San Costantino Albanese

Le origini di San Costantino sono legate agli albanesi, che si sono insediati in Basilicata nei primi decenni del secolo XVI, dopo la morte di Giorgio Scanderbeg.

E’ a questi anni infatti, che si fa risalire l'arrivo di albanesi guidati da Lazzaro Mattes, che si riversarono in Basilicata e fondarono tra gli altri il casale di San Costantino.. Ma le origini di San Costantino, si suppone, risalgano a molti anni prima della venuta degli albanesi in Italia.

Tommaso Pedio scrive che subito dopo l’anno mille l’ordine monastico Benedettino si andava sostituendo a quello Basiliano e iniziava a diffondersi anche nei paesi lucani.

Infatti monaci benedettini dell’abbazia di Cava dei Tirreni (SA)raggiunsero Brienza e da qui seguendo il Sinni salirono la Valle del Sarmento ed ottennero dai Signori di Chiaromonte delle donazioni tra cui l’antico cenobio Basiliano di Santa Maria di Kyr-zosimo, la Chiesa di S .Costantino, ecc. Il dato di fatto che si evince da quanto suddetto è senza alcun dubbio, la presenza di una chiesa eretta in onore a S.Costantino lungo il Sarmento. Tale chiesa probabilmente abbandonata, passò poi sotto la giurisdizione della Badia del Sagittario. Sappiamo infatti che nel 1276 il monastero del Sagittario ha concesso in enfiteusi i beni della chiesa di San Costantino a Gilberto de Nicheta, nobile signore di Senise. Da questo momento fino all’arrivo degli albanesi non sappiamo più nulla della chiesa di San Costantino. Ecco perché dove e quale fosse esattamente questa chiesa è un problema, certamente il paese ha preso il nome da essa.

Vi sono varie supposizioni in merito, potrebbe trattarsi del Santuario della Madonna della Stella di chiara architettura bizantina, la cui origine la si fa risalire ad epoca basiliana (X-XI) , come potrebbe darsi, però che l’attuale chiesa Madre , dedicata a San Costantino il Grande sia un rifacimento dell’antica chiesa di S.Costantino.

In base a quanto riporta Tommaso Pace nel suo “Demanio e Comune di San Costantino Albanese”, che per noi rimane fondamentale da un punto di vista storico, nel documento riguardante una “numeratio Sclavonum, Grecorum et Albanensium provintie Basilicatae” del 1541, non compare S.Costantino ma da un attento esame emerge invece la comparsa di “Santa Maria della Saectara alias lo Sicillino”, situata nella valle del Rubbio presso il bosco Sicileo. Indubbiamente sono questi gli albanesi che passarono nella contigua Val Sarmento e fondarono la comunità di San Costantino.

fonte : http://www.sancostantino.com/storia.htm

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