Etrusco e albanese le somiglianze

Nel dizionario della lingua etrusca troviamo:

TAGET: secondo la mitologia etrusca era un bambino con la sapienza di un vecchio, nato dalla terra appena lavorata; era dotato di poteri di preveggenza.

Come abbiamo visto la leggenda dice che ad un contadino, che stava lavorando la sua terra in prossimità del fiume Marta in Etruria, successe una cosa strana: dalla terra appena lavorata apparve un essere divino; questo essere aveva la fisionomia di un bambino ma la saggezza di un vecchio. Alle grida del contadino sopraggiunsero i re-sacerdoti etruschi, ai quali il bambino-vecchio recitò la santa dottrina. Questa dottrina fu trascritta dai re sacerdoti per essere tramandata ai posteri come la cosa più sacra della loro civiltà.

L’essere divino fu chiamato dagli Etruschi Taget, parola che in albanese si pronuncia Tagjet.

“La dottrina etrusca” era composta da un insieme di leggi, in base alle quali era regolata la vita degli Etruschi dalla nascita fino alla morte. I Greci e i Romani commentavano che questo tipo di legislazione raramente si poteva riscontrare in altri popoli (tra gli Albanesi, leggi simili sono arrivate fino ai nostri giorni sotto forma dei Kanun, un insieme di norme consuetudinarie trasmesse oralmente in Albania). Il sito dove apparve la divinità Taget fu circoscritto dagli Etruschi che, nello stesso luogo, fondarono la loro prima città: Tarquinia (Tharquinë in albanese). La leggenda tramandata dai Romani racconta che la città prese il nome del contadino, che si chiamava Tarcon (Tharkon in albanese).

Tarcon era considerato dagli Etruschi il fondatore di tutte città successivamente da loro costruite. Le regole fondamentali per la fondazione di queste città erano che il sito venisse circondato e che la vita vi si svolgesse secondo la dottrina etrusca.

Etrusco

Albanese

Italiano




TAGET

TAGJET

te lo trova (indovino)

THARKON

THARKON

recintare

THARKUINE

THARKU INE

il nome della città Tarquinia (in albanese sarebbe la nostra stirpe)

THARK

THARK

recinto circolare

Commento:

il sito nel quale al contadino apparve Taget fu recintato dagli Etruschi e fu chiamato Tarquinia, che in lingua albanese suona cosi: Tarku ine, che significa: la nostra città, la nostra stirpe. Tutte le altre città vennero in seguito da loro recintate.

Taget è entrato nella storia come fondatore della dottrina etrusca, e come veggente che indovinava il futuro.

A Dodona, la divinità della preveggenza era Themista. Nella lingua albanese i nomi di questi due preveggenti, sia quello degli Etruschi e sia quello di Dodona, hanno il significato proprio di preveggente.

Piccola osservazione:

nella lingua sanscrita cerchio si dice cakra. Nella lingua albanese esiste il termine cak-u (confine), al plurale cakra, caqe. Si noti che l’affinità con la parola Thark è sorprendente.

Cotasi –Kotasi

Secondo Erodoto i Lidi, per trastullarsi, usavano oggetti chiamati cotasi (kotasi in albanese). Tali oggetti sono stati rinvenuti anche nella tomba di una donna etrusca.

Oggetti per lo svago: cotasi. In lingua albanese abbiamo: sende koti (oggetti inutili), punë koti (lavoro inutile). Troviamo anche kotasi con il significato: in maniera inutile.

Munth

MUN, MUNTH; latino mundus.

Gli etruscologi spiegano: nel punto esatto in cui doveva sorgere il centro di una nuova città gli Etruschi scavavano un buco molto profondo, quasi un pozzo. Questo buco serviva da collegamento fra il mondo dei vivi e quello dei morti. In un secondo momento, lo scavo veniva coperto con mattoni di pietra ed era chiamato “la porta delle fatiche”, oppure, come dice Varrone, “la porta dell’inferno”.

I latini chiamarono questo buco mundus, parola che acquisirono dagli Etruschi.

Gli Etruschi: MUNO=Munth.

In albanese abbiamo: MUND, MUN (fatica).

Vegoia

Vegoia era una profetessa etrusca che comunicava al popolo le decisioni di Giove riguardanti la giustizia.

In albanese abbiamo:

1.VEGOIA: VEGOJ, VEGIM (visione).

2.VEGOIA: colei che mette in bocca, colei che parla.

Secondo una tradizione latina, la profetessa comunicò le decisioni di Giove con questo discorso: Sapete che il mare è diviso dalla terra. Giove considera di sua proprietà la terra di Etruria, ed ordina che il terreno venga misurato e che i villaggi debbano avere confini. E, visto che egli sa bene che la terra suscita bramosia negli uomini, desidera che ogni terreno sia delimitato esattamente tramite i segni di confine… chi sposta le pietre di confine, sarà condannato a morte.

Il concetto delle pietre di confine lo troviamo anche nei costumi del Nord Albania, nelle leggi di Dukagjin.

