La Madonna del Buon Consiglio patrona degli albanesi

Nel 1467 un affresco raffigurante la "Madonna del Buon Consiglio" si staccò dalla parete dal Santuario Santa Maria di Scutari e, si dice, venne portato dagli Angeli in volo fino a Genazzano(Roma), fermandosi il pomeriggio del 25 aprile 1467 su di una parete della Chiesa di Santa Maria. All’indomani, il popolo fece gran festa all’immagine; e da allora ogni anno il 26 Aprile rimane consacrato alla "Madonna del Buon Consiglio", la cui devozione andò rapidamente estendendosi in tutta la Cristianità.









A Scutari su una collina nel XIII secolo la cittadina conteneva nei suoi domini un tesoro prezioso: la bell'immagine di "Santa Maria di Scutari". Il Santuario che la custodiva si era trasformato nel centro di pellegrinaggio più frequentato del paese ed era per gli albanesi un importante punto di riferimento in materia di grazie e conforto spirituale.


Nella metà del XIV secolo, l'Albania viveva un periodo costellato da diversi problemi. Dopo essere stata disputata dai popoli vicini, fu invasa dal potente impero turco.

(Il Santuario della "Madonna del Buon Consiglio" di Scutari).



Essendo sprovvista di una struttura militare capace di resistere al potente avversario, il popolo afflitto pregava, confidando nell'ausilio dei cieli. L'effetto di queste preghiere non si fece attendere: in quest'emergenza apparve un uomo di Dio, di nobile lignaggio e devotissimo di Nostra Signora, deciso a lottare in favore della Patrona e della libertà del suo paese. Il suo nome è Giorgio Castriota, chiamato in albanese Scanderbeg.


A costo di immensi sforzi bellici, egli riuscì a mantenere l'unità e la fede del suo popolo. Le cronache dell'epoca esaltano le sue gesta e quelle dei valorosi albanesi che, spinti dal suo ardore, lottavano al suo fianco.

Negli gli intervalli tra i combattimenti, essi si inginocchiavano supplicanti ai piedi di "Santa Maria di Scutari", e da li uscivano rafforzati; grazie a ciò ottenevano portentose e decisive vittorie contro il nemico della Fede. Già allora splendeva una caratteristica di Colei che futuramente sarebbe stata conosciuta in tutto il mondo come la Madre del Buon Consiglio: quella di fortificare tutti coloro che nel combattere in un buon combattimento, Le si avvicinano alla ricerca di animo e coraggio.

Tuttavia , dopo 23 anni di lotte, Scanderbeg lasciò la vita terrena. La mancanza di questo pietoso leader fu irreparabile.

Tutti nutrivano il presentimento di una prossima sconfitta. Il popolo si trovava nella tragica alternativa di abbandonare la patria oppure di sottomettersi alla schiavitù dei turchi.




In questa situazione dubbiosa per gli albanesi trovandosi invasi dagli ottomani, la Vergine dell'affresco compare in sogno a due dei valorosi soldati di Scanderbeg, chiamati Georgis e De Sclavis, ordinando loro di seguirLa in un lungo viaggio. Ella inspirava loro una grande fiducia, e stare inginocchiati ai suoi piedi era per loro un motivo di grande consolazione.

Una certa mattina, mentre erano entrambi in fervorosa preghiera, videro il più grande miracolo della loro vita.

Il meraviglioso affresco si stacca dal muro e, condotto da angeli, avvolto in una candida e luminosa nuvola, si ritira soavemente dalla stanza. Possiamo bene immaginare la reazione dei bravi uomini! Attoniti, accompagnano Nostra Signora che avanza sú per i cieli di Scutari. Quando si rendono conto, sono ai margini del Mare Adriatico. Avevano percorso trenta chilometri senza stancarsi! Sempre avvolta in una candida nuvola, la miracolosa immagine avanza dentro il mare.

Perplessi, Georgis e De Sclavis non vogliono lasciarla per nessun motivo. Verificano, allora, stupefatti e euforici, che sotto i loro piedi le acque si trasformano in solidi diamanti, tornando allo stato liquido dopo il loro passaggio. Che miracolo! Come San Pietro sul lago di Gennesaret, questi due uomini camminano sul Mare Adriatico, guidati dalla propria "Stella del Mare".


Senza saper dire per quanto tempo camminarono, né quanti chilometri abbiano lasciato alle spalle, i bravi devoti vedono nuove spiagge. Si trovano adesso sulla Penisola Italica! Ma allora....dov'è Santa Maria di Scutari? Guardano da un lato...guardano dall'altro. Sentono parlare un'altra lingua, sentono un ambiente diverso dalla loro Albania...

