GENOCIDI NDAJ CAMEVE


Genocidi grek mbi popullin cam


Parma , la bandiera d'Albania sventola sul Ponte delle Nazioni


 E’ stata issata , sul Ponte delle Nazioni, la bandiera della Repubblica d’Albania, alla presenza del Presidente del Consiglio Marco Vagnozzi e di alcuni rappresentanti della Comunità Albanese di Parma Un traguardo importante perseguito da più di tre anni dall’Associazione albanese Scanderbeg, che prende il nome dal noto personaggio storico vissuto in Albania nel XV secolo e che rappresenta, a livello provinciale, oltre 6mila albanesi presenti sul territorio, Dopo l’incontro, avvenuto il 28 novembre, con il sindaco Federico Pizzarotti in occasione dei cento anni d’Indipendenza della nazione e culminato con il dono della bandiera Albanese, si è oggi proceduto, in occasione della rotazione delle bandiere, alla sistemazione dello stendardo sul ponte, con soddisfazione dell’Amministrazione Comunale e della Comunità Albanese. L’operazione è stata interamente finanziata dalla Comunità stessa.  

Gli Epirioti uomini fortissimi...e discendenti di Alessandro il Magno


Il quadro di Scanderbegh ad Atene


Albanesi in Calabria, anno 1840


Il dizionario Latino chiamava l'Albania e l'Epiro con la parola Arbeni


Albania nel 1914 su Le Petit Journal


Il presidente greco Karolos Papoulias ha origini albanese

Il presidente greco in carica dal Karolos Papoulias è di origine albanese. Lo si può capire visto che è nato a Jannina , nell'Epiro (territorio albanese , fino al 1913 ,finito alla Grecia poi).
Tutta la popolazione che abitava nell'Epiro era di origine albanese anche se oggi troviamo meno abitanti , in quanto sono stati cacciati dai slavo greci loro sono stati rimpiazzati con altre popolazioni slave , asiatici o africani del Nord.


Secondo il libro "Cronografia dell' Epiro, eventi e informazioni sulla provincia greca e illirica" del 1856 lo scrittore greco Panajotis Aravadinos  cita che  Taip Papulias era un comandante del reggimento creato solo da Ciam (I ciam sono albanesi dell'attuale Grecia del Nord , ma chiamati anche arvanitas ). Taip Papulias era il bisnonno dell'attuale presidente della Grecia Karolos Papoulias.

Molti scrittori importanti lo hanno citato in seguito , come lo scrittore greco - albanese Aristil Kola , il quale nel 1995 scrisse che Karolos Papoulias era un puro sangue albanese.

Il presidente Greco è diventato oggi bersaglio degli estremisti i quali lo ritengono un filo albanese.



Peppa Marriti Band - Këndò! - Live at DemoFest Lamezia Terme

MiniaturaLa Peppa Marriti Band al Demo Fest 2010 di Lamezia Terme (CZ) vincitori del Premio Etno 2010. La manifestazione si è svolta a Lamezia Terme in corso Numistrano il 23 Luglio 2010.

Këndò! (A.Conte/P.Murano)



 

Ehja ehja ehja oh!
Jemi të shëlluer te kiò qacë, ndë
Ehja ehja ehja eh!
Jemi të shëlluer te kiò qacë si dié
Atà pieqë ndàt siét e asàj qishë
Sembre aj qenë çë te vidhi bën pish
Ehja ehja ehja oh!
Jemi të shëlluer... te qaca!



Kisha njèter, njèter dhe
Kisha njèter dhe tek njèter, njèter gjellë
Kisha njèter, njèter shpi
Kisha njèter shpi tek një dhe më i mirë
Kisha njèter, njèter vashë
Kisha njèter vashezë çë rrijimë bashkë
Kisha njèter, njèter shprezë
Kisha njèter shprezë... eh jah, Nikò!

E këndòn... e këndòn...
Shpirtin tënd çë nëng e çjon....

...jo nëng e çjon... eh jah, Nikò!!!


PEPPA MARRITI BAND



CANTA!


