La lingua albanese in Molise

MOLISE - Albanesi

L'albanese è parlato da numerose, piccole comunità distribuite in diverse province dell'Italia meridionale. Esse sono il risultato di successive immigrazioni dai Balcani svoltesi principalmente nel corso di due secoli (XV-XVII). Alla base di queste immigrazioni vi sono eventi bellici nel Meridione, che hanno richiamato molti albanesi come uomini d'arme, e fenomeni di declino demografico della medesima area. Gli albanesi hanno in genere ripopolato paesi già esistenti, di rado ne hanno costruito di nuovi. A dispetto delle loro differenti origini e della notevole frammentazione territoriale, i paesi di lingua albanese formano uno spazio culturale unitario, la cosiddetta Arberia, che, come tale, ha svolto un ruolo importante nella storia dell'intero popolo albanese. Il numero degli arbareshe (albanesi d'Italia) è stimato in circa 100.000 unità. Con molte e accentuate particolarità locali, la lingua parlata dalla minoranza arbareshe è collegata alla variante tosko dell'albanese, che è lingua ufficiale della madre patria.

I primi insediamenti albanesi nel territorio attualmente molisano (in precedenza appartenente alla Puglia) vengono fatti risalire alla metà del XV secolo. Essi si sarebbero poi sviluppati anche grazie a posteriori immigrazioni di famiglie provenienti dai Balcani occidentali, da mettere forse in relazione con l'avanzata e il rafforzamento della dominazione turca. In Molise l'arbereshe può essere utilizzato da circa 8.000 persone.

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