L'Albania va a 1000 all'ora

L'Albania è una delle terre più favorevoli al mondo.
Ci sono montagne ,la sabbia di ottima qualità,il mare incontaminato,la natura in ottima salute,animali selvatici,volatili, migliaia specie di animali, infiniti ettari di pascoli per gli animali e per per le mandrie , il piccolo artigianato che funziona .Il turismo che sarà sempre in aumento. L'Albania ha 3 grandi laghi
Cosa manca all'Albania ?un po' di coraggio!!.
Immaginiamo emigrazioni dal'Africa dove l'acqua potabile manca per effetto della sciita.Ma all'Albania cosa manca ?
Secondo me manca quel pizzico di fantasia per mettere in campo le proprie capacità.
Molti albanesi intelligenti stanno tornando in Albania e stanno sfruttando questo ottimo momento dell'Albania e stanno aprendo negozi ,attività in cui credono e che ne vanno fieri perché hanno capito che alla fine la cosa più bella è respirare l'aria della propria terra ed essere se stessi per tutto il resto della propria vita ,una cosa che l'emigrazione non ti può dare.
Questo momento magico dell'Albania è dovuto anche grazie a tanti albanesi che appunto tornano nel paese delle aquile e investono con i soldi e con la mente.
Il governo albanese ha fatto un buon lavoro ma la cosa importante è non fermarsi mai!!!

3 commenti:

  1. Ricerca Idos: gli albanesi in Italia, dagli sbarchi all'inserimento


    Dagli sbarchi di massa all'inserimento nella vita quotidiana. Dal pregiudizio etnico alla caduta dell'etichetta di criminali e alla formazione di una comunità inserita, giovane, presente con tutta la famiglia. È il percorso dell'immigrazione albanese in Italia: una presenza che nel 2007 è la terza dopo gli immigrati della Romania e del Marocco con 420 mila presenze regolari.


    A tracciare storia e dinamiche della comunità albanese è il volume "Gli albanesi in Italia. Conseguenze economiche e sociali dell'immigrazione", realizzato dal Centro Studi e Ricerche Idos in collaborazione con l'Università di Bari, l'Università di Tirana, la Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes e presentato oggi a Bari.

    Dal 1991 l'integrazione degli albanesi è ostacolata dal pregiudizio etnico, rilevano i curatori del volume, e solo a partire dagli anni 2000 inizia la fase di maturazione dell'immigrazione che si risolve in inserimento positivo nonostante gli aspetti penali (un senso delle denunce) che però sono da addebitare in gran parte alla criminalità organizzata.

    La comunità albanese, rileva lo studio, è presente su tutto il territorio nazionale e specialmente nelle regioni settentrionali, dove risiedono i due terzi della presenza. C'è equilibrio fra uomini e donne per effetto della ricomposizione dei nuclei familiari. I più sono di giovane età, tra i 18 e i 40 anni. L'incidenza dei coniugati riguarda i due terzi della presenza ed è nettamente superiore a quella media del totale degli immigrati (+ 8 punti percentuali). Il processo di "familiarizzazione", rileva la ricerca, è evidenziato anche dal fatto che il 52% degli albanesi è titolare di permesso di soggiorno per lavoro e il 42,5 di un permesso di lavoro per famiglia (11 punti in più rispetto alla media).

    Aumentano i matrimoni misti che, a differenza di quanto avviene per la maggior parte delle altre collettività immigrate, coinvolgono in tre casi su quattro gli uomini albanesi. E c'è un forte interesse verso la cittadinanza italiana: nel 2006 le acquisizioni per matrimonio sono state 1.535 (78,6% a beneficio di donne) e quelle per residenza 795 (di cui 25,0% costituito da donne).

    L'ingresso in Italia per i lavoratori albanesi è regolamentato nell'ambito del sistema del decreto flussi annuale, con quote privilegiate. Nel triennio 2005-2007 (dati Ministero dell'Interno) attraverso i decreti flussi sono state 41.221 le istanze di assunzione presentate presso lo sportello unico a favore di lavoratori albanesi, pari al 6,2% del totale stranieri (670.459).

