La Grecia ortodossa uccideva i cristiani

Ma la verità e i fatti parlano in modo diverso!

Nel 1897 si crea in grecia il partito col nome “Lega Arvanita” con capo Marko DH. NOTI Boçari e ne facevano parte tutti i discendenti degli eroi della rivoluzione greca del 1821. Questa lega manda una lettera anche agli albanesi dopo i confini che ancora erano sotto dominazione turca. Si vedeva scritto:

“fratelli, per quanto ci possa dividere il posto e la religione dobbiamo dimenticare i problemi fin dove ci hanno portato i turchi e la religione. Molte cose accomunano il popolo greco e quello albanese. Il greco, prima di diventare tale era albanese, quindi pelasgico. Greco significa albanese civilizzato.”

La lettera era firmata da M.N.Boçari, Xhavela e Shehu. Con questa lettera gli eroi della rivoluzione greca che erano ancora vivi e i loro eredi chiamano gli albanesi musulmani “fratelli di una sola lingua” accettando così anche la loro origine. Di questo parla anche un altro frammento della storia degli arvaniti...

Durante i funerali di Marko Bocari, dopo la liberazione della grecia, Mitropolit di Artes Porifirio chiama Marko Bocarin, fondatore arvanitas, della grecia. Il re nuovo Othoni lo guarda con stupore a Mitropolit (vescovo). Vedendo lo stupore del re Mitropolit gli dice: “Si, re, l'albania ha fatto nascere il fondatore del tuo posto!” (leondios lendiu “caso albanese” 1897 pagina 45-47.) Ma così come Marko Bocari erano la maggior parte degli eroi della rivoluzione greca come Xhavella, Miaulis, Konduriotis, Kollokotroni, Ali Farmaqi, Odise Andruco, Heroina grande Bubulina. Cosa spetta allora agli arvaniti dalla grecia? Orgo Maruga (studioso greco) nel suo libro “il contributo degli arvaniti di efsines” risponde: “la libertà”

Erano arvaniti anche i primi tre membri della commissione che consegnarono la corona reale della grecia al re Othon e questi erano, Andrea Mialuli, Marko Bocari e Dhimiter Plaputa. Non continuo oltre col parlare del ruolo decisivo che hanno avuto gli arvaniti per la nascita dello stato greco, per questo si potrebbero scrivere migliaia di pagine e neanche questo basterebbe.

Ci chiedono se esiste una lingua arvanita (diversa da quella greca) ?

Confrontando con questa domanda le idee fallite di molti storici greci moderni secondo i quali gli arvaniti erano greci albanizzati o peggio, che loro avevano come lingua madre il greco. Nell'anno 1809 un ragazzo di 19 anni da al consigliere francese a Janine Pouqueville, un dizionario scritto da lui forse per il desiderio di aiutare il consigliere che desiderava imparare la lingua arvanita. Questo ragazzo di 19 anni sarebbe stato un'eroe che sarà nella rivoluzione greca, Marko Bocari. Nel maggio dell'anno 1819 il consigliere francese dà il dizionario di Bocari con il titolo “Dizionario dal greco dell'arvanito semplice” alla biblioteca nazionale francese. Marko non era senza-scuola, visto che aveva studiato nell'università di korfuz che è anche conosciuta come !”akademia e jonit”. E di sicuro conosceva bene il greco antico e quello moderno ma comunque questa non era la sua lingua madre, e questo si capisce molto chiaramente dando un'occhiata al dizionario scritto da lui.

Mentre le parole in albanese erano scritte correttamente e senza errori, in quelle greche si notano molti errori, e questo con la massima certezza non sarebbe successo se il greco fosse stata la sua lingua madre. Ma se gli arvaniti parlavano greco, allora perchè sarebbe nato il bisogno di scrivere un dizionario greco-arvanito?

Se si nota il dizionario di Marko Bocari che successivamente avrebbe sparso sangue e avrebbe dato la vita per regalare la libertà alla Grecia, si intuisce subito che da una parte che la lingua arvanita e il greco erano due lingue diverse, e dall'altra parte che la lingua arvanita e quella albanese sono una sola lingua.

