Pelasgi i quali si dividevano in illiri , macedoni ed epirioti [The Chautauqua Press, 1914 ]

Traduzione in italiano

Gli antenati degli albanesi erano i Pelasgi , i migranti più antichi della penisola balcanica, i quali si dividevano in Illiri , macedoni ed epirioti

------------------------------------------------


Traduzione in albanese
Etërit e shqiptarëve ishin pellazgët, shtegtarët më të lashtë në gadishullin e Ballkanit, të cilët ndaheshin në fiset ilire, maqedonase dhe epirote.


------------------------------------------------
Originale in Inglese
Albanian forefathers were the Pelasgians, the most ancient migrants to the Balkan peninsula, dividing into Illyrian, Macedonian, and Epirot tribes.
p.345


Titolo: The Chautauquan: a weekly newsmagazine, Volume 72
Autori: Theodore L. Flood, Frank Chapin Bray, Chautauqua Literary and Scientific Circle, Chautauqua Institution
Editore: The Chautauqua Press, 1914


Ambasciata americana (Usa) a Tirana nel 1938


Title: American Legation at Tirana, Albania;
rear-view, Minister's residence Date Created/Published: [ca. 1938]
Medium: 1 negative : glass ; 4 x 5 in. or smaller
Reproduction Number: LC-DIG-hec-24753 (digital file from original negative)
Rights Advisory: No known restrictions on publication.
Call Number: LC-H22-D- 4143 [P&P]
Repository: Library of Congress Prints and Photographs Division Washington, D.C. 20540 USA




Gli albanesi sono i discendenti degli Illiri o dei Pelasgi , una razza che secondo Erodoto, ha fondato Atene - [Current opinion ,anno 1921])



Lo studioso Max Mueller, sulle origini e la parentela dei popoli, dichiara che gli albanesi sono discendenti dei Illiri o Pelasgi, quella razza che, secondo Herodito, ha fondata Atene.

--------------------------------------------------


SHQIP
Dijetari me nivel, Max Mueller, në lidhje me origjinën dhe lidhjet e popujve, deklaron se shqiptarët janë pasardhës të ilirëve apo pellazgëve, raca e cila, sipas Herodotit, themeloi Athinën.

--------------------------------------------------
English
Max Mueller, the savant learned concerning the origins and kinship of peoples, declares that the Albanians are descendants from the Illyrians or Pelasgians, that race which, according to Heroditus, founded Athens.
p.319


Titulli: Current opinion, Volume 70
Volumes 702-707 of American periodical series, 1850-1900
Botues: Current Literature Pub. Co., 1921


Paracadutismo in Albania - Valona



Invece in questo video che segue si vede un gruppo folk con vestiti tradizionali albanesi della città di Valona.
La musica di sottofondo è una musica polifonica chiamata "Kenga Labe" ossia canto a tenore albanese



Base jump from tandem paraglider. Vlore, Albania. Aeroclub Albania 10.05.2012

Balkan Marathon Rally 2012 : 4-14 SETTEMBRE


Terza gara della BALKAN CUP



La "Balkan Marathon Rally" è la più grande sfida europea per il 2012. Dopo il successo delle tre edizioni nel 2009, 2010 e 2011, la squadra ORGA ha deciso di aumentare la sfidae di diventare una vera e propria maratona dei Balcani passando attraverso quattro paesi dei Balcani - Grecia, Bulgaria, Macedonia e Albania . Gli organizzatori sono di grande esperienza e ben noti tra i concorrenti.

Todor Hristov è un pilota esperto sia con auto 4x4 e ATV; nel 2011 ha partecipato al World Race "Rally Dakar 2011". Specialista nella preparazione delle piste, la copertura dei mediatica, la logistica e l'organizzazione delle gare.

Meletis Stamatis organizzatore per il terzo anno "Rally Evia" in Grecia, pilota sia di moto che di ATV, e organizzatore di "Balkan Marathon 2009, 2010, 2011", specialista in sistemi GPS e il tracciamento on line durante le gare.

Edvin Kasimati organizza il "Rally Albania" dal 2006 ed è il migliore specialista in preparazione dei road book.

Nel 2012 i partecipanti correranno per 2000 chilometri di speciali e 500 chilometri di trasferimenti attraversando quattro stati in 12 giorni. Un giorno di riposo sarà previsto a metà gara in Bulgaria a Velingrad.
Per la prima volta in questa edizione sarà prevista la classe "Truck" fino a 7,5 ton.

