Torino i tesori dell'Albania (dal 24 gennaio al 7 aprile 2013)

Arriva a Torino, a Palazzo Madama, dal 24 gennaio al 7 aprile, la mostra 'Tesori del patrimonio culturale albanese' dopo i successi ottenuti a Roma, al Vittoriano. Un viaggio nel patrimonio storico culturale dell'Albania dalla Preistoria al 1600, promossa dal ministero degli Affari Esteri e dal Ministero del Turismo albanese. In mostra reperti archeologici, oggetti di culto, icone che raccontano le radici europee dell'Albania nonche' l'antico e profondo rapporto con l'Italia.




Nazione e religione in Albania

Nazione e religione in AlbaniaNazione e religione: l'intreccio è cruciale per capire l'Albania. L'identità albanese è fortemente connessa alla religione, come avviene del resto in ogni paese dell'Europa orientale e balcanica, ma ancora una volta l'Albania stupisce. Infatti musulmani, ortodossi, cattolici, convivono tradizionalmente in Albania in una atmosfera di tolleranza, mentre negli altri paesi balcanici le religioni sono coinvolte da sempre nei conflitti etnici, snaturate del loro pacifismo costitutivo fino a essere strumenti di guerra. L'accordo tra le diverse fedi albanesi ha però un prezzo: tutte sono subordinate alla nazione. Al tempo stesso la reciproca tolleranza tra fedi diverse è un elemento caratteristico dell'identità nazionale. Questo libro, analizzando sul piano storico i paradossi dell'anima albanese dagli inizi del secolo ai giorni nostri, ha il valore di una chiave per entrare nella cultura e nell'identità di un popolo prepotentemente presente nelle nostre cronache.

I disobbedienti dell 9° armata. Albania 1943-1945

Vi consigliamo un libro sulla seconda guerra mondiale ,  protagonisti sono i soldati italiani in Albania " I disobbedienti dell 9° armata. Albania 1943-1945"


Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 sul fronte albanese due divisioni di Fanteria si rifiutarono di obbedire all'ordine di consegnare le armi ai tedeschi e di darsi prigionieri. La "Perugia" fu quasi completamente trucidata nel disperato tentativo di raggiungere I porti d'imbarco per l'Italia, mentre i 12.000 uomini della "Firenze" seguirono volontariamente il proprio comandante, il generale Arnaldo Azzi, e raggiunsero i partigiani albanesi sulle montagne per continuare al loro fianco la lotta contro il comune nemico nazifascista. Fu così che per alcune decine di migliaia di militari di stanza in Albania l'8 settembre 1943 segnò veramente l'inizio della Seconda guerra mondiale e di una lotta senza speranza su montagne selvagge e gelide, attenti a discernere, tra gli infiniti rumori del bosco, quello mortale dell'approssimarsi del nemico. L'autore, allora giovane sottotenente di prima nomina della "Firenze", testimone oculare e protagonista di questo tragico scorcio di storia, ricostruisce i confusi giorni vissuti dal Comando Militare Truppe Italiane della Montagna sul fronte albanese nei mesi successivi all'armistizio, citando documenti d'archivio ingialliti dal tempo, testimonianze di compagni d'armi e riandando con la memoria ai propri ricordi personali.

LA RIVIERA ALBANESE DA ORIKUM A DHERMI


MiniaturaIl video mostra un tratto della riviera albanese da Orikum a Dhermi passando da Llogara. A 80 km da qui si trova la città di Taranto .