Ma perchè Marko Bocari scrisse questo dizionario?

I giorni delle unioni anti-turche si avvicinavano! Ma perchè questa alleanza avesse avuto successo, tutti gli abitanti della Grecia arvanita e greci dovevano essere un'unico popolo anche se parlavano due lingue diverse. Di sicuro diverse, ma attenzione, non straniere l'una dall'altra! Nella grecia della pre-rivoluzione e in quella dei primi anni dell'esistenza del primo stato greco, gli arvaniti in maniera naturale parlavano greco e con la stessa naturalità anche i greci parlavano la lingua arvanita. I facenti parte della rivoluzione greca avevano sognato di costruire uno stato libero decisamente diverso dallo stato prigione dell'impero turco, nel quale come i greci e anche albanesi avevano sofferto insieme. Ma insieme tutti e due i popoli e le due lingue avrebbero lottato per la libertà della grecia e dovevano costruire le basi per il nuovo stato. Ma questo è rimasto solo un sogno! I banchieri cristiani asiatici (armeni ebrei parlatori di greco, per questo motivo chiamarono se stessi greci dopo la vittoria della rivoluzione) del sultano misero le loro mani nella grecia libera (senza lottare o dare contributi per la libertà di essa) che aveva vinto l'indipendenza dalla forza dei sogni dei rivoluzionari facendo essa loro proprietà privata e trasformarono lo stato greco in una copia venuta male dello stato fondamentalista e autocratico turco. Marko idealista come tutti i rivoluzionari era un adoratore della libertà e di sicuro non immaginava che solo qualche decina di anni dopo la sua morte agli arvaniti sarebbe stato rubato la libertà della lingua e quella dell'esistenza. Prove abbondanti dell'esistenza della lingua arvanita li trovi anche in molti documenti e lettere degli eroi della rivoluzione greca, ma un documento molto decisivo della lingua arvanita dopo il dizionario di M.Bocari che prova completamente che la lingua arvanita era diversa da quella greca e tutt'una con l'albanese è il libro intitolato “NOCTES PELASGICAE”, pubblicato ad Atene nel'anno 1855 da un certo “KARL HAINRICH THEODOR REINHOLD. Ma chi era questo reinhold?

Karl Reinhold era un medico da Getingeni, nel nord della germania e venne in grecia insieme al primo re della grecia indipendente OTTON della Bavaria per aiutarlo per la creazione del nuovo stato. Karl Reinhold nello stato nuovo greco ebbe il compito del capo-medico della flotta navale, ebbe l'opportunità di conoscere molti arvaniti che quella volta componevano la maggioranza della flotta navale greca. Interessato da questa lingua che non aveva mai sentito Reinhold iniziò a voler imparare la lingua arvanita e scriveva in questa lingua tutti i vari avvenimenti, storie o barzellette che marinai e suoi amici gli raccontavano. Secondo Reinhold la lingua arvanita era la lingua dei pelasgi mitologici, la lingua dalla quale era nato lo stesso greco antico. Anche se scritto quasi 200 anni fa ti assicuro che ogni albanese ti oggi può comprendere facilmente i testi di Reinhold scritti in lingua arvanita.

Perchè se gli arvaniti essendo albanesi lottarono per la grecia?

La risposta a questa domanda è molto semplice! Perchè la grecia per gli arvaniti come anche per i greci che abitavano in grecia era il loro posto! (credo che la storia del popolo arvanita in grecia la quale ho provato a riassumere qui sopra prova questo).

Perchè gli arvaniti lasciarono perdere la loro discendenza arvanita?