Lucumon-Lukumon

Gli Etruschi chiamavano il loro leader lucumon. In albanese abbiamo: LUKUNI: folla di gente, branco di lupi. Partendo dal significato albanese della parola lukuni, la parola etrusca lucumon ci ricorda il leader, il comandante che guida la torma, il branco.

For-Foro

Il re etrusco Tarquinio Prisco costruì a Roma un sito dal quale aveva la possibilità di parlare con il popolo. Questo posto si chiamava For. Forse la parola etrusca for nasconde la parola albanese fol (parla, parlare) ?

Hasta

Una delle classi dell’esercito del re etrusco Tarquinio Prisco si chiamava HASTA. Gli autori antichi spiegano che gli elementi che formavano l’esercito etrusco provvedevano da sé per l’armamento. Proprio dall’armamento, che dipendeva dalla posizione sociale degli appartenenti alla classe, derivava il loro nome. HASTA si pronuncia anche HASHTA, che ci riconduce alla parola albanese USHTË-A, (lancia), plurale USHTAT. Dal nome albanese dell’arma USHTË (lancia) deriva il nome del soldato USHTAR.

In lingua sanscrita hasta significa mano.

Sella curules

I re Etruschi, del periodo del regno dei Tarquini a Roma, si sedevano su un trono che chiamavano sella curules, parola che più tardi fu usata anche dai Romani. Sella curules si usa anche oggi per indicare un particolare trono in cui era solito sedersi un uomo importante. Questa espressione si considera latina, anche se gli stessi Latini hanno ammesso nei loro testi che era stata tramandata dagli Etruschi.

In questa frase è interessante la parola curules, che è molto simile alla parola albanese kur ulesh (dove ti siedi). Ora, sella curules, nella lingua albanese, si traduce con l’espressione shala kur ulesh (la sella dove ti siedi).

Hister

Titio Livio dice: nella lingua etrusca “attore” si dice hister.

Hister, hishter, hiqtar, in albanese si traducono “colui che fa finta”.

Cur-Kur

Ogni città etrusca era divisa in cur.

In albanese esiste kur-i im che significa “la mia proprietà”, in un gioco per bambini. Troviamo anche kur con il significato di dividere dentro una parentela. Abbiamo anche kurth (trappola), e kurm, che significa corpo. In sanscrito carma significa corpo.

Brano liberamente tratto dal libro Një shqiptar në botën e etruskëve dell’autore Ilir Mati

fonte : http://eltonvarfi.blogspot.com/

Nasce FARE uno dei gruppi piu grandi in Italia ed è albanese

Nasce Fare, la rete delle associazioni degli albanesi dell'Emilia-Romagna e sicuramente il gruppo piu grande delle associazioni degli albaenesi nel mondo

Con l’unione di otto associazioni nasce la rete Fare, il forum delle associazioni albanesi dell’Emilia-Romagna, che servirà per rappresentare gli albanesi in primis e anche gli stranieri di altre nazionalità. L’obiettivo della rete Fare è quello di aumentare «la partecipazione dei cittadini non italiani alla sfera pubblica» e di favorire l’integrazione.

L'atto costitutivo è stato firmato nella sede della Regione Emilia-Romagna, alla presenza del console albanese di Milano, Gjon Coba, e di Teresa Marzocchi, assessore regionale alle Politiche sociali e Immigrazione. «Credo - ha detto Marzocchi - che la possibilità di progredire sempre più nel percorso dell’inclusione sia nelle mani dei giovani. Mi auguro che possiate lavorare in due direzioni. Primo, facendo comunità e cioè vivendo in Italia nello spirito della Costituzione e nel rispetto delle leggi di questo Paese, senza però mai dimenticare il vostro patrimonio culturale d’origine. Secondo, diffondendo le buone pratiche relative alla vostra esperienza di cittadini immigrati: solo così riusciremo a rafforzare dialogo e comprensione all’interno della nostra società, che è già multiculturale».

Le associazioni, di cui erano presenti una ventina di rappresentanti, sono Scanderberg di Parma, Alba Media di Modena, Tutti Insieme e Unione studenti albanesi di Bologna, Integriamoci insieme di Cervia, Juvenilja di Forlì, Madre Teresa di Ravenna e Italo-Albanese amicizia di Rimini.

5 traghetti della linea Italia Albania vengono bloccati perchè insicuri


Dopo diverse denunce dei turisti e degli albanesi che usano i traghetti che collegano il porto di Durazzo con l'Italia sono stati bloccati perché non erano in regola con la sicurezza e le condizioni di viaggio.

L'agenzia Lajmifundit.com afferma che i traghetti non soddisfavano le condizioni di trasporto di passeggeri .


