Nazione e religione in Albania

Nazione e religione in AlbaniaNazione e religione: l'intreccio è cruciale per capire l'Albania. L'identità albanese è fortemente connessa alla religione, come avviene del resto in ogni paese dell'Europa orientale e balcanica, ma ancora una volta l'Albania stupisce. Infatti musulmani, ortodossi, cattolici, convivono tradizionalmente in Albania in una atmosfera di tolleranza, mentre negli altri paesi balcanici le religioni sono coinvolte da sempre nei conflitti etnici, snaturate del loro pacifismo costitutivo fino a essere strumenti di guerra. L'accordo tra le diverse fedi albanesi ha però un prezzo: tutte sono subordinate alla nazione. Al tempo stesso la reciproca tolleranza tra fedi diverse è un elemento caratteristico dell'identità nazionale. Questo libro, analizzando sul piano storico i paradossi dell'anima albanese dagli inizi del secolo ai giorni nostri, ha il valore di una chiave per entrare nella cultura e nell'identità di un popolo prepotentemente presente nelle nostre cronache.

I disobbedienti dell 9° armata. Albania 1943-1945

Vi consigliamo un libro sulla seconda guerra mondiale ,  protagonisti sono i soldati italiani in Albania " I disobbedienti dell 9° armata. Albania 1943-1945"


Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 sul fronte albanese due divisioni di Fanteria si rifiutarono di obbedire all'ordine di consegnare le armi ai tedeschi e di darsi prigionieri. La "Perugia" fu quasi completamente trucidata nel disperato tentativo di raggiungere I porti d'imbarco per l'Italia, mentre i 12.000 uomini della "Firenze" seguirono volontariamente il proprio comandante, il generale Arnaldo Azzi, e raggiunsero i partigiani albanesi sulle montagne per continuare al loro fianco la lotta contro il comune nemico nazifascista. Fu così che per alcune decine di migliaia di militari di stanza in Albania l'8 settembre 1943 segnò veramente l'inizio della Seconda guerra mondiale e di una lotta senza speranza su montagne selvagge e gelide, attenti a discernere, tra gli infiniti rumori del bosco, quello mortale dell'approssimarsi del nemico. L'autore, allora giovane sottotenente di prima nomina della "Firenze", testimone oculare e protagonista di questo tragico scorcio di storia, ricostruisce i confusi giorni vissuti dal Comando Militare Truppe Italiane della Montagna sul fronte albanese nei mesi successivi all'armistizio, citando documenti d'archivio ingialliti dal tempo, testimonianze di compagni d'armi e riandando con la memoria ai propri ricordi personali.

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Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria.Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un'altra cultura, inventa per loro un'altra storia. Dopo di che il popolo incomincia lentamente a dimenticare quello che e' stato. E il mondo attorno a lui lo dimentica ancora piu' in fretta. L'Albania ha la storia più antica d'Europa , una storia distorta dagli invasori e che faticosamente sta cercando di ricostruire.