Ehja, ehja, ehja oh!
Siamo buttati in questa piazza
Ehja, ehja, ehja eh!
Siamo buttati in questa piazza come ieri
Quei vecchi seduti negli scalini della chiesa
Sempre quel cane che fa la pipì nell'albero
Ehja, ehja, ehja oh!
Siamo buttati... nella piazza!

Avevo un altro, un altro mondo
Avevo un altro mondo in un'altra vita
Avevo un'altra, un'altra casa
Avevo un'altra casa in un mondo migliore
Avevo un'altra, un'altra ragazza
Avevo un'altra ragazza che stavamo insieme
Avevo un'altra, un'altra speranza
Avevo un'altra speranza... e dài Nicò!

E canta... e canta... il tuo spirito che non trovi!
No... non lo trovi...


PEPPA MARRITI BAND

Il cuore degli arvanitas a Londra negli anni '80


MiniaturaCome sapete gli Arvanitas non hanno mai avuto vita facile nella loro terra natia , in quanto si sono ritrovati il loro territorio preso dalla Grecia e quindi distaccati per anni dall'Albania e dagli albanesi. Le barbarie dello stato greco su questa popolazione autoctona ed in particolare le uccisioni che gli slavo greci hanno fatto non hanno però cancellato la musica e la tradizione albanese che come vediamo qui nel video il cantante Arvanitas Jorgos Margaritis canta a Londra nel 1986 una famosa canzone in lingua albanese. .Do ta pres kocidhen (gershetin)

Una statua dedicato al re dei Taulanti , al re Monun (stirpe illirica)

Una statua dedicata al re Monun , creta dallo scultore albanese Bujar Vani. La scultura è alta 4 metri e larga due.  Munun era il re dei Taulanti , una stirpe illirca del V secolo a.C molto potente ed aveva come territorio la zona dove attualmente si trova la città di Durazzo

 

Gli albanesi a Londra (in England)


MiniaturaOrganizatat e Komunitetit Shqiptar në Londër, me mbështetjen e Ambasadës së Republikës së Shqipërisë, festuan së bashku100 Vjetorin e Pavarësisë. Kjo festë e madhe bashkoj të gjithë shqiptarët që jetojnë në Mbretërinë e Bashkuar ashtu si dhe autoritetet vendore të Londrës, deputetë të Parlamentit Britanik, Ambasadat e Shqipërisë dhe Kosovës.

Londra dedica una statua a Skanderbeg

L'Inghilterra  dedica una statua all'eroe albanese Skanderbeg . Scanderbeg è ricordato come difensore della civiltà occidentale , e nel 1460 f fu chiamato l'atleta di Cristo per aver affrontato l'Impero Ottomano.

A DISTANZA DI 5 SECOLI L'EROE ALBANESE VIENE RICORDATO DAGLI INGLESI CON UN BUSTO NEL CENTRO DI LONDRA.












Ariton Canaj ucciso dalla polizia italiana per un colpo accidentale


La famiglia sostiene che il ragazzo è stato ucciso da distanza ravvicinata e non erano armati e cercano verità e giustizia

La notte fra il 20 e 21 giugno 2012 Ariton Canaj, un giovane di origine albanese di 25 anni, è stato ucciso dalla polizia italiana a un posto di blocco tra Siena e Grosseto. La sua storia è stata finora completamente ignorata dai mezzi d’informazione. I suoi genitori,  hanno deciso di fare una causa allo stato italiano dall’Albania, tra enormi difficoltà.
Intanto è nato un sito ed è stato creato un documentario per riportare davanti ai media questa storia assurda.
ll lavoro di Eduardo Castaldo ed Eva de Prosperis  è soprattutto un progetto collettivo per offrire visibilità e sostegno economico alla famiglia di Ariton gazie a un sito internet e un progetto di crowdfunding per sostenere le spese della famiglia.


«Se non lo farà, andremo noi per avere giustizia» dice il fratello di Ariton. La sua famiglia, infatti, è già pronta a dichiarare battaglia legale allo Stato Italiano, grazie anche al sostegno delle donazioni raccolte attraverso il sito produzionidalbasso.com.

