Visualizzazione post con etichetta sportivi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sportivi. Mostra tutti i post

domenica 30 dicembre 2007

Il calciatore Jahmir Hyka piace al Parma

--Jahmir Hyka, centrocampista albanese di 19 anni. Piace molto al Parma Calcio e per queste sta pensando di comprarlo da una squadra greca per la quale gioca.
Ci sono altre squadre europee che lo vorrebbero...


altri calciatori..

www.made-in-albania.blogspot.com

venerdì 12 ottobre 2007

LA NAZIONALE DI CALCIO ALBANESE






La nazionale di calcio albanese (Federata Shqiptare e Futbollit) è la squadra di calcio nazionale dell'Albania.
La rappresentativa albanese, controllata dalla Federata Shqiptare e Futbollit, non è mai riuscita finora a qualificarsi alla fase finale né di un Mondiale, né di un Europeo.
Sito internet della nazionale albanese..

ERJON BOGDANI GIOCATORE DEL LIVORNO








Erjon Bogdani (Tirana, 14 aprile 1977) è un calciatore albanese, attaccane del Livorno e della nazional albanese.








Ha iniziato a giocare in patria nel Partizani Tirana. Dopo aver tentato di affermarsi nel campionato croato è stato acquistato dalla Reggina, in Serie A, nel 1999.
Ha trascorso due stagioni in prestito alla Salernitana e al Verona. In quest'ultima squadra è stato il cannonniere più prolifico nel 2004-2005, finendo al quarto posto della classifica dei cannonieri della Serie B. Nell'estate successiva è stato acquistato dal Siena, con cui ha realizzato 11 gol in Serie A nel corso di una stagione e mezza. È stato acquistato dal Chievo a Gennaio 2007. Nell'estate 2007, proprio all'ultimo giorno di mercato, viene ceduto in prestito dal Chievo al Livorno con la speranza dei tifosi amaranto di far dimenticare l'ex bomber, passato allo Shakhtar Donetsk, Cristiano Lucarelli.
In Serie B conta 107 presenze e 32 gol. In Serie A, al 25 febbraio 2007, 89 presenze e 20 reti.







Il club che ha lanciato erion bogdanie il sienna dove ha giocato per diversi anni


Igli Tare il giocatore della Lazio


Inizia la sua carriera professionistica nel 1996 con il Karlsruhe in Germania dove rimane fino al 1997 per poi scendere di categoria in serie B tedesca con i colori del Fortuna Dusseldorf
Nel 1999 passa al Kaiserslautern e vi resta per un anno. Dal 2000 al 2005 gioca in Italia prima col Brescia, poi al Bologna e infine alla Lazio dove milita tutt'ora.


Erjon Tola lo slalomista albanese






Lo slalomista albanese ha permesso al suo paese di partecipareper la prima volta ai Giochi invernali. "Devo molto all'Italia" La favola del giovane Erjon Tolatra i paletti della vita e della pista dal nostro inviato CRISTINA NADOTTI

Erjon Tola




SESTRIERE - Con la legge attuale sull'immigrazione Erjon Tola non avrebbe mai avverato il suo sogno, non avrebbe mai potuto partecipare alle Olimpiadi. La sua storia, almeno fino a un certo punto della sua vita, è uguale a quella di tanti bambini arrivati in Italia dall'Albania al seguito del padre, in cerca di lavoro. Poi qualcosa cambia, grazie a due genitori pronti a fare sacrifici e una piccola comunità, quella di Breuil Cervinia, che accoglie la famiglia Tola senza pregiudizi. Erjon Tola è l'atleta che ha permesso all'Albania di partecipare per la prima volta ai Giochi invernali. Per il paese in cui è nato, e che ha lasciato a sei anni, è sceso in pista nel Super G e nello slalom gigante, ora si prepara a disputare la gara finale dello sci alpino, quella di sabato di slalom. "Sto facendo le Olimpiadi con i miei tempi - dice Erjon - so di non essere un campione, so che dai primi mi separa un divario tecnico enorme, ma ho 20 anni e posso migliorare, intanto mi godo quest'esperienza bellissima". Tola ha concluso entrambe le gare alle quali ha partecipato, ma nel Super G è arrivato ultimo (56 atleti hanno finito la gara) a 13"62 dal vincitore, il norvegese Aamodt; nello slalom gigante, una gara durissima dove non hanno finito in 38, lui ha stretto i denti ed è arrivato fino in fondo, 35esimo su 41, a 27"89 dal vincitore, l'austriaco Raich. E in entrambe le gare, all'arrivo, ha esultato e sorriso. "Ho iniziato a sciare a sei anni - racconta Tola - perché quando mio padre ci ha chiamato dall'Albania e siamo arrivati a Cervinia mi sono subito adeguato alla vita del posto, e lì non hai molto altro da fare, vai a scuola e metti gli sci ai piedi". Era il 1993, il padre di Erjon era arrivato a Cervinia da due anni. Doveva essere una tappa di passaggio, sulle rotte dell'immigrazione, uno stop prima di arrivare in Germania. "Mio padre si era fermato da alcuni connazionali, con l'idea di proseguire verso Nord appena possibile - spiega Erjon - ma siccome gli sono sempre piaciute le montagne e le Alpi sono bellissime, ha trovato un posto di custode e si è fermato". Anche in Albania ci sono le montagne, ma non ci sono gli impianti: "Se uno vuole fare una discesa deve mettersi gli sci in spalla e andare su a piedi", dice Tola. Erjon a Cervinia ha trovato uno sci club che lo ha accolto, ha fatto le gare giovanili e ha partecipato agli italiani assoluti. "Senza grandi risultati - ammette - ma avevo intorno ragazzi che stavano in pista da quando avevano due anni". E poi c'è il problema economico, di procurarsi materiali e sovvenzionare le trasferte: "Lo sci è uno sport costoso, mio padre e mia madre hanno fatto grandi sacrifici per assecondare la mia passione, io devo tutto a loro". Anche l'occasione di gareggiare per l'Albania. E' stato infatti il padre di Erjon a cercare contatti, informarsi sulla situazione in patria e a scoprire che esiste una federazione di sci, senza atleti. Il primo è Erjon Tola e con l'affiliazione alla federazione albanese arrivano sponsor e materiali, e la notorietà. "Prima delle Olimpiadi il governo ha organizzato un gran galà a Tirana per festeggiarmi, perché è la prima volta che l'Albania partecipa ai giochi invernali. C'era la televisione, tutti i giornali, mi sono scoperto famoso d'improvviso", racconta ridendo Erjon. Una grande soddisfazione, comunque, perché anche se all'Italia riconosce di avergli regalato "un'infanzia bellissima, in un paese che mi ha accolto benissimo", Erjon si sente "tutto albanese". "L'Italia mi ha dato quello che nel paese in cui sono nato non avrei mai potuto avere e il fatto di poter esordire in un'Olimpiade a Torino è una sensazione meravigliosa. Però io sono albanese". (23 febbraio 2006

Cuoriosità Albania