Dopo l'ondata degli ortodossi asiatici in grecia (i quali erano di discendenza egiziana, israelita, siriana etj etj), gli arvaniti che avevano lottato per la libertà della grecia inaspettatamente si trovarono in minoranza e la maggioranza asiatica la quale non aveva sparso nessuna goccia di sangue per la rivoluzionne greca e che non potevano accettare che dovevano la libertà agli arvaniti parlatori di albanese, decise in grecia le regole secondo le quali in grecia non esisteva nessun'altro popolo apparte quello greco (cristiano ortodosso) e non esisteva nessun'altra lingua tranne il greco asiatico che in realtà era molto differente dal greco che parlavano gli stessi greci che abitavano in grecia prima della rivoluzione. La sola strada per sopravvivere questa situazione per gli arvaniti (gli eroi della rivoluzione greca e i loro successori) restava nascondere la loro origine. Ma di sicuro che tempi nuovi sono arrivati, e l'etnia delle montagne dell'albania e della grecia che ha vinto molte volte sugli asiatici come diceva alessandro il grande e come scriveva Ipsilanti ai comandanti albanesi e arvaniti della rivoluzione Greca, non è morta. Essa è viva e forte! Gli arvaniti, anche se la violenza contro la loro lingua e la loro storia va avanti, hanno iniziato a unirsi, a scrivere libri e mostrare di fronte a tutta la grecia la loro fierezza legale per la lingua e i loro discendenti. Non parliamo del contributo che l'albania ha dato al mondo visto che il tema della discussione si allargherebbe molto, e concentriamoci sul contributo che il popolo albanese ha regalato alla grecia. Dico regalato perchè il popolo albanese, mai e nessuna volta ha voluto per il suo regalo, per il sangue sparso per la libertà della grecia, neanche un ricambio morale!

Non desidero citare nuovamente il contributo degli arvaniti parlatori di abanese nella nascita della Grecia nuova e indipendente dopo che per questo argomento penso di avere dato molti fatti sui quali bisognerebbe riflettere di più sfogliando pagine di libri e non affidandosi su risorse internet. La rivoluzione greca non avrebbe vinto se non avesse avuto la mano di Ali Pash Tepelen. Lo stato autonomo che creò questo pasha dall'albania del sud diventò il posto dove trovarono protezione e vennero educati in ambito militare molti degli eroi della successiva rivoluzione greca, quelli di credenza musulmana così come anche quelli di credenza cristiana. Come una volta Mihal Angelo Komnio, Ali Pash Tepelena sognò di creare un'alleanza anti-turca (anti-istanbull come komnio volle creare una alleanza anti-costantinopol) nei quali c'erano gli albanesi dell'albania e gli arvaniti e i greci della grecia cercando di trovare appoggio nella diplomazia inglese all'inizio e quella francese successivamente.

Quindi nella diplomazia dello stato occidentale in contrasto dagli ortodossi asiatici che cercavano la salvezza negli slavi e l'impero russo che così come la turchia era una prigione di popoli. Quì sopra ho citato la lettera di ringraziamento che Ipsiliant inviò ai partecipanti della rivoluzione, arvaniti e albanesi musulmani e cristiani per fargli gli auguri per le prime vittorie contro i turchi. Era lo stesso Ipsiliant (ufficiale dell'esercito russo con origini greche (ortodosse) dal la parte Fanar di Istanbull) che aiutò la rivoluzione greca organizzando una rivolta anti-turca in Romania.

Ma il suo sforzò fu bloccato dopo che i rumeni odiavano i cosidetti greci di Istanbull visto che questi erano i banchieri che riscuotevano le tasse in romania nel nome del sultano. Dopo il blocco della rivolta di Ipsilant in Romania, Ali Pash Tepelena si ritrovò solo davanti l'avanzata dell'esercito turco. Ma anche se la rivoltà di Ali Pasha tepelen finì nel sangue, essa aiutò (tenendo bloccato per alcuni anni l'esercito imperiale) la rivoluzione greca ad avere le prime vittorie. Qualcuno (incredibilmente) ha parlato di un aiuto (immaginario) che ha avuto la rivoluzione greca dai fratelli serbi! Mi dispiace contraddire ma il solo aiuto e principale la rivoluzione greca non l'ha avuto da nessun'altro popolo dei balcani tranne quello albanese!

La storia greca cerca di nascondere questo ruolo albanese nella rivoluzione greca citando il ruolo degli albanesi nell'esercito turco anti-rivoluzionario! Non dimentichiamo che in questo periodo l'albania era parte dell'impero turco ed era naturale che molti albanesi ne facevano parte con gradi diversi in questo esercito. Ma questo fatto non gioca nessuna differenza davanti al ruolo degli arvaniti e dello stato albanese di ali pasha tepelena che fù la base che alimentò la rivoluzione e i rivoluzionari greci.