La Sospensione del permesso per esercitare l'attività contro cinque traghetti, è stata fatta dopo le lamentele dei passeggeri e dei trasportatori italiani e albanesi che usavano le navi per raggiungere Bari o Durazzo.
Gli specialisti albanesi intanto hanno confermato che i cinque traghetti non sono pienamente conformi con le condizioni minime di sicurezza dei passeggeri in caso di incendio, soprattutto nei locali dormitori.

Orikum Albania

Orikum si trova al sud della città di Valona a sulla strada nazionale Valona-Saranda. La sua posizione geografica ne fece un importante porto sulla costa adriatica.

Oricum è stato usato dai Romani in tempi antichi come base difensiva nelle guerre contro gli Illiri come pure nel 3 ° secolo a.C contro i macedoni, che in realtà la occuparono nel 214 aC Giulio Cesare alle sue truppe si stanziò nei campi lì per diversi mesi, fino a quando non sono stati presi da Pompeo (Pompeo Magno).

Essere nel crocevia di tali influenze, Orikum divenne un centro urbano civilizzato, come evidenziato da alcuni reperti archeologici, C'è anche un piccolo teatro, con una capienza di 400 spettatori e le sue tracce di rovine e i muri sono chiaramente visibili.Vicino si trova la chiesa di Marmiroi. Questa è una chiesa risalente al periodo bizantino, l'imperatore bizantino Teodoro del 13 ° secolo d C . la chiesa ha una superificie di 6m x 9 m della sala principale e una cupola di circa 3m di diametro che è supportata da quattro archi a tutto sesto.

Nelle pareti interne ci sono ancora frammenti di affreschi caratteristici della cultura bizantina. La chiesa ha tre ingressi ed è rinomato per la sua costruzione complessa e valori architettonici. Per raggiungere la Chiesa deve passare attraverso la città moderna di Oricum, in direzione di Pashaliman. Oricum oggi è un importante insediamento, che vede lo sviluppo rinnovata. Questo è anche il risultato della sua favorevole posizione geografica tra la città di Valona e la località turistica di Llogara ,così come la sua vicinanza al mare.

Oggi Orikum è una delle mete preferite per il turismo estivo dai turisti stranieri e albanesi.

Parchi nazionali in Albania

Parco Nazionale "Dajti"
Situato a est di Tirana, ha una superficie di 3.300 ettari. Dista 50 km dall'aeroporto internazionale e 26 km da Tirana. Il parco ha una serie di 200 anni faggi vecchi che sono veramente vale la pena visitare. Il Parco è frequentato da visitatori al giorno e si è ritenuto di Tirana "balcone naturale" Gli alberghi sono disponibili per i turisti interessati a più di un giorno soggiorni di lunga durata.

Parco Nazionale "Lura"
Ha una superficie di 1.280 ettari a est della "Corona's Lura". La caratteristica più pittoresco è il 14 laghi del ghiacciaio di Lura, che sono congelati in inverno. A sud si può visitare il "campo di giumente", che ha una grande varietà di piante colorate e alberi di conifere. Il Parco ha grandi possibilità di sviluppo eco-turismo.

Parco Nazionale "Divjaka "
Questo parco si trova a 40 km dalla città di Lushnja o 5 km da Divjaka. Ha una superficie di 1.250 ettari, una parte della laguna Karavasta sotto la protezione di Ramsar Convention Internazionale dal 1994. Ecco uno degli ecosistemi più importanti del paese. La fauna del Parco è particolarmente ricca di pellicano dalmati i quali qui costituiscono circa il 5 per cento della popolazione mondiale di questo tipo di pellicano.

Parco "Llogara"
Circa 40 km a sud-est di Valona, questo parco è dove l'Adriatico diventa il Mar Ionio. Nei pressi del Passo Llogara, un certo numero di alberi molto interessanti forme a causa del vento le correnti possono essere osservati. Chiedere "Pisha Flamur" (Pine della bandiera).
Dal Passo Llogara, i visitatori possono vedere il mare Ionio, le pendici forte di Vetëtima (Lightning), di montagna e una buona parte della "Riviera albanese". E 'un luogo ideale per gli sport dell'aria, nonché uno splendido clima a causa della combinazione di montagna e l'aria del mare.

Parco Nazionale "Fir di Drenova"
Situato a 10 km dalla città di Korca, il parco ha una superficie di 1.380 ettari. È visitata spesso dalla gente del posto così come i turisti. Molte fonti di acqua potabile, come Shen Gjergji,. Plaka, Pllica e gli altri si trovano nel Parco.
"Valbona Valley" Parco Nazionale
Con una superficie di 8.000 ettari, questo è il gioiello della Alpi albanesi. Si trova a 25-30 km a nord-ovest della città di Bajram Curri. Si trova tra le alte vette e si tratta di un festival di colori e di contrasti. La sua biodiversità rende molto importante come attrazione turistica. Località Valbona è il punto focale del Parco. La sua configurazione, l'idrologia, le foreste, i fiori, le abitazioni caratteristiche e l'ospitalità della sua gente fanno di questo parco un luogo ideale da visitare.


