QUANDO ENVER HOXHA E I PARTIGIANI ALBANESI SALVARONO MIGLIAIA DI SOLDATI ITALIANI

Dopo l'8 settembre del 43 le formazioni militari italiane in Albania erano allo sbaraglio. Molti caddero nelle mani dei tedeschi che li costrinsero a combattere con loro. Chi si rifiutò venne considerato un "terrorista" e spedito nei campi di concentramento. Enver Hoxha (Comandante Supremo del Fronte Antifascista di Liberazione Nazionale e Primo Segretario del Partito del Lavoro d'Albania) e il movimento antifascista, decisero di difendere i militari italiani dalle repressioni dei nazisti.

Enver Hoxha chiese al popolo albanese, di nascondere gli italiani nelle loro case. 18 mila militari italiani furono ospitati nelle case degli albanesi, anche se la popolazione con questo atto di generosità rischiò la fucilazione da parte dell'esercito tedesco. 2 mila militari italiani entrarono volontariamente nelle formazioni partigiane, dove combatterono con grande onore contro i tedeschi. Così nacque la brigata Antonio Gramsci.



[fonte: http://www.storiaxxisecolo.it/Resistenza/resistenzaeuro9a.htm , oppure cerca il documento "Liberazione Albania" sul presente sito: http://www.isrn.it/ricerche.cfm]

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Dopo la creazione del partito comunista albanese le cose cambiarono in quanto Enver Hoxha creò delle leggi speciali in cui dopo il 1950 nessuno poteva lasciare il paese , stranieri compresi.

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