E' ridicola l'accusa la quale gli albanesi insieme agli italiani attaccarono la grecia nella seconda guerra mondiale visto che l'albania dal 7 aprile 1939 era occupata dall'italia di mussolini. Così come è ridicolo il fatto che lo stato greco anche se ha firmato molti trattati di amicizia con l'albania ancora ha in mano la legge della guerra con l'albania intanto che ha tolto la legge della guerra con l'italia dall'anno 1946. Certamente è chiaro che il mantenimento della legge di guerra con l'albania non ha nessun motivo storico o politico ma è semplicemente la continuazione del movimento anti-albanese e anti-arvanita dei segmenti asiatici-ortodossi che hanno imprigionato la grecia nella prigione delle loro politiche fondamentaliste. Ma questo comportamento moderno dello stato greco contro il popolo albanese non è altro che la continuazione del movimento asiatico-ortodosso che inizio con la violenza morale contro gli arvaniti e continuò con la violenza politica militare e criminale contro gli albanesi nell'epiro albanese e quelli nell'albania del sud. Per i risultati vergognosi e criminali di questo comportamento dello stato greco (attenzione, stato greco, non popolo greco!) a scapito degli albanesi c'e' molto da dire e ci sono molti documenti storici (documenti storici e non risorse internet). Proprio da questo movimento asiatico ortodosso e anti-arvanita e anti-albanese arriva anche la simpatia e apprezzamento di molti greci accecati dalla demagogia crisitana per i fratelli slavo-serbi e per il criminale anti-albanese Sllobodan Milloshevic. Molti greci insieme ai rappresentanti della chiesa greca erano in mano ai criminali serbi della guerra durante il massacri che questi fecero in bosnia come quella malfamata della Serbenica.

Dato che ci sono, suggerisco di leggere il libro del giornalista greco Takis Mikas (un'altro nemico della grecia?) con il titolo “Grecia e Serbia, alleanza maledetta con Milloshevic”.

fonte : http://www.thelosttruth.altervista.org

2 commenti

  1. i greci sono xenofobi perchè vogliono essere quello che non sono,stano costruendo una storia artificiale nella quale loro sono i discendenti degli antichi greci, quando non è così. Gli odierni greci sono a maggioranza slava, poi ci sono albanesi, turchi etc.
    Endri

    RispondiElimina
  2. In america mi hanno deto che i professori universitari lo hanno tolto la storia antica greca perche è tutta falsa.Certo che è falssa noi abbiamo secoli che lo diciamo che è tutta un ragiramento al loro favore.I greci veri erano i pellasgi-iliri-albanesi.Dopo l’arrivo degli Egizi di Danao e dei Fenici di Cadmo, una parte di essi accettò di mescolarsi con gli invasori per creare la classe dominate del momento, e successivamente presero il nome di Elleni. Proprio questi Elleni si attribuirono tutto il merito di aver fondato la civiltà pelasgica, che più tardi si chiamerà civiltà ellenica, e fecero si che si eclissasse ogni memoria della loro appartenenza anche parziale al grande popolo pelasgico.
    Poi il nostro popolo ebbe il tragico destino con l'arrivo dei Otomani rragazi e la popolazione ne ha subito l'horror per convertirsi in musulmani e guardate caso chi è salvato soltanto i Arberesc in italia perche loro sono venuti qui e ci sono salvati pure le cita vicino ale montagne che sono rimaste catoliche e ortodosse il resto si è convertitto .Quando poi si è iscrita la storia per europa era una umiliazione che albania era convertita una parte e si vorrei vedere europa ? e dove stavano? perche hanno lascita che la popolazione albanese subisse quello tragico destino ,quello horror che subito.Che cosa hanno fatto hano pensato soltanto di negare la loro storia che era la più antica del europa .Ma adesso io penso che tutti vogliano la verita tutta europa merita di avere la verita non si puo avere un futuro se le base sono tutte manipulate e ragirate ci volle la verita questa volta anche in disavantagio del albania basta che sia la verita.

    RispondiElimina