L'ALBANIA VUOLE ADRIANO CELENTANO

L'associazione albanese “Amici di Celentano” promuoverà una petizione per chiedere al Molleggiato di esibirsi a Tirana. Il fan club del Paese, che conta 60mila iscritti certificati, spera di raccogliere 100mila firme e realizzare un sogno che porta avanti dagli anni 70, quando il dittatore comunista Enver Hoxha censurò il brano “Chi non lavora non fa l'amore”, facendo involontariamente diventare Celentano un simbolo di libertà culturale e politica in tutta la Nazione. Anche se finora il cantante non ha mai tenuto un concerto in Albania, dopo la caduta del regime, i suoi supporter locali hanno fondato associazioni, organizzato mostre e convegni e scritto libri dedicati a lui, rivolgendogli numerosi inviti a fare tappa nel loro Paese per un live. Intanto, l'attesissimo appuntamento dell'8 e 9 ottobre con Adriano Celentano all'Arena di Verona si avvicina.


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Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un'altra cultura, inventa per loro un'altra storia. Dopo di che il popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che e' stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora piu' in fretta. L'Albania ha la storia più antica d'Europa , una storia distorta dagli invasori e che faticosamente sta cercando di ricostruire.