Parco"Monte Tomorri"
Con una superficie di 4.000 ettari, il Parco si trova a est della città museo di Berat. Da lontano, la montagna di Tomorr dà l'impressione di una fortezza gigantesca naturale. Qui è anche la tomba di Abaz Aliu (Tyrba e Kulmakut), 1.200 m sul livello del mare. Ogni agosto migliaia di pellegrini salgono al Tyrba per una settimana, stimolando in tal modo il turismo religioso.

Parco Nazionale "Fir di Hotova"
Con una superficie di 1.200 ettari nella regione di Frashër, si trova circa 35 km a nord est di Përmet. La sua caratteristica è l'abete Hotova che è uno dei più importanti reliquie pianta mediterranea del paese. Grazie alla sua grande natura, clima salubre e la vicinanza alle abitazioni, questo parco ha un grande valore l'anno da diporto.

Parco Nazionale "Shtam Pass"
Con una superficie di 2.000 ettari, il Parco si trova a 25 km a nord-est di Kruja. Le fonti d'acqua "Regina Madre" è uno dei luoghi più suggestivi del Parco, con acque pulite, fredde e curative. Il Parco è frequentato da un gran numero di visitatori.

Parco Nazionale "Zall Gjocaj"
Con una superficie di 140 ettari, si trova a 40 km a nord est di Burrel. Si tratta di un parco molto pittoresco con una serie di fonti d'acqua sotterranee e insenature.

Parco Nazionale "Prespa"
Ha una superficie di 27.750 ettari e si trova a cavallo dei confini di tre paesi: Albania, Grecia e Macedonia. Esso contiene i laghi di Prespa e Madhe e di Prespa e Vogel e la loro fonte di acqua. Si tratta di una zona ricca di tradizione culturale. Eremitani chiese bizantine esistono nella grotta di Tren, Prespa e Vogel lago, il castello di Trajani's, St. Mary's Church e nell'isola di Maligrad. I due laghi sono diventati dei Balcani Prespa Park.

Parco Nazionale "Butrint "
Questo parco è situato a circa 25 km a sud di Saranda. È alta scientifici, turistici e archeologici valori, nonché una elevata biodiversità. Il parco è di 2.500 ettari. Le seguenti attività possono essere svolte in questo settore: il turismo in blu Ksamil, ecoturismo in Butrint lago, pesca, sport acquatici ecc

Parco Nazionale "Thethi"
Situato nelle Alpi albanesi, dai Monti Cursed (Bjeshket e Namuna), ha una superficie di 2.630 ettari. Si tratta di 70 km da Scutari ed è percorsa da fiume Theth con una abbondanza di trota di montagna. La cascata è particolarmente la valle di Grunas molto interessanteda visitare.

Inoltre, ci sono molti alberi di quercia e una varietà di animali nel parco.
Situato a est di Tirana, ha una superficie di 3.300 ettari. Dista 50 km dall'aeroporto internazionale e 26 km da Tirana. Il parco ha una serie di 200 anni faggi vecchi che sono veramente vale la pena visitare. Il Parco è frequentato da visitatori al giorno e si è ritenuto di Tirana "balcone naturale" Gli alberghi sono disponibili per i turisti interessati a più di un giorno soggiorni di lunga durata.

La bandiera albanese e bandiera del Kossovo

Bandiera dell'Albania


































Bandiera del Kosovo



Tony Blair in Kosovo : il paese indipendente dal 2008

Il Kosovo confina con la Serbia a nord , con il Montenegro a ovest, con l'Albania a sud e la Macedonia a sud ovest. E indipendete dal 17 febbraio 2008.


Bandiera Kosovo


Tony Blair accompagnato dalla moglie in visita in Kosovo




Proteste a Reggio Emilia per liberare un padre albanese

A Reggio Emilia una manifestazione per la liberazione di un padre di famiglia accusato ingiustamente di pedofilia perchè ha accarezzato il proprio bimbo in un modo che per il giudice è risultato atto di pedofilia.

Oltre alle associazioni in Italia si sta protestando anche in Albania davanti al consolato italiano a Valona.
Le famiglie albanesi sono rimaste sconvolte in quanto una carezza fatta al figlio ha portato in carcere un padre di famiglia.

Per capire bene questa assurda storia , di questo arresto ascoltate le parole della manifestazione a Reggio Emilia.

