Il Mito Pelasgico della Creazione

In un tempo ormai quasi del tutto dimenticato dalle moltitudini degli esseri umani, in una terra che oggi chiamano Europa, all’inizio di tutto Eurinome, la Dea di Tutte le Cose, emerse nuda dal Caos. Eurinome non trovò nulla attorno a lei, nulla tranne il cielo e l’acqua del mare che erano uniti in un abbraccio infinito. Non trovò nulla su cui poggiare i piedi.
Eurinome, la Dea di Tutte le Cose, fluttuava nuda nell’abbraccio di cielo e mare, fluttuava e fluttuava, ma dopo un po’ di tempo passato così, sospesa nell’unione di cielo e mare, si stancò e decise di creare qualcosa di solido dove poggiare i piedi e divise il mare dal cielo e il mare divenne acqua e il cielo divenne aria ed Eurinome poggiò i piedi sull’acqua e danzò sulle onde del mare.
Danzando in un’estasi di gioia infinita si diresse verso sud e lì incontrò Borea, il Vento del Nord, che si era formato dalla divisione di mare e cielo. Eurinome non lo aveva mai notato prima e fu subito attratta da lui perché era una novità ed era bello e sapeva danzare come solo il vento sa danzare, e decise di iniziare con lui l’opera della creazione.

Il Grande Serpente Ofione
Quando fu vicina a Borea, sempre danzando ad un ritmo incessante, Eurinome si voltò all’improvviso e lo afferrò, e danzarono avvinti ad un ritmo crescente e questa danza sfrenata tramutò Borea in Ofione, il Grande Serpente Ofione.
Eurinome ed Ofione danzavano e danzavano finché il grande serpente avvolse la Dea di Tutte le Cose nelle sue spire ed i due si unirono in un’estasi d’amore, ed Eurinome rimase incinta.

L’Uovo Universale
La Dea di Tutte le Cose si trasformò in una bellissima colomba mentre era in volo sul mare, e dopo un po’ di tempo depose l’Uovo Universale. Eurinome ordinò allora ad Ofione di arrotolarsi sette volte attorno all’uovo finché questo si schiuse e ne uscirono tutte le cose: il sole, la luna, i pianeti, le stelle, la terra con i suoi monti e i suoi fiumi e gli alberi e le erbe e tutte le creature viventi.
Eurinome ed Ofione si stabilirono sul Monte Olimpo e tutto andò tranquillo per un po’ di tempo, ma poi Ofione irritò la Dea di Tutte le Cose perché si vantava di essere il creatore dell’Universo.

Rimasta sola
Eurinome allora lo colpì alla bocca con un calcio, gli spezzò tutti i denti e lo relegò nelle buie caverne sotterranee.
Rimasta sola la Dea di Tutte le Cose creò le sette potenze planetarie e mise a capo di ognuna di queste potenze una Titanessa e un Titano: Tia e Iperione al sole, Febe e Atlante alla luna, Dione e Crio a marte, Meti e Ceo a mercurio, Temi ed Eurimedonte a giove, Teti ed Oceano a venere e Rea e Crono a saturno.
E fu così che Eurinome, la Dea di Tutte le Cose, diede inizio al mondo in cui viviamo.





Fonti:
I Miti Greci raccontati da Flavia Wolfrider
I Miti Greci, varie edizioni
Robert Graves: “I Miti Greci”

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