 

Il costume albanese nelle guardie presidenziali in Grecia

Riportiamo qui un estratto scritto nel 1894 riguardo i popoli del mediterraneo dove si scriveva gia allora che il costume che oggi i greci fanno passare per costume greco ma come scrivono anche su questo libro un secolo fa confermano che è un costume albanese
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The Mediterranean

BY

RICHARD HARDING DAVIS

AUTHOR OF
"THE WEST FROM A CAR-WINDOW" "GALLEGHER"
"VAN BIBBER AND OTHERS" ETC.
ILLUSTRATED
Publisher's Logo
NEW YORK
HARPER & BROTHERS PUBLISHERS
1894




 The national costume of the Greeks is taken from the Albanians, but it is much more honored in the breach than in the observance. Like all national costumes, it is only worn, except for[185] political effect and before a camera, by the lower classes, and also by three regiments of the army. You see it in the streets, but it is not so universally popular as one would suppose from the pictures of Athens in the illustrated papers and by the photographs in the shop-windows. It is a most remarkable costume, and as widely different from the flowing robe and short skirt of the early Greeks as men in accordion petticoats and heavy white tights and a Zouave jacket must evidently be. In the country it still obtains, and it is the farmers and peasants and their wives and the soldiers who supply the picturesque element of dress to the streets of the city.



Traduzione in italiano


Il costume nazionale dei Greci è stato preso dagli albanesi,  ma è molto più onorata sulla breccia che in osservanza. Come tutti i costumi nazionali, che viene indossato solo, fatta eccezione per [185] effetto politico e prima di una macchina fotografica, per le classi inferiori, e anche da tre reggimenti dell'esercito. Lo si vede per le strade, ma non è così universalmente popolare come si potrebbe supporre dalle immagini di Atene nei giornali illustrati e dalle fotografie in vetrine. Si tratta di un costume più notevole, e come ampiamente diversa dalla veste che scorre e la gonna corta degli antichi greci come gli uomini in gonnella fisarmonica e pesanti collant bianchi e una giacca Zuavo deve evidentemente essere. Nel paese si ottiene ancora, e sono i contadini ei contadini e le loro mogli ed i soldati che forniscono l'elemento pittoresco di vestire per le strade della città.

qui alcune foto

Contadino greco nelle strade di Atene (anno 1800)

Soldato greco col uniforme(albanese) nazionale (anno 1800) 

contadino albanese nelle strade di Atene (anno 1800)

Per leggere il libro completo lo trovato qui in inglese http://www.gutenberg.org/files/39522/39522-h/39522-h.htm


Video

Quando il governo Prodi fece morire 100 albanesi nel canale d'Otranto


Era il 1997 e dall'Albania partivano gli immigrati albanesi per trovare fortuna in Italia , Francia e Germania.


Quella sera , il 28 marzo del 1997 , la  nave militare italiana (La Sibilla)  speronò in acque internazionali la la piccola nave Kater I Rades, provocandone l’affondamento con la morte di oltre cento persone, molte delle quali donne e bambini.
La Sibilla era tra le navi italiane impegnate in un «blocco» deciso dal governo Prodi senza l’assenso del parlamento e senza che ancora fossero conosciute le regole d’ingaggio delle forze militari impegnate nell’operazione di «respingimento e dissuasione» dei profughi albanesi in fuga.


Nelle condizione del mare a forza cinque, una nave militare delle dimensioni e della stazza della Sibilla era tenuta a rispettare una distanza di sicurezza di almeno cento metri. Cosa che naturalmente non avvenne.
Infatti la nave italiana si avvicino troppo ed entrò in collisione con la motovedetta albanese speronandola,

In tanto quella sera Silvio Berlusconi fu l'unico dei politici a scomodarsi fino a Brindisi per portare la sua testimonianza

Video..

Torino , A Palazzo Madama i tesori dell'Albania

Arriva a Torino, a Palazzo Madama, dal 24 gennaio al 7 aprile, la mostra 'Tesori del patrimonio culturale albanese' dopo i successi ottenuti a Roma, al Vittoriano. Un viaggio nel patrimonio storico culturale dell'Albania dalla Preistoria al 1600, promossa dal ministero degli Affari Esteri e dal Ministero del Turismo albanese. In mostra reperti archeologici, oggetti di culto, icone che raccontano le radici europee dell'Albania nonche' l'antico e profondo rapporto con l'Italia.

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Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un'altra cultura, inventa per loro un'altra storia. Dopo di che il popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che e' stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora piu' in fretta. L'Albania ha la storia più antica d'Europa , una storia distorta dagli invasori e che faticosamente sta cercando di ricostruire.