I video della manifestazione a Reggio Emilia 10 ottobre 2010

Video1


Video2


Video 3

Parco nazionale di Theth ,nel nord Albania

Il parco nazionale di Theth è situato a 70 km dalla città di Scutari, nel cuore delle Alpi albanesi. Il parco in questione ha una superficie di 2630 ettari e si trova a un'altitudine che varia da 600 a 2.570 metri sul livello del mare.
Il parco ha intorno a se Radohima, Sheniku e Papluku, cime dalle altezze mozzafiato che raggiungono i 2.400-2.550 metri sopra il livello del mare.
L’alta valle di Theth, situata a 900 metri sopra il livello del mare, è una delle zone più particolari del turismo di montagna ed è anche una delle più nominate dai visitatori stranieri. A circondare la valle ci sono le cime più alte dell’ Albania e delle Alpi Albanesi tra le quali Qafa e Jezerces, Maja e Zeze, Qafa e Thanes e Shtegu i Dhenve.
Nella valle di Thethi , si possono vedere gli edifici in pietra , in piedi alti e ben resistenti , infatti sono conosciuti per il loro carattere difensivo .
In questi luoghi, oltre alla natura intatta, il turista può visitare la chiesa locale, la kulla ossia la casa tradizionale e la torre dell'orologio.
Ogni anno questi luoghi di montagna vengono visitati da equipe di alpinisti europei, speleologi e botanici. Infatti, nella valle di Theth a tutt’oggi, seppur con difficoltà, si possono incontrare animali rari come l’orso, il lupo, la volpe, il cinghiale ed è anche la zona più popolata dalla lince con circa 50 esemplari.


Nei giorni di bel tempo si puo ammirare il falco l’aquila delle Alpi Albanesi , aquile che possono arrivare ad un aapertura alare di un metro e mezzo.
La fauna del parco è molto ricca di diversità di specie viventi. Esistono circa 20 tipi di mammiferi, circa 50 tipi di uccelli, 10 tipi di rettili e 8 tipi di anfibi. Di notevole importanza sono gli uccelli e le classi di mammiferi. La loro diversità è collegato alla presenza di popolamenti forestali e gli ecosistemi alpini di alta montagna. Alcuni dei numerosi mammiferi del parco sono; gli orsi bruni, lupi,capre elvatiche e caprioli e molte altre specie.
In questo parco si trova una cascata di 25 metri ,è la cascata di Theth.
Si sente il rumore dell'acqua gia da una certa distanza e man mano che ti avvicini,cominci a distinguerlo sempre di più mentre una strana sensazione di freddo e di umidità mista al profumo intenso dell’acqua.
D'estate è il luogo ideale per fare tracking.

Da visitare a Tirana , Albania

Torre dell'orologio di Tirana
Questa torre si trova nel centro della capitale albanese , Tirana,
è stata costruita ne 1822.
Ha 90 scale a forma di spirale ed è alta 35 metri.
Originariamente aveva una campana portata da Venezia la quale suonava ogni ora. La cupola che si trova in cima dà a questa unì'architettura come alla San Marco.
Nel 1928 il Comune di Tirana conquistò un orologio dalla Germania. Questo orologio fu poi distrutto nella seconda guerra mondiale e siccome era distrutto fu sostituito nel 1946 da un orologio della chiesa di Scutari la quale aveva i numeri romani.
Quesa torre è anche il simbolo della città di Tirana.
La torre dell'orologio è aperta ai turisti dal 1996.


Moschea di E'them Beut

Situato nel centro di Tirana. Si è iniziata a costruirla nel 1798 ed è finita nel 1821.
E molto visitata non solo dai musulmani credenti ma anche dai turisti che si trovano a Tirana.



Ponte "Ura e tabakave"
Si tratta di un piccolo ponte di pietra situato nel Boulevard "Zhan D'Ark". Il ponte ha un'altezza di 7,5 metri è anche conosciuto come il Ponte di San Giorgio. Si tratta di una cultura del monumento reatraurato , la cui costruzione della prima metà del XIX secolo.



Mosaico di Tirana
Si trova sulla strada Naim Frasheri. Essa è il più antico edificio della città di Tirana, ed è stato parte del piano di una villa romana del III secolo. In seguito questo posto è servito a costruire una chiesa paleo - cristiana. Questo mosaico si chiama anche - Mosaico della chiesa di Kruja , di San Giorgio.



I muri dal castello di Giustiniano
Si trovano nella strada "Murat Toptani" vicino al Cimena Millenium.
Il castello fu costruito da imperatore bizantino Giustiniano nel VI secolo (520 anni). Frammenti di mura rimanenti hanno un'altezza di sei metri. Il castello di Tirana è stata una stazione della vecchia strada " Via Egnatia ".


Museo Archeologico di Tirana
Situato in piazza "Madre Teresa". Esso è stato inaugurato nel 1948. Ci sono oggetti che appartengono al periodo che va dal prehistoria fino al Medioevo.



Tomba di Kaplan Pasha
Situato sulla strada 28 Nentori. Fa parte del complesso di tombe monumentali della prima moschea a Tirana, che è stato distrutto durante la seconda guerra mondiale. Il complesso dispone di sei altre tombe dello stesso tipo ma con dimensioni differenti. Oggi rimangono solo la Tomba di Kaplan Pasha, che era uno dei capi di Tirana. Tomba di per sé rappresenta una tomba monumentale con otto angoli e con un altezza di 4 metri.



