Arben Shehi porta la poesia albanese a Torino .18 maggio 2012

Il Centro di Cultura Albanese, in collaborazione con le Biblioteche della Città di Torino, organizzano la presentazione del libro di poesie “Tempo che non porta da nessuna parte” di Arben Shehi. Venerdì 18 maggio 2012 alle ore 18.30, presso la Biblioteca “Primo Levi” di Torino
Roma, 14 maggio 2012 – Venerdì 18 maggio 2012 alle ore 18.30, presso la Biblioteca “Primo Levi”, Via Leoncavallo, 17, Torino lo scrittore albanese Arben Shehi presenta al pubblico torinese il suo nuovo libro “Tempo che non porta da nessuna parte” (Edizioni Robin, aprile 2012).

Nel corso della serata, la lettura di poesie tratte dal libro sarà accompagnata e intervallata da brani scelti di Marais, Albinoni e Daija e da musiche della tradizione arbereshe, esguite dal vivo dalle artiste Eriola Gripshi, (viola) e Valentina Verna (pianoforte).
L’incontro, proposto dal Centro di Cultura Albanese, in collaborazione con le Biblioteche della Città di Torino sarà condotto dal giornalista Benko Gjata.
Tempo che non porta da nessuna parte
La raccolta, divisa in nove parti, è dedicata alla città natale dell’autore, Scutari. Non mancano nelle poesie riferimenti e omaggi alla vita dell’autore, alla madre e al padre scomparsi, al figlio, all’amore che prova per una donna e alle emozioni che gli regala la sua terra.
Dalla prima pagina, e poi quasi ad apertura di pagina, questa quarta raccolta di versi di Arben Shehi fa sentire il respiro del suo leitmotiv e squaderna il suo cuore: la nostalgia.
È un’elegia del tempo che fugge e che, come dirà nell’epilogo, appare senza scopo, senza alcun possibile avvento. Ed è la nostalgia del Poeta – del Poeta Shehi che parla ricorda e soffre in nome di tutti i Poeti della sua lingua e del mondo – per la sua terra perduta e per il suo amore che, senza morire, si disfa nel tempo privo di aspettative e di meta.
Shehi, voce vitale dell’Albania succeduta a quello “scherno di socialismo” che fu l’Albania di Enver Hoxha, e protagonista della vita culturale e politica dell’odierna democrazia, non è un esule che viva una disperata condizione di assenza e privazione: la sua terra è una patria perduta perché incompiuto è il suo sogno, perché l’esperienza della storia ha così deluso e tradito la sua speranza da lasciarlo, in solitudine e malinconia, col suo solo amore “senza limiti e speranze”. Così malinconico e solo da avere nostalgia perfino per il proprio dolore.
Arben Shehi
Arben Shehi, poeta albanese, è nato a Scutari nel 1954, vive e lavora a Tirana. Partito come progettista, è ora docente di Architettura all’Università di Tirana e attivo in diversi organismi promozionali, attualmente consigliere del Presidente della Repubblica d’Albania. È impegnato nella vita sociale e politica del suo paese, alla quale contribuisce con opinioni e articoli, su architettura, sviluppo sostenibile e politiche economiche. Ha pubblicato diversi libri di poesie, tutti caratterizzati da una profonda sensibilità e liricità.

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