Subito dopo la sconfitta degli italiani nella seconda guerra mondiale il neo leader Enver Hoxha interviene parlando subito dopo la liberazione dell'Albania.
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giovedì 28 dicembre 2017
Le parole di Enver Hoxha sull'Italia - (storia dell'Albania)
Subito dopo la sconfitta degli italiani nella seconda guerra mondiale il neo leader Enver Hoxha interviene parlando subito dopo la liberazione dell'Albania.
martedì 9 maggio 2017
Quando l'Italia firmò per la spartizione dell'Albania (con Grecia e Serbia)
Quando l'Italia voleva dividere l'Albania in tre parti con Serbia e Grecia :
Il centro dell'Albania andava all'Italia , il Nord alla Serbia e il Sud alla Grecia . L'Italia firmò per la spartizione dell'Albania che da due anni era un un paese sovrano e indipendente.(trattato di Londra 1915)
Il trattato di Londra era un incontro segreto tra l'Italia e i paesi che guidavano l'Europa chiamata Triplice Alleanza (Francia , Inghilterra e Russia) per contrapporsi alla Germania , Turchia, Bulgaria.
In questo incontro si è chiesto all'Italia di entrare in guerra contro la Germania e i suoi alleati per avere poi nel dopo guerra tanti territori oltre adriatico . Una delle quali l'Albania centrale.
Un estrato da wikipedia
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Gli artt. 6-7: il riassetto dell'Albania
A seguire, negli artt. 6 e 7, veniva stabilito il destino dei territori albanesi, nonostante si trattasse formalmente di uno Stato sovrano nato tre anni prima su parte dei territori persi dall'Impero ottomano a seguito delle guerre balcaniche.
L'Italia avrebbe ricevuto la piena sovranità su Valona, sull'isola di Saseno e su "un territorio sufficientemente esteso per assicurare la difesa di questi punti" (dalla Voiussa a nord e all'est, approssimativamente, fino alla frontiera settentrionale del distretto di Chimara al sud).
La parte centrale dell'Albania sarebbe invece stata riservata per la costituzione di un piccolo Stato autonomo neutralizzato e sotto protettorato italiano.
Per il resto l'Italia si impegnò ad accettare una futura spartizione dell'Albania settentrionale e meridionale fra il Montenegro, la Serbia e la Grecia secondo il disegno delle altre potenze (Francia, Gran Bretagna e Russia), così come una frontiera comune greco-serba nella porzione orientale dell'Albania, ad ovest del lago di Ocrida.
La costa a sud del territorio italiano di Valona fino a capo Stilos sarebbe stata infine neutralizzata.
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Ovviamente poi non si verificò nulla di tutto ciò grazie all'opposizione degli Stati Uniti
Se volete leggervi il patto di Londra su Wikipedia ecco il link https://it.wikipedia.org/wiki/Patto_di_Londra
Il centro dell'Albania andava all'Italia , il Nord alla Serbia e il Sud alla Grecia . L'Italia firmò per la spartizione dell'Albania che da due anni era un un paese sovrano e indipendente.(trattato di Londra 1915)
Il trattato di Londra era un incontro segreto tra l'Italia e i paesi che guidavano l'Europa chiamata Triplice Alleanza (Francia , Inghilterra e Russia) per contrapporsi alla Germania , Turchia, Bulgaria.
In questo incontro si è chiesto all'Italia di entrare in guerra contro la Germania e i suoi alleati per avere poi nel dopo guerra tanti territori oltre adriatico . Una delle quali l'Albania centrale.
Un estrato da wikipedia
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Gli artt. 6-7: il riassetto dell'Albania
A seguire, negli artt. 6 e 7, veniva stabilito il destino dei territori albanesi, nonostante si trattasse formalmente di uno Stato sovrano nato tre anni prima su parte dei territori persi dall'Impero ottomano a seguito delle guerre balcaniche.
L'Italia avrebbe ricevuto la piena sovranità su Valona, sull'isola di Saseno e su "un territorio sufficientemente esteso per assicurare la difesa di questi punti" (dalla Voiussa a nord e all'est, approssimativamente, fino alla frontiera settentrionale del distretto di Chimara al sud).
La parte centrale dell'Albania sarebbe invece stata riservata per la costituzione di un piccolo Stato autonomo neutralizzato e sotto protettorato italiano.
Per il resto l'Italia si impegnò ad accettare una futura spartizione dell'Albania settentrionale e meridionale fra il Montenegro, la Serbia e la Grecia secondo il disegno delle altre potenze (Francia, Gran Bretagna e Russia), così come una frontiera comune greco-serba nella porzione orientale dell'Albania, ad ovest del lago di Ocrida.
