Oggi vi insegno l'Albania (Guglielmo)

estratto da http://belguglielmo.blogspot.com Blog di Guglielmo

* La bandiera albanese è pop. Come l’Union Jack, la Marilyn di Warhol e l’acconciatura dei Raeliani. Sta bene dappertutto e io mi son preso la maglietta, la tazza e la calamita da frigo. Per i portaceneri a forma di bunker chiedere all’amico Silvano, prezzi interessanti, pacchetto regalo.
* A Durazzo la spiaggia è sfruttata in tutte le sue potenzialità. C’è un calcinculo pericolante, postazioni di fucili ad aria compressa per sparare al volto di Milosevic, automobili che circolano tra i bambini che giocano a pallone, venditori di pannocchie tostate. Tra una sigaretta e l’altra si intravede un po’ di sabbia.
* Gli albanesi sono un popolo avanti e fanno del riciclaggio una filosofia. L’autobus 97 dell’ATAC ora collega i quartieri di Tirana, le sdraio dei bagni Marinella stanno sulla spiaggia di Durazzo e se a Cervia il cartello “supermerato da Giancarlo” è venuto via a poco prezzo, a Durazzo il supermercato si chiamerà da Giancarlo, e questo, siamo d’accordo, è genio.
* Gli albanesi sono un popolo avantissimo e fanno del massimo rendimento un principio cardine. Perché rimuovere un barcone arenato quando attorno ci si puo’ piazzare un patio, un’autoscontro, un chiosco, un parcheggio, e questo è solo l’inizio.
* Gli albanesi sono il popolo più avanti di tutti. Sono entrati in Europa senza trattato, gli è bastato l’euro e il matrimonio.
* Attenzione, gli Albanesi non ballano dopo il pasto, bensí durante. Appena servita una portata, sette generazioni di invitati si gettano nello spazio tra i tavoli e noi ci ritroviamo a danzare il Pogonishte con una coscia di pollo in bocca. Che io li osservavo attentamente e mi dicevo sembra facile, alzavo le braccia mano nella mano coi vicini, un passo a destra, uno indietro, uno avanti, poi uno che non si capisce se è avanti e indietro allo stesso tempo, insomma levavo sempre il ginocchio sbagliato, nonostante avessi tempo di imparare perché una canzone albanese non dura meno di quindici minuti. La cena, ovviamente, cinque ore e mezza.
* Il patrimonio musicale albanese tange quello delle tradizioni vicinanti, turche, slave, greche. Si può passare da indigesti pezzi tipo liscio da balera emiliana a sorprendenti composizioni ipnotiche prossime alle doine rumene.
* Un po’ come mi successe in Grecia, per sopravvivere in Albania ho dovuto tirar fuori la mia parte terrona. Tra gli invitati estoni, norvegesi e fiamminghi lost in translation, il Biondo il Moro e il Belguglielmo han trattato, barattato, gesticolato e rincorso il personale albanese che ancora ha gli incubi del sottoscritto che gli mima i cubetti di ghiaccio. Se volete vi insegno a mimare un cubetto di ghiacchio. E’ più facile che mimare un uovo alla coque.
* Non è vero che il telefono cellulare interferisce col controllo del veivolo. Lo hanno testato sonoramente per noi durante l’atterrraggio i due individui con pochi denti ma molte cicatrici che hanno volato proprio dietro ai nostri sedili grazie alle premure della polizia ungherese.
* Noi che volevamo viaggiare local, pagare in lek e bere la birra Tirana, ci siamo ritrovati a bere più Peroni in quei quattro giorni che nei nostri trent’anni precedenti. Perché, come dicono le pubblicità, (...) dsfulghtjlj qsoifjfliglj dfiujxmbk Italia elegantjia.
* A un popolo che riesce a trovare fiducia nelle opportunità, nella lingua e nei prodotti del tuo paese, quello in cui tu non speri più, non si può che volergli bene.
* Grazie a B. che ci ha regalato un week-end indimenticabile, come non me ne aspettavo più.

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