Cimitero dei Martiri della Nazione
Situato in una delle colline più panoramiche del sud - est di Tirana, la quale offre una bellissima vista ndlla capitale. E 'uno dei punti storici frequentati dai gruppi turistici provenienti da Tirana. Sono stati inaugurati nel 1971. Qui si trova il monumento " Nene Shqiperi" (Madre Albania) costruito in pietra granulata e alta 12 metri.



Museo Nazionale di Storia
E' il museo più importante in tutta l'Albania. L'inaugurazione nel 1981 è dotato di un proprio stand per tutta la breve storia del popolo albanese partendo dal periodo medio Paleolitico fino ad oggi. E Ci sono opere d'arte originali dai tempi antichi fino ad oggi. Oltre ai padiglioni sull'antichità, medioevo, guerre mondiali ci sono anche padiglioni pittura, dell'etnografia.



Museo delle Scienze Naturali

Situato nella strada "kavaja" . Questo museo e dipende dalla Università di Tirana. E 'l'unico del suo genere in Albania. Ci sono balsamature di animali esposti che sono stati esposti e separati in stanze diverse per ogni specie. Così gli uccelli occupano due stanze. In altri padiglioni ci sono mammiferi, rettili rappresentato da una raccolta di lucertola e serpenti, padiglione degli insetti e padiglione di specie marine e coralli.



Museo del francobollo albanese
Situato sulla strada "Reshit Çollaku" dopo il Dipartimento delle Poste e Telecomunicazioni dalla quale questo museo dipende.
Il museo fu costruito per il 90-esimo anniversario dalla nascita del primo francobollo albanese , che risaliva a maggio 1913.
In questo museo si trova oltre che il primo francobollo anche una serie di 2850 tipi di francobolli emessi in 600 serie.


Galleria Nazionale d'Arte
Questa galleria è sitiata nel Boulevard "Deshmoret e Kombit "(Eroi della Nazione). Ed è stata inaugurato nel 1946 e ha una superficie espositiva di 5300 metri quadrati. Ci sono alcuni angoli e padiglioni come quella dell'arte rinascimentale, dell' arte bizantina, quella della grafica che quella del lavoro dopo il 1950.
Nella galleria d'arte si trovano 4.100 opere d'arte di autori albanesi e stranieri, che comprendono un periodo di tempo a partire dal XIII secolo ad oggi. Qui si trova anche il primo busto albanese ,dedicato a Skanderbeg ,creato da Murat Toptani nel 1908.
Dal 1999 è aperto al pubblico una biblioteca della galleria una galleria dove si possono vedere album, riviste, .



Casa del pittore Sali Shijaku
Situato nella via "Siri Kodra". Si tratta di una vecchia casa con l'architettura tipica di Tirana. La sua costruzione è del periodo del 1400. Oggi una parte della casa si è trasformata in una galleria d'arte dove si trovano esposti 100 quadri.



Casa Buneceve
Situato vicino al centro di Tirana in strada "Sulejman Pasha. Si tratta di una vecchia casa con l'architettura tipica di Tirana del 17 secolo. Qui sono esposti prodotti artigianali e queste opere sono opere fattte di rame.



Castello di Petrella
Situato nella strada Tirana nazionale - Elbsasan, a 18 km dalla capitale. E 'uno dei punti turistici vicino a Tirana. Il castello sorge su una collina rocciosa sopra il paese da qui il castello porta il nome, sopra il villaggio di Petrella.
Ha una forma triangolare composta anche da due torri. La sua prima costruzione è stata fatta in antichità meentre la forma che troviamo oggi risale al XV secolo.
Castello di Petrella faceva parte del sistema di segnalamento e la difesa della fortezza di Kruja. Questi castelli comunicano tra loro attraverso i fuochi. Questo castello è stato sotto il comando della sorella di Scanderbeg , Mamica Kastrioti.
All'interno del castello vi è un ristorante. Petrela offre ai visitatori una vista unica della valle Erzen, pittoresche colline, oliveti e distanti montagne.


Castello di Prezes
Situata sopra il paese che porta lo stesso nome. Si tratta di un piccolo castello che ha iniziato ad essere costruito nel XIV secolo e terminò nel primi anni del Quattrocento dalla famiglia feudale della zona, Topiaj. Il castello è stato dichiarato "monumento della cultura". Negli angoli il castello ha quattro torri circolari.Invece la torre dell'orologio è stata costruita tra il 1800 e 1850.
Il castello si trova vicino all'aeroporto Nene Teresa a Rinas e si trova su una posizione piacevole, al suo interno ci sono anche ristoranti e servizi locali.



Il castello di Kruja e il museo di Giorgio Kastrioti
Il castello di kruja è uno dei importanti della storia albanese e Europea ed è il luogo pu visitato AKruja.
Il castello è stato costruito el V - VI secolo . Ha forma ellittica con un perimetro di 804 metri. Le pareti circostanti sono rinforzate da nove torri.
In cima , nella parte superiore del castello si trova la Torre dell'Orologio, che serviva per fare la guardia e dare l'allarme visivo alle altri castelli a quello di Petrella e al castello di Durazzo.


