IL RUOLO DEGLI ARBËRESHË NELLA STORIA DELL’ITALIA", INCONTRO IL 6 NOVEMBRE A TRIESTE

ASAT, associazione degli studenti albanesi dell'Università degli studi di Trieste, organizza una conferenza, in italiano, incentrata sulla minoranza etnica degli Arbëreshë d’Italia con l’obiettivo di valorizzarne il patrimonio storico, artistico, letterario e spiegandone l’identità etnica e culturale per sottolineare il senso di appartenenza ad un’unica storia.
La cultura arbëreshë, infatti, è ancora oggi caratterizzata da elementi specifici che rendono la presenza di tale comunità una forte fonte di arricchimento per la comunità locale stessa nella sua totalità.
Per spiegare e capire meglio la situazione si vorrebbe assicurare la presenza di illustri rappresentanti della comunità Arbëreshe e non solo.
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La cultura albanese a Trieste - grandi eventi a novembre 2012

L’associazione degli Studenti Albanesi a Trieste – ASAT, in occasione del centenario dell’indipendenza dell’Albania, organizzerà per tutto il mese di novembre una 
serie di eventi culturali intitolata “La cultura albanese a Trieste”.

L’evento sarà inaugurato dalla conferenza "Il ruolo degli arbereschi sulla storia d’Italia”, seguito dalla proiezione del film-documentario “Rescue in Albania” – La salvezza in Albania. I giorni successivi apriranno la settimana del cinema albanese a Trieste , durante la quale saranno proiettati diversi film, uno dei tanti è “Un varco per Roma” ; l’evento si concluderà con la mostra fotografica di Marubi.

L’idea di organizzare la conferenza nasce in primis dalla curiosità e dall’interesse di conoscere e approfondire in modo dettagliato la storia della comunità arbreshe (arbereschi) in Italia, poco conosciuta. La comunità conserva ancora oggi un’eredità culturale e folcloristica notevole, e non stupisce il fatto che siano state molte le personalità di spicco quali Francesco Crispi, Antonio Gramsci che hanno dato il loro contributo alla storia d’Italia.
Gli arbreshe hanno svolto un ruolo fondamentale nella vita politica dello stato italiano, grazie al loro spirito di libertà e di orgoglio, caratteristica che si tramanda da generazioni nella comunità arbreshe.
La lingua arbereshe, la cultura, le tradizioni e la religione costituiscono i punti cardini, poiché conservano di fatto l’identità di questa comunità che si formò con la costruzione del primo collegio scolastico all’inizio del XVIII secolo a San Benedetto. Il collegio viene conservato gelosamente, e ancora oggi in diverse scuole italiane della Calabria, Sicilia e Basilicata si tengono dei corsi .
Alla conferenza parteciperanno due illustri professori, il prof. Francesco Altimari, docente dell’Università della Calabria, nonché membro dell’Accademia delle Scienze dell’Albania; il prof. Matteo Mandalà, docente di lingua e letteratura albanese all’Università di Palermo, i quali tratteranno questo argomento.
E’ confermata la partecipazione di autorità diplomatiche della Repubblica del Kosovo, il sig. Ibrahim Makolli, Ministro della Diaspora; la sig.ra Bukurije Gjonbalaj, ambasciatrice della Repubblica del Kosovo a Roma; il sig.Petrit Prekazi, console della Repubblica del Kosovo a Roma.
Il convegno si svolgerà nell’Aula Magna dell’Università degli studi di Trieste il 6 novembre 2012.
Nel mese di novembre si svolgeranno altre attività quali il cineforum con la proiezione di alcuni film-documentari, si citi “Besa”, il codice d’onore degli albanesi, “Rescue in Albania” testimonianza diretta dei sopravvissuti che glorificano la nobiltà degli albanesi nel salvare gli ebrei. Il documentario “Un varco per Roma” introduce varie tematiche passate e attuali della società albanese.
Il mese della cultura albanese a Trieste si concluderà con la mostra fotografica “Marubi” : le 60 fotografie in bianco e nero saranno esposte per due settimane in Piazza Unità. Pietro Marubi, fondatore della fotografia albanese e balcanica , grazie a queste foto (frutto di uno studio degli anni 1885-1890) ci mostra il vecchio bazar di Scutari, il castello Rozafa, il ritratto di Luigj Gurakuqi, e gli abiti tradizionali femminili e maschili.
Portare alla luce i valori culturali albanesi è un’impresa alquanto complessa ma al tempo stesso può essere semplice. La difficoltà è rappresentata spesso da una realtà non benevola verso il popolo albanese, ma abbiamo ancora molte cose da mostrare e queste barriere non potranno mai rappresentare un ostacolo insormontabile.



fonte  : asatrieste.it/

29 università italiane si incontrano a Tirana..



Nel Museo Nazionale di Tirana si sono date appuntamento 29 università italiane per presentare la propria offerta accademica e le opportunità di impiego attraverso la conoscenza linguistica.
Nell'ambito della XII Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, nata nel 2001 per diffondere, con il patrimonio linguistico, la coscienza dei valori civili, storici e culturali che la lingua nazionale esprime e contribuisce a rafforzare, è stata organizzata una giornata di orientamento, di prospettive e rafforzamento della collaborazione tra gli Atenei dei due Paesi. Ad organizzarla insieme all’Istituto Italiano di Cultura di Tirana e all’Ufficio Scolastico, l'Ambasciata d’Italia a Tirana nella sua azione di promozione ed internazionalizzazione del sistema universitario italiano.
Anche IPSIA ha partecipato alla giornata, insieme alle Università aderenti all'iniziativa, all’Ufficio Scuole del Consolato d’Italia a Tirana, all'associazione Asan e alll’Apadi (Associazione Albanese di Professori di italiano) di recente costituzione.

Gianni De Biasi , il tecnico che ha deluso i tifosi albanesi

Una grande sconfitta per la squadra albanese di calcio contro l'Islanda il 12 ottobre giocata nella capitale albanese.
Molti critici e moltissimi tifosi sono increduli davanti alla sconfitta  in casa contro l'Islanda , un paese nordico  di soli 300 mila abitanti . L'Albania guidata dall'ex Toro Gianni de Biasi viene scavalcata così  in classifica e rimane ultima a 3 punti assieme al Cipro e alla Slovenia  perdendo una grande possibilità per la qualificazione dei mondiali 2014 in Brasile.
L'arrivo del tecnico Gianni de Biasi aveva messo entusiasmo tra i tifosi e gli stessi calciatori , ma De Biasi non è Fabio Capello o Ancelotti . I critici albanesi  non risparmiano neanche Lorik Cana il quale ha perso la grinta che aveva alcuni anni fà. Per le trasmissioni sportive albanesi De Biasi è stato semplicemente un bluff.


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