La muraglia piu' antica del mondo nella terra dei Pelasgi


La muraglia piu' antica del mondo nella terra dei Pelasgi
Secondo studiosi di albanologia tutta l'area balcanica e compresa la Grecia Odierna sono state terra dei pelasgi . I discendenti degli Pelasgi furono gli illiri e poi gli albanesi.


Una muraglia di 23.000 anni fa, la piu' antica del mondo, e' stata scoperta nell'attuale Grecia: secondo gli archeologi, sarebbe stata costruita durante il Paleolitico per difendersi dall'intenso freddo. I resti del muro in pietra sono stati ritrovati all'ingresso della grotta Teopetra.

Si tratta della muraglia piu' antica mai rinvenuta .La muraglia misura 24 per 30 metri con un ingresso a forma ovale.
Durante gli scavi e le ricerche nella grotta Teopetra, l'equipe diretta da Kiparisi ha rinvenuto anche numerosi semi di mais e fagioli. Sulla base di questa scoperta, gli archeologi greci hanno ipotizzato che oltre 20.000 anni fa l'uomo locale sapesse gia' coltivare la terra.

sulla scoperta della muraglia trovate anche un articolo qui
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cultura/?id=3.1.166591637

Intanto molti studiosi di storia rimangono sconvolti dalle affermazioni di storici greci i quali ritengono che la lingua parlata ad atene fino al 1800 era la lingua albanese.

Ma da chi era composta questa maggioranza non greca che spesso passava inosservata agli stessi occidentali che avrebbero fatto della Grecia uno stato?

George Finlay, uno degli storici più devoti tra i filo-ellenici, tanto da partecipare con le armi alla rivoluzione Greca del 1821, ci dà una panoramica degli Albanesi abitanti in quel luogo che più tardi venne chiamato Grecia: Maratona, Platea, Leuctra, Salamina, Mantinea, Ira e Olimpia, sono ora popolate dagli Albanesi e non dai Greci. Addirittura, nelle strade di Atene, che per di più di un quarto di secolo è stata la capitale del regno Greco, la lingua albanese si sente ancora parlare fra i bambini che giocano per strada vicino al tempio di Teseo (Storia della rivoluzione greca 1861).

Anche il francese Pouqueville mette in risalto i “colori” albanesi della maggioranza della popolazione nelle più grandi città della Grecia di quel tempo. Edmond About nel 1855 scrive: Atene venticinque anni fa era soltanto un villaggio albanese. Gli Albanesi costituivano ed ancora costituiscono quasi tutta la popolazione dell’Attica; e dentro le tre categorie del capoluogo si trovano paesi dove la lingua greca non viene capita.

Elfiso, quasi a meta strada tra Megara e Atene, è un povero villaggio albanese… scrive Henry A. Dearborn nel 1819. In poche parole, stando alle descrizioni di G. Finlay e di altri autori, gli Albanesi popolavano tutta l’Attica e la Messenia, la maggior parte della Beozia, tutta l’isola di Salamina, Corinto, l’Argolide e altre regioni interne della Morea (Peloponneso).

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