Museo di Giorgio Kastrioti
Il museo, invece, si trova presso l'ingresso principale del castello.Il museo è stato inaugurato nel 1982.
Nel museo si spiega la vita di Skanderbeg , vi si trova la biblioteca, documenti e pubblicazioni che riguardano la figura di Skanderbeg. Il museo ha il carattere di un monumento e elementi come archi in pietra, dipinti su vetro, ecc.



Il bazzar (mercato ) di Kruja
Visitando questo mercato vi ritroverete non solo nella tradizione artigianale che arrichiscono le bancarelle ma anche per l'ambiente circostante fatto di strade in pietra e case antiche e alcune fatte in legno.
La strada dove si trova il mercato porta al castello di Kruja.Viene chiamato anche il mercato di Deregik.Questo mercato è in funzione fin dai tempi di Skanderbeg nel XV secolo, quando le bancarelle e negozi ,talmente tanti , raggiungevano quasi l'ingresso del castello.
I negozi sono stati costruiti totalmente in legno , dalle pareti al tetto della struttura
Qui i turisti hanno la possibilità di acquistare diversi oggetti di artigianato come le opere in argento, rame, alabastro, ricami, gioielli, filigrame, tappeti, e gadget che rappresentano l'Albania.
Questo mercato dura da piu di 500 anni.




Pellegrinaggio sul monte Sarisalltik
Sul monte Sarisalltik ,A Kruja, in cima a Sarisalltikut , in una grotta si trova un santuario chiamata santuario di Sarisalltik
che secondo documenti storici è stato un missionario che è venuto a Kruja nel 1325.
Questo santuario è formato datre edifici i quali sono collegati tra loro e di pensiero è stata costruita nella prima metà del XIV secolo.
In cima al monte Sarisalltik, ad un'altitudine di 1000 metri sul livello del mare, si apre una meravigliosa vista sulla città di Kruja e del Mare Adriatico.
Alla sommità della montagna sono luoghi molto adatti per organizzare pic-nic come Fusha e Mejdanit (campo di Mejdani) dove ha avuto luogo la battaglia tra l'esercito di Skanderbeg e i turchi



Museo Mezuraj
E 'il primo museo privato, istituito in Albania. Egli è la "strada Kavaja" , nella “ Sky Tower Business Center” .
Nelle sale di questo mueseo si trovano reperti archeologici e una collezione di dipinti e varie iconografie, che risalgono al XVIII secolo fino ai giorni nostri.




Albanopoli

Si trova sul lato destro della strada Fushe Kruje - Kruje vicino al villaggio di Halil. Nel 1871 l'albanoolo e studioso austriaco Han visitato il castello illiro di Zgerdhesh e gettò idea che esso era l'antico Albanopolis, la capitale della tribù dell'Albania, da cui probabilmente prende il nome anche l'Albania.

La città antica che si trovava sulla colina occupava una superficie di 10 ettari e con possenti mura con una lunghezza di 1400 metri che lo proteggeva da tutti i lati.

Oggi si è salvato un muro lungo 90 metri. Acropoli si svolge in questa terza area.
Dagli scavi archeologici sono venute fuori produzioni in terracota ed una di queste una raffigurazione della dea Artemis.
L'antica città è fiorita per 3-4 secoli, fino a quando non fu abbandonata nel II secolo dC

Albanese accarezzava suo bimbo ,scambiato per pedofilo






In Italia si ettichettano le persone come pedofili e omosessuali.


Padre albanese accusato di pedofilia perche affettuoso con il figlio. Una giustizia vergognosa!

A Reggio Emilia un padre albanese è stato accusato di pedofilia perchè accarezzava in modo affettuoso il bimbo maschio di 5 anni.

Tutto questo sulla base dei racconti del bambino.

Il bimbo ha raccontato alla maestra. Dopo la denuncia della maestra i carabinieri hanno registrato che il padre accarezzava le parti intime del bimbo per 5-6 secondi.
In Albania alcune persone usano da secoli questo amore che si ha per i figli.Anche i nonni albanesi usano accarezzare le parti intime ai nipoti maschi (fino a 5-6 anni pero) e che non è visto come un gesto di abuso o pedofilia come è visto in Italia.
Qeuste cose le possono fare il padre ed il nonno del bimbo.

In questo caso Nexhip Qepi, padre di tre figli ,arrestato con l' accusa grave di pedofilia per aver bacciato il proprio figlio maschio per 5 secondi in due mesi secondo la tradizione albanese.


Bisogna ricordare che i matrimoni albanesi sono tra i piu solidi e durativi in Europa.

Intanto questo padre oggi si ritrova in carcere con l'accusa pesantissima di "pedofilia" e che i magistrati e gli inquirenti non hanno tenuto in considerazione la tradizione albanese.

L'amore per i propri figli non è pedofilia per questo chiediamo la scarcerazione di questo lavoratore, bravo padre e bravo marito».