MI CHIAMO ARITON
Ariton Canaj è un ragazzo albanese di 25 anni che il 21 giugno 2012 è stato ucciso dalla polizia a Grosseto.
La storia di Ariton è stata fin qui completamente fin qui oscurata dai media.
I genitori di Ariton, contadini, dall'Albania hanno fatto causa allo stato italiano.
Ariton Canaj viveva da un anno in Italia, con la sua compagna, Malika, una ragazza italiana. Aspettavano un figlio.
MI CHIAMO ARITON è anche e soprattutto un progetto, che con l'impegno di chiunque vuole portare sostegno, mediatico ed economico, alla famiglia nella sua battaglia legale contro lo stato Italiano.


IL NOSTRO PROGETTO

il minidoc che racconta la storia di Ariton é stato pubblicato sul sito del settimanale 'Internazionale'  a novembre 2012 :


IL NOSTRO OBIETTIVO

Il nostro obiettivo é di raggiungere la cifra di 12 000 euro entro l'8 maggio 2013.
La cifra sarà cosi' divisa :
46% Per le spese legali delal famiglia

46% Per le spese realtive al bambino di Ariton

8% Per coprire i costi di produzione del documentario
e di gestione della campagna a favore di Ariton (max 3000 Euro)
Aiutaci a sostenere questa causa, partecipare é molto facile, e puo' fare la differenza.

"Ognuno di noi deve dare qualcosa, per fare in modo che alcuni di noi non siano costretti a dare tutto"

COME PARTECIPARE
Sul sito http://www.michiamoariton.org/ troverete tutte le indicazioni..

Niko Stylos: NJE POEZI SHQIPE 3.600 vjet e vjetër




Niko Stylos: NJE POEZI SHQIPE të paktën 3.600 vjet e vjetër

Të egrit ujk, të drobitur e të uritur
iu zgjidh kërthiza duke pyetur
kur lihte egërsisht
dhe kur angullinte pa përfillur kohën.

Cjap i lartë me lesh të rrallë
gjuhën duke kthyer, me të kënduar si egërsirë
i thirri atij: ç'dashke tjetër, ndale ulërimën
dhe përmbaje zemërimin.

Si kërcimtar gjuhë kërce
zgjidhu dhe thirr tingëllimat
ato që zbuloi i egri
i bërë i madh.

Kjo poezi është shkruar në njërën anë të diskut të njohur me emrin Disku i Festos ose Faistos.
Ky disk, që sot ndodhet në Muzeun Arkeologjik të Heraklionit të Kretës, u gjet nga arkeologu italian Luigi Pernier, më 3.7.1908, gjatë gërmimeve në pallatin e vjetër të Festos, i cili llogaritet se ishte në përdorim në periudhën kohore 1850 - 1600 p.e.s. Është një disk qeramike me diametër 158-165 dhe trashësi 16-21 milimetra dhe konsiderohet, nga vendi ku u gjet, se ruhej në arkivin e këtij pallati.

Për Feston, shkurt do të them, se ishte një nga qytetet më të rëndësishme të Kretës minoike gjatë mijëvjeçarit të dytë p.e.s. dhe sot është qendër (hapësirë) e shkëlqyer arkeologjike.

Për emrin e tij, që konsiderohet paragrek dhe nuk ekziston asnjë shpjegim. Unë besoj se e ka marrë nga hyu Ifestos (Ιfaistos, Ήφαιστος) me lënien jashtë (rënien) të germës nistore I (Η).
Historiani Diodor Siqelioti apo Diodori nga Sicilia (5,78), themelues të Festos konsideron Minosin dhe te Homeri emrin e tij e gjejmë te Iliada (Kënga 2, vargu 648) dhe te Odisea (Kënga 3, vargu 296).

Sipas arkeologëve, epoka minoike fillon më 2.600 p.e.s. dhe pallati parë i Festos u ndërtua rreth vitit 2.000 p.e.s. me argolitodomi (αργολιθοδομή1), siç e quajnë, domethënë me ndërtim muresh prej gurësh pa asnjë përpunim.

Niko Stillo Gazeta Shqip



Stemma di Scanderbeg al castello di Svevo di Barletta (Puglia)

IMPORTANTE: STEMMA DI GIORGIO CASTRIOTA SKANDERBEG AL CASTELLO SVEVO DI BARLETTA.

