Brambilla parla dei cani e dimentica le foibe sui italiani e albanesi

Brambilla a difesa dei cani in Albania , ma non dice nulla dei crimini slavo-greci sui albanesi e sui italiani






Nel nord dell'Albania potrebbero essere fucilati 50 cani randagi , i quali stanno creando problemi alle popolazioni e abitanti del posto in quanto aggressivi e pericolosi.
Il sindaco di questa cittadina del Nord Albania , stufo delle tante lamentele della popolazione e storie di aggressione dei cani sui abitanti e sui bambini del paese , ne ha richiesto la fucilazione.
Insomma questi 50 i cani , pericolosissimi per gli abitanti , girano ancora indisturbati a mettere panico tra la gente del paesino Perrenjas .

Ma qualcosa tra le associazioni animaliste albanesi ed italiane hanno fatto si che ai cani fosse risparmiata la condanna a morte.
Si è messa in campo con le sue forze anche la ex ministro del turismo italiano Brambilla che ha addirittura scritto una lettere al primo ministro Sali Berisha.

Molti albanesi intanto sono infuriati con la parlamentare del Pdl in quanto quest'ultima non si è mai mossa per gli albanesi e gli italiani vittime delle foibe nel confine greco e ed ex jugoslavo.

Intanto la persecuzione sta avvenendo ancora in Grecia sulle minoranze arvanitas (Albanesi dell'Epiro) dove un paese membro dell'Ue non riconosce ancora le minoranze linguistiche .


L'Albania sta facendo molto in termini di diritti umani e in termini di libertà di culto , e anche sul rispetto degli animali ma la Grecia incominci a riconoscere le minoranze linguistiche ossia incominci a riconoscere la lingua di coloro che diedero l'indipendenza al paese nel 1821. Ma nonostante ciò solo grazie ad alcune associazioni tedesche ed austriache gli arvanitas oggi  stanno avendo riconoscimenti importanti .


L'Albania inizierà a rispettare gli animali ma la Grecia inizi a rispettare gli Umani !!

Speriamo che la ministro Brambilla abbia il coraggio di scrivere al ministro greco !!!! non lo farà perchè per i greci gli italiani e gli albanesi sono sempre stati ritenuti fascisti anche se la seconda guerra mondiale è finita da 70 anni.





Ecco la lettere che la ex ministro del turismo ha scritto al primo ministro albanese.

“Illustre primo ministro, da notizie di stampa risulta che il sindaco di Perrenjas, città dell’Albania orientale, abbia autorizzato, a partire della mezzanotte di lunedì 9 aprile, l’uccisione dei cani randagi a colpi d’arma da fuoco. Sono certa che Lei converrà con me che questo metodo scelto per lottare contro il randagismo non possa essere proprio di un Paese come l’Albania, candidato all’ingresso nell’Unione europea, che sotto la Sua autorevole guida ha ottenuto importanti riconoscimenti internazionali. Mi permetto dunque di rivolgerLe un appello, anche nella mia qualità di rappresentante della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente, perché adoperi la Sua autorità per impedire l’imminente strage, come chiedono, peraltro, associazioni animaliste del Suo Paese. La ringrazio per l’attenzione, che sono certa non mancherà, avendo avuto modo di apprezzare personalmente la Sua grande sensibilità verso i problemi sociali e le richieste del popolo albanese. Mi consenta quindi di rinnovarLe l’espressione della mia amicizia e di ringraziarLa ancora per la piacevole serata trascorsa con Lei e la signora Berisha a sostegno dell’Albanian Children Foundation nell’ottobre del 2010". Michela Vittoria Brambilla

1 commento

  1. Sei aut....che centra la triste e vergognosa storia delle foibe con la EX ministro Brambilla!Ma se la storia sanguinossa delle foibe e vergognosa ;E' ancora di piu vergognosa e INCIVILE nei anni 2012 fare ancora crimini del genere.........anche se sono animali,e veramente non ce' diferenza quando prendi il fucile e spari alle essere viventi...IMPARATE GENTE,IMPARATE A ESSERE CIVILI

    RispondiElimina