La costa a sud del territorio italiano di Valona fino a capo Stilos sarebbe stata infine neutralizzata.
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Ovviamente poi non si verificò nulla di tutto ciò grazie all'opposizione degli Stati Uniti
Se volete leggervi il patto di Londra su Wikipedia ecco il link https://it.wikipedia.org/wiki/Patto_di_Londra
venerdì 7 ottobre 2011
Gemellaggio Poggio Imperiale (Italia) e Vora (Albania) per 250° anniversario del patto italo albanese
Il 5 ottobre in occasione della festa Patronale di San Placido una delegazione albanese è stata ospite dell'Amministrazione Comunale di Poggio Imperiale. La delegazione era composta dal Sindaco Fiquiri ISMAILI e altri amministratori della provincia di Vora, che in albanese si chiama bashkia, una provincia che comprende nove villaggi, e si trova a metà strada fra Durazzo e la capitale Tirana. La delegazione era accompagnata anche da un rappresentante del governo albanese Flamur GYNAY, dal Console Onorario di Albania in Italia CHIMISSO e alcuni importanti imprenditori. La visita in Italia è stata preceduta dalla visita del Sindaco Rocco Lentinio e dall'Assessore alla cultura Antonio Mazzarella del Comune di Poggio Imperiale avvenuta il 17 e il 18 settembre, invitati dal Sindaco ISMAILI. Il 6 ottobre è stata firmata una proposta di accordo finalizzata al gemellaggio fra Poggio Imperiale e la bashkia di Vora. Un gemellaggio che si fonda su motivazioni storiche. Infatti, il 18 gennaio del 1761, Il Principe Placido Imperiale, fondatore di Poggio Imperiale, sottoscrisse un patto con diciassette famiglie di profughi albanesi, concedendo abitazioni, terreno ed altri aiuti con lo scopo di popolare il nascente villaggio, al quale accorsero nei mesi successivi altre famiglie albanesi. Ma di quelle famiglie l'unica rimasta e quella dei Bubici, oggi l'unica famiglia arberesche di Poggio Imperiale. Con lo stesso sentimento di accoglienza il piccolo Comune foggiano nel 1991 accolse, su iniziativa dell'allora parroco Don Giovanni Giuliani, i nuovi profughi, dei quali solo la famiglia Koritari è rimasta e si è integrata completamente. Oggi le famiglie albanesi perfettamente integrate a Poggio Imperiale sono ben quindici. E' questo il modo migliore per celebrare il 250° anniversario di quel patto con gli albanesi, dice l'Assessore alla Cultura Antonio Mazzarella, organizzatore dell'evento. Infatti dopo la sottoscrizione del documento, il 5 ottobre 2011 sono arrivate le delegazioni dei comuni arberèshe della Capitanata : Casalvecchio di Puglia (Kazallveqi) e Chieuti (Quefti) e i quattro comuni del Molise, concentrati nella provincia di Campobasso: Campomarino(Kemarini), Montecilfone (Munxhufuni), Ururi (Ruri) e Portocannone (Portkanuni), partecipando così al convegno dal titolo : Italia - Albania, un'antica amicizia solidale. Sono più di quaranta i comuni arbereshe in tutta Italia con una popolazione di circa 100.000 abitanti. All'incontro presieduto dal Console Onorario Chimisso, ha partecipato la delegazione albanese e le famiglie albanesi e arbereshe di Poggio Imperiale, lo scrittore chieutino Mario Massaro, ed altre esponenti della cultura arbereshe. Alle 18,30 è stata celebrata una S. Messa con il rito Bizantino, dedicata all'amicizia fra i due popoli. La manifestazione è terminata con una visita al nuovo museo etnografico e con la degustazione di piatti tipici albanesi e pugliesi. Aggiunge il Sindaco Lentinio, questo nascente gemellaggio è finalizzato sia a favorire gli scambi socio -culturali con l'Albania, ma e soprattutto destinato ad innescare scambi commerciali, infatti la nostra strategia politica è concentrata sulla valorizzazione dei nostri prodotti, primo fra tutti l'industria della pietra. Saranno proprio le segherie e le cave degli imprenditori locali quelle a essere visitate dagli imprenditori albanesi, attratti dalla bellezza e versatilità dei materiali lapidei del Bacino Marmifero di Apricena, Poggio Imperiale e Lesina. Video
martedì 21 ottobre 2008
Miss Globe International 2008
Miss Globe International, nota anche come Miss Globe, è una sfilata di bellezza che si tiene ogni anno nella regione del Mediterraneo orientale. Il concorso 2008 si è tenuto a Tirana da 4 al 20 di ottobre 2008.A rappresentare l'Italia c'era la ventenne Fiora Attanasio.
altre foto http://www.missglobe-international.org/places2008.html
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