 Questo stemma è la testimonianza del suo arrivo in Puglia nel 1462, venne in aiuto al Re D'Aragona di Napoli per attaccate il Principe Orsini di Taranto. Pare che la battaglia avvenne in "Zona Casa Rossa" a San Marzano (TA). Se notate lo stemma a sulla sinistra l'aquila a due teste e a destra un leone rampante. Questo stemma è presente anche nel Palazzo Marchesale di San Marzano, fatto realizzare dal Capitano di Skanderbeg Demetrio Capuzzimati nel 1530. Ancora oggi a San Marzano si parla la stessa lingua che parlava Skanderbeg.

 Ricerche a cura del Gruppo Culturale "San Marzano Turistica"


Albania : come la vedono gli albanesi , come la vedono i nemici e com'è realmente

L' Albania :  1) Come la vedono gli albanesi , 2) Come la vedono i nemici , 3) Com'è realmente 



I simboli albanesi nell'Unità d'Italia


(Foto decorazione 1907)

Qui sono raccolti tutti quei simboli di famiglie illustri ITALIANI E ARBERESHE per l'Unità d'Italia nel 1861

GUARDATE ATTENTAMENTE le due  foto in alto in centro con i simboli albanesi




Gli Spartani - gli uomini giganti e forti della stirpe illirica


Perchè non c'è traccia della traduzione della lingua greca antica ma solo della lingua albanese ?
VE LO SIETE MAI CHIESTI ? Perchè la Grecia antica era fatta dagli albanesi !!

Chi erano gli spartani ?
Gli spartani erano un esercito di Sparta (del 3-4 secolo a.c) e sono ricordati oggi per il loro coraggio , per la loro preparazione e per la loro potenza. Dopo di loro solo Scanderbegh (eroe albanese del 1450) viene ricordato per aver avuto un braccio forte e potente come il loro.

Si diceva che «un soldato spartano valeva molti uomini di qualsiasi altro Stato».
Il coraggio è stato uno dei principali punti di forza per gli Spartani e nell'area balcanica solo un popolo ha resistito alle tempeste e alle guerre , solo gli albanesi !

Gli Spartani abitavano la parte dell' attuale Nord della Grecia( fino al 1912 terra albanese ) , chiamata anche Epiro  e loro non si chiamavano Spartani ma SHPATAT ed era una legione che in Albanese vuole dire i Spadieri , chiamati anche Doriani che singifica Dora ian ( in albanese Mano nostra ).

Sparta è situata nell'Epiro ed è facile notare che quella parte dell'attuale Grecia era  abitata da stirpe illiriche.

C'erano una volta gli spartani gli uomini coraggiosi e con il braccio forte , un braccio così forte che l'ha avuto solo Scanderbegh in seguito.



L'attuale Grecia ha creato una storia fantasticando e prendendo i meriti agli albanesi.

L'attuale Grecia è uno stato artificiale creata grazie agli albanesi i quali li hanno dato l'indipendenza del 1821 , combattendo contro i turchi , ma che sono stati cacciati dalle loro terre proprio dai slavi e dalla chiesa ortodossa la quale non voleva abitanti del posto sostituendo gli albanesi cacciati con slavi e nord africani. Infatti dopo l'indipendenza del 1821 la Grecia è subito diventata la culla dell'ortodossia in Europa alla pari con la Serbia , due paesi che hanno preso i meriti della storia all'Albania .

Associazione Scanderbeg Parma , l'associazione dei Record !!!


Darka e 100 Vjetorit ne Parma, Itali - Çmimi "Skenderbeu" dhe pershendetjetIn Italia ci sono diverse associazioni albanesi , ma quella che ha saputo investire di più sulla collaborazione tra cittadini albanesi è sicuramente l'associazione Scanderbeg di Parma che anno dopo anno sta diventando un punto di riferimento per i cittadini albanesi a Parma . Nel seguente video la cena del Centenario dell'Indipendenza Albanese organizzata dall'associazione albanese "Scanderbeg Parma". Il premio "Skenderbeu" a Haki Doku. I saluti degli ospiti

 

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