Vi aspettiamo per il più grande rally-raid Europeo, con piste inedite, uno splendido paesaggio, grandi emozioni e nuove amicizie.

tappa per tappa

http://balkanoffroad.com/_m1738/Route

il sito:



http://balkanoffroad.com/

Rally Albania 2012 - dal 8 al 15 giugno





Dall'8 al 15 giugno si svolgerà il Rally Albania, seconda gara della Balkan Cup. Come consuetudine il ritrovo è previsto a Tirana dove verranno effettuate le verifiche tecniche ed amministrative e dove si svolgerà il prologo. Il nuovo tracciato prevede più di 1700 km di percorsi che porteranno i concorrenti a scoprire, da nord a sud, tutto il Paese delle Aquile. Anche quest'anno la delegazione italiana delle auto in gara è molto folta con ben 25 equipaggi iscritti.



per informazioni:

www.rallyalbania.org

moltissimi equipaggi italiani in gara! ecco gli iscritti

http://www.rallyalbania.org/ra_12/c_list_en.html





Conferenza della Nato a Tirana - 9 maggio 2012

I comandanti delle forze terrestri dei paesi membri della NATO hanno tenuto una conferenza oggi a Tirana per studiare il nuovo progetto di cooperazione tra di loro chiamata "Smart Defence"

Conferenza stampa Monti - Berisha (07.05.12)

Conferenza stampa Monti - Berisha. Si è svolto a Palazzo Chigi, l'incontro tra il Presidente del Consiglio, Mario Monti, con il Primo Ministro della Repubblica di Albania, Sali Berisha. (07.05.12)

Tirana : protesta all'ambasciata serba gridando : "rispettate i diritti umani"

Una grande marcia degli albanesi a protestare contro le autorità Macedone per rispettare i diritti sulla popolazione albanese che rappresentano 30 % della popolazione . I protestanti hanno deciso di indossare tutti la bandiera albanese e hanno iniziato a gridare e mostrare cartelli "Dacicc = Milosevic"  ,  "la fede degli albanesi è l'albanesità" , Fuori gli slavi dalle terre albanesi" .

Inoltre hanno voluto ribadire che in Albania e nelle terre dove vivono albanesi ci sara sempre la libertà di religione e non come nei paesi slavi dove vige solo l'ortodossia.

I protestanti hanno voluto portare con se una donna con il velo islamico , in segno di protesta contro le autorità di Belgrado le quali non rispettano i diritti umani e le altre minoranze religiose.
Intanto le autorità macedone (dalla parte slava) , ritengono che le proteste albanese è solo un pretesto per creare la Grande Albania




 

Berisha incontra Monti e Napolitano - il premier albanese in Italia riconfermare i grandi rapporti economici con l'Italia














Mario Monti e Berisha a Roma - L'Italia teme il sorpasso economico della Germania in Albania

Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha incontrato a Palazzo Chigi, il Primo Ministro della Repubblica di Albania, Sali Berisha.
L'Italia , primo partner commerciale , teme il sorpasso economico della Germania nel paese delle aquile , infatti aumentano gli investimenti tedeschi e inglesi in Albania ,

Video


Il diploma di Renzo Bossi e l'università privata Kristal di Tirana

Edi Rama a Firenze : Renzo Bossi si è diplomato in un università dove non si studia ma si paga


Il leader del partito socialista albanese Edi Rama , in questi giorni a Firenze per incontrare il sindaco Matteo Renzi e la comunità albanese , ha voluto difendere le università statali albanesi e precisare che Bossi si è diplomato in un università privata e non pubblica.

Sollevato da domande dei giornalisti Edi Rama risponde  " Renzo Bossi si è diplomato in una università dove non si studia ma si paga " e va a difesa delle università statali albanesi dopo che i media italiani hanno tirato in ballo le università albanesi senza pero specificare che l'università di Bossi è un università privata.


Edi Rama difende la serietà delle universita statali albanesi però sottolinea che dal 2005 in Albania si sono aperte molte università private le quali fabbricano semlicemente dei diplomi e che non hanno niente a che fare con la credibilità e la serità delle università stati albanesi.

Un 90-enne romano lascia in eredità 1 milione di € alla città di Kavaja (Albania)

Un cittadino  romano di origine albanese , Shyqiri Jaho , prima i spegnersi per sempre , all'età di 90 anni ,ha voluto lasciare la sua eredità alla città di kavaja (cittadina del centro Albania).
 Nel testamento ha lasciato una casa e un negozio nel centro di Roma cosi come altre proprietà e altre cose di valore.
Il 90-enne è stato subito dichiarato dal web e dai forum  " Figlio dell'aquila"





Renzo Bossi prende la laurea in Albania - Intanto i giornali fanno pubblicità all'università Kristal


Agli atti delle procure di Napoli e Milano c'è un diploma universitario che Renzo Bossi ha conseguito in Albania (guarda la foto). È stato trovato dalla Gdf nella cassaforte di Belsito dove era custodita la cartella «The Family»
Intanto tutti gridano allo scandalo mentre molti dirigenti d'azienda hanno comprato la laurea direttamente in Italia e questo non fa scandalo

Ecco l'Università Kristal, a Tirana,(università come la Cepu Italia ) dove secondo le carte delle inchieste sui fondi della Lega Nord avrebbe conseguito il diploma di laurea Renzo Bossi.










Post in evidenza

Assicurazione auto in Albania

Assicurazione auto in Albania Per essere assicurati in Albania bisogna chiedere alla propria assicurazione se rilascia una carta verde va...