Kledi Kadiu : in Bangladesh ho visto la povertà che noi albanesi non abbiamo mai conosciuto

Kledi Kadiu : il ballerino albanese,come testimone dell'Unicef ,si è recato in Bangladesh e ha visto tanta povertà che non ha mai visto in vita sua.
Kledi invitato a Matrix ,dice che i viaggi della speranza degli albanesi negli anni 90 erano dei viaggi di lusso , rispetto alla povertà in Bangladesh in quanto in Bangladesh la vita è molto difficile.
Kledi è molto amato in Italia come ballerino , è entrato nel cuore degli italiani anche per la sua drammatica e personale di emigrante , il quale emigrò dall'Albania negli anni '90 su una nave per raggiungere le coste italiane.

Tra tanti albanesi l'Unicef ha scelto Kledi, non solo per la sua drammatica emigrazionepersonale all'inizio , ma anche per la sua esperienza artistica e culturale.

In ogni intervista Kledi racconta sempre il suo viaggio della speranza verso le coste italiane...sembra che il pubblico italiano gradisca sentire spesso il ballerino emigrato e diventato famoso.


Kledi oggi non si dimentica di chi ha bisogno.Kledi ha portato un pò di sorriso ai bambini del Bangladesh.

Grazie Kledi !!!


4 commenti

  1. Kledi ha sofferto però parla sempre della sua storia , in un certo senso in Italia lo chiamano vittimisto quando uno fa le sue tragedie una battaglia , non so se qualcuno di voi ha notato il fatto che Kledi racconta sempre la sua storia come se fosse una fuori dal mondo.

    Di italiani in america sono emigrati scalzi e lontanti lontani . Kledi è emigrato in Italia ma deve sapere che l'Albania è a 70 km dall'italia.

    Non mi piace che Kledi metta sempre in mezzo la storia di emigrazione . Fosse è l'unica cosa che sa parlare ?

    RispondiElimina
  2. l'albanese madre teresa quando aiutava gli altri lo faceva in silenzio e aiutava tutti i bimbi dell'India .

    Kledi vuole fare le cose che faceva Madre Teresa ?

    non ci riuscirà mai..

    Kledi è un bravo ragazzo che tutte le madri vorrebero avere come marito della propria figlia , ma quando usa le disgrazie storiche degli albaenesi per convincere la gente non mi piace. Kledi ogni volta in tv parla della sua emigrazione. In italia ci sono tanti artisti stranieri che non si sa neanche di dove sono e Kledi racconta sempre di emigrazione , raccontasse una volta delle bellezze dell'Abania. speriamo che col tempo cambia..

    RispondiElimina
  3. Una barzeletta

    Un giornalista incotra Kledi,


    "Kledi che mi racconti ? -

    Kledi pensieroso rieponde . niente allora ti racconto come sono emigrato in Italia , perche non so dire altro.

    Il gionalista stuffato gli risponde - ma no dai racontami della tua vita artistica e professionale - Kledi stupido chiede al gironalista se sia italiano. il giornalista gli risonde di essere milanese - Kledi stupito gli risponde - ma sei sicuro perche a me hanno detto sempre che in ogni intervista devo raccontare il mio viaggio sulla nave con immigrati.- il giornalista fa sapere a Kledi che di albanesi sulle navi non ne arrivano più in Italia e che gli immigrati ora arrivano dall'Africa ---Kledi a questo punto rimane stupito e si mette a piangere chiedendo al giornalista che situazione è l'Albania. Il giornalista gli dice " Caro kledi molte aziende italiane , sky , alitalia si stanno trasferendo in Albania e molti italiani stanno raggiungendo Tirana per lavorare . Kledi incazzato dice " ma proprio adesso che ho preso la cittadinanza italiana " adesso mi tocca di nuovo emigrare.

    RispondiElimina
  4. ma forse sono gli italiani che piace sentire da un altro che loro gli hanno aiutati.e kledi forse dice a loro quello che loro vogliono sentire.io qui non sono dacordo perche ce anche la dignita.hanno fatto qulche film in collaborazione con l italia e tutti film con l emigrazione albanese.l italiano che aspetta e aiuta.e l albanese in condizioni pietose che ringrazia.basta con queste cose.siamo anche altro noi.deve saperlo anche kledi,che tanti suoi concitadini hanno avuto una vita e un approccio diverso e piu difficile di lui.e che non e il caso che la raconti e sopratutto che continui.

    RispondiElimina