Intanto la moglie da 2 mesi afferma "Liberate mio marito perché state rovinando una famiglia senza motivo. Se solo avessi pensato che i comportamenti di mio marito verso il figlio fossero stati sbagliati non avrei avuto paura a denunciarlo. Ma qui non c'è nulla di sbagliato. C'è solo amore».

L'associazione albanese Iliria sta protestando a Reggio Emilia per far uscire dal carcere Nexhip Qepi.
Alla manifestazione c'erano uomini ,donne nonni , la moglie e i figli di Nexhip Qepi.

Si sta protestando anche in Albania davanti al consolato italiano di Valona chiedendo la scarcerazione perche la tradizione è una cosa e la pedofilia è un altra cosa.

Venerdi’ 8 ottobre 2010 gli albanesi manifesteranno davanti Palazzo Chigi a Roma, parallelamente gli abitanti della città di Dukat, nei pressi di Valona, manifesteranno davanti al consolato italiano in Albania. Domenica 10 ottobre è poi annunciato un corteo e una manifestazione ‘’ad oltranza’’ a Reggio Emilia. La Lega Immigrati Albanesi ha scritto inoltre una lettera all’ambasciatore dell’Albania in Italia, Lesh Kola, nella quale chiede di attivare ‘’i possibili canali diplomatici per comunicare con il Ministero della Giustizia italiano e di ‘’fare presente le preoccupazioni’’ della comunità albanese sul caso, ‘’offrendo chiarimenti’’.

La lingua albanese è la madre del greco e del latino

L’albanese lingua madre
Fin dalla più remota antichità gli Albanesi sono sempre stati denigrati e poco considerati in maniera sistematica dagli Elleni, i quali, dopo avere innalzato il proprio idioma a lingua ufficiale nell’insegnamento e nell’arte, ed averlo assunto come lingua liturgica in tutte le funzioni religiose, fecero si che la lingua albanese, che è stata a sua volta lingua liturgica addirittura prima del greco, passasse in secondo piano, invece di essere considerata quella principale come meritava, visto che la lingua albanese ha dato origine alla lingua greca, che senza di essa non sarebbe nata.

Uno studio più approfondito sulla lingua albanese, greca e latina ci darebbe la possibilità di vedere chiaro che il legame che collega queste tre lingue è quello della madre per l’albanese e delle figlie per il greco e latino. Noi non abbiamo paura di esporre delle considerazioni così categoriche per definire l’affinità che lega nella realtà dei fatti queste tre lingue (e anche altre), perché, in effetti, abbiamo a che fare con una relazione di questo tipo. In verità diversi filologi e linguisti pretendono che per quanto riguarda le relazioni fra le lingue, quella fra madre e figlia non si può applicare, perché, sempre secondo questi studiosi, le lingue si evolvono.

Secondo il nostro punto di vista, se dovessimo accettare un’affermazione simile, dovremmo dire che il greco antico e il latino sono un’evoluzione della lingua albanese. In realtà, abbiamo a che fare con l’evoluzione o il cambiamento di una lingua in un'altra; però, secondo le nostre considerazioni, questo vuol dire dare un nome al risultato di questa evoluzione; evoluzione che, nonostante pareri contrari, ha, di fatto, instaurato una relazione di parentela che unisce queste tre lingue, che è intervenuta ed esiste: per cui definiremo la lingua greca e quella latina evolute dall’albanese. E anche se la lingua albanese ha subito qualche cambiamento, non avremmo ragione di chiamarla la madre di questa evoluzione, visto che essa è stata, se non in toto, almeno in parte, la base di partenza di questa evoluzione?

Così, noi crediamo di avere ragione quando pensiamo che i termini madre per la lingua albanese e figlia per ciascuna delle altre due lingue (il greco e il latino), siano le definizioni che meglio si adattano alla realtà della questione.

D’altro canto, c’è da fare un’importante considerazione riguardo alla differenza fra gli Elleni e i Pelasgi, e tra i Greci e gli Albanesi. Dalla guerra contro gli Atlantidi all’epoca di Platone intercorsero circa novemila anni. I Pelasgi, abitanti dell’Attica, regione della Grecia con Atene città principale, per via della fama derivante dalla vittoria che ottennero comandando tutti i Pelasgi d’Europa contro gli Atlantidi, anche in tempi più recenti continuarono ad avere un ruolo di primo piano in ogni occasione. Dopo l’arrivo degli Egizi di Danao e dei Fenici di Cadmo, una parte di essi accettò di mescolarsi con gli invasori per creare la classe dominate del momento, e successivamente presero il nome di Elleni. Proprio questi Elleni si attribuirono tutto il merito di aver fondato la civiltà pelasgica, che più tardi si chiamerà civiltà ellenica, e fecero si che si eclissasse ogni memoria della loro appartenenza anche parziale al grande popolo pelasgico.

Brano liberamente tratto dal libro Enigma di Robert d’Angely

fonte: http://eltonvarfi.blogspot.com/

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