Ma già non vedono la Signora della nuvola luminosa. Ella era sparita....Che sofferenza! Cominciano quindi, una ricerca instancabile. Dove sarà Ella?


In questa stessa epoca, nella piccola città di Genazzano, non lontano da Roma, viveva una pietosa vedova chiamata Petruccia di Nocera, ed era una donna ottantenne.

Signora di grande rettitudine e solida vita interiore, degna terziaria dell'ordine agostiniano, la sua eredità le bastava appena per vivere modestamente.

Petruccia era molto devota della Madre del Buon Consiglio, venerata in una vecchia chiesa di Genazzano. Questa pietosa signora ricevette dallo Spirito Santo la seguente rivelazione: "Maria Santissima, nella sua immagine di Scutari, desidera uscire dall'Albania". Molto sorpresa da questa comunicazione soprannaturale, Petruccia si spaventò ancor più nel ricevere dalla stessa Vergine Santissima l'ordine espresso di edificare il tempio che avrebbe dovuto accogliere il suo affresco, così come la promessa di essere soccorsa in tempo opportuno.

Petruccia iniziò allora la ricostruzione della piccola chiesa. Impiegò tutte le sue risorse...le quali finirono quando le pareti avevano soltanto un metro di altezza. Ed ella diventò oggetto di scherno e di sarcasmi da parte degli scettici abitanti della piccola città, che la chiamavano pazza, visionaria, imprudente, antiquata. Affrontò fiduciosa questa difficoltà, così come Noè, di cui tutti si burlarono mentre costui costruiva l'arca.


"Un miracolo! Un miracolo!"

Era il 25 aprile 1467, festa di San Marco, patrono di Genazzano.


Alle due del pomeriggio, Petruccia si incammina verso la chiesa, passando per il movimentato mercato in cui i venditori offrivano dai tessuti portati da Genova e Venezia fino ad un elisir dell'eterna gioventù, oppure un "potentissimo" liquore contro qualsiasi tipo di febbre.

In mezzo a questo tumulto, il popolo ascolta una melodia di rara bellezza, proveniente dal cielo. Si fa silenzio e tutti notano che quella musica proveniva da una nuvoletta bianca, così luminosa che offuscava i raggi dello stesso sole. Essa scende gradualmente e si dirige verso la parete incompiuta di una cappella laterale. La folla vi accorre stupefatta, riempie la piccola stanza e vede la nuvola disfarsi.

Eccolo lì - sospeso in aria, senza nessun supporto visibile - il sacro affresco, la Signora del Buon Consiglio! "Un miracolo! Un miracolo! - gridano tutti. Che gioia per Petruccia, quanto conforto per Georgis e De Sclavis quando poterono arrivarvi!... Era così confermato il superiore disegno della costruzione iniziata. Ebbe inizio, quindi, a Genazzano, un lungo e ininterrotto susseguirsi di miracoli e di grazie che Nostra Signora concedette in quel luogo.

Il Papa Paolo II, appena seppe di ciò che era accaduto, vi inviò due prelati di fiducia per verificare cosa fosse avvenuto.

Essi constatarono la veridicità di ciò che si diceva e testimoniarono, quotidianamente, innumerevoli guarigioni, conversioni e prodigi realizzati dalla Madre del Buon Consiglio. Nei primi 110 giorni dopo l'arrivo di Nostra Signora furono registrati 161 miracoli.


Tra i suoi grandi devoti spiccarono i Papi San Pio V, Leone XIII - che incluse l'invocazione Madre del Buon Consiglio nella Litania Lauretana - San Pio X, Paolo VI e Giovanni Paolo II e numerosi santi come San Paolo della Croce, San Giovanni Bosco, Sant'Alfonso de Liguori, Beato Orione. Nello stesso Santuario di Genazzano, si può venerare il corpo incorrotto del Beato Stefano Bellesini, uno dei suoi parroci, grande propagatore della devozione alla Madre del Buon Consiglio.

Anche gli Araldi del Vangelo sono tra i suoi devoti. Hanno molto per cui ringraziarLa, per favori e grazie più importanti della cura di malattie corporali.

I più grandi miracoli Ella li compie nell'anima di ciascuno, consigliando, correggendo, orientando.


Madre Teresa in visita al Santuario Madre del Buon Consiglio a Genazzano il 10 giugno dl 1993










Il Papa Giovanni Paolo II in visita in Albania nel 1993 e sotto benedice la pietra delle fondamenta nel Santuario della Signora di Scutari.







2 commenti

  1. Il piu grande papa della storia

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  2. La madonna del caroseno dove la mettiamo? Essa ha toponimi in almeno quattro regioni italiane anche se se ne e' perso il significato originario. E un icona molto amata dai nostri Padri ed tutti gli Albanesi d'Italia la sentono loro. Saluto.

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