    Caduta dunque l'etichetta di criminali nei confronti degli immigrati dall'Albania, le denunce complessive nel periodo 2000-2006 sono diventate numericamente inferiori a quelle degli anni Novanta. È invece accaduto il contrario per i reati tipici non della criminalità individuale, ma di quella organizzata. La criminalità organizzata albanese, rileva lo studio, ha iniziato col traffico della droga poi si è rivolta a quello delle persone e ha assunto un'organizzazione sempre più autonoma.

    http://www.helpconsumatori.it/

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  2. Siamo partiti una mattina da Mantova e abbiamo raggiunto Bari verso la sera;ho guidato per molte ore ma non ero stanca perchè l emozione era tanta: finalmente avrei visto e conosciuto i luoghi dove lui è nato e cresciuto. Ci siamo imbarcati alle 20.30 e finalmente alle 23.50 abbiamo tirato su l ancora. Dal ponte di comando la brezza mi accarezzava il viso mentre il mio sguardo era rivolto ad un mondo lontano ma così vicino a noi più di quanto si creda.Alle 8.30 del mattino finalmente eccola lì: Durazzo mi salutava con i suoi palazzoni da hinterland milanese e dopo le pratiche burocratiche abbiamo intrapreso l ultimo tratto di viaggio: Lezhe ci stava aspettando! Mentre guidavo verso il nord del paese il paesaggio mi pareva familiare con la sua verde campagna a ridosso di montagne innevate:il dolce panorama dei tipici paesi del Trentino Alto Adige! Arrivati nel suo piccolo paese ( Shenkolli ) con la strade appena asfaltate ( meno male! ) ho ricevuto un accoglienza meravigliosa ! Gli albanesi sono persone molto dolci ma con una corazza di ferro che tutte le loro sofferenze li hanno costretti ad indossare. Il giorno dopo abbiamo raggiunto il mare : Shengjin con la sua laguna e la sua lunga spiaggia piena di conchiglie variopinte mi ha affascinato ; poi abbiamo raggiunto Lezhe con la sua rocca antica e i palazzi ultramoderni e coloratissimi che rappresentano la voglia del popolo albanese di andare avanti lasciandosi alle spalle anni di oppressione e sofferenza.Il giorno successivo siamo partiti per raggiungere Skodra percorrendo la nuova autostrada attraversando piccoli paesi con villette coloratissime, casette di campagna, animali che pascolano ai bordi della strada e chiesette affascinanti sia cattoliche che ortodosse.Skodra ci ha dato il benvenuto tutta imbiancata : prima metà Kalaja Rozafa stupendo castello che racchiude la storia albanese. Prima costruito dai romani e poi caduto in mano ai turchi che trasformarono in moschea la chiesa cattolica che si ergeva all interno del castello.Sciesi dalla sommità del castello e dopo aver visitato il centro di Skodra in mezzo ad un traffico caotico tipico delle metropoli italiane ,abbiamo attraversato un piccolo ponte militare costruito molti anni fa dai nostri militari per raggiungere il lungo lago che circonda la città.



    Una settimana nel nord dell Albania mi ha fatto innamorare di questo piccolo stato che ha ancora molte contraddizioni ma ho anche concluso che presto tornerò in questo piccolo paese. Piccolo ma molto ricco di storia e di umanità che ha bisogno di molti giorni per essere conosciuto e che spero non ci siano bisogno di molti anni per comprenderlo. La notte che mi sono imbarcata il mare era molto agitato ma il mio cuore era calmo e pieno di dolcezza pensando a questo popolo magari povero economicamente ma ricco di esperienze, di storia ma , soprattutto , di sentimenti. ALBANIA te dua schum! mirupashim
    fonte http://www.turistipercaso.it/viaggi/itinerari/testo.asp?ID=20851

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  3. Sn Enki e sono davvero davvero contentissima per le persone che hanno avuto qst belle esperienze in albania ....lo sapevo che se foste andati poi non avresto la pazienza di ripartire ....bene la mia albania ha saputo sorprendervi...spero caro/a annonima/o che tu ci ritorni al più presto !edhe une e dua shume shqiperine! mirupafshim!

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