Gli albanesi il popolo piu intelligente , secondo un test dell'Unione Europea

Secondo le statistiche globali sul sito web dell'Unione Europea http://mt.iq-test.eu/stats/ per i test per il quoziente di intelligenza(QI), gli albanesi sono al primo posto con 115,46 , poi vengono con 111,80 gli spagnoli e i giapponesi con 111,36.

In fondo alla lista dei paesi ci sono il Kirghizistan, il Kazakistan e la Moldavia.

dal sito  http://mt.iq-test.eu/

L'albanese Bledar Kola nuovo allenatore della AEK Atene

AEK Atene ha lo stesso logo della bandiera albanese, un'aquila bicefala.

L'ex centrocampista albanese Bledar Kola, ha ricevuto domenica sera 26 settembre 20010 la gestione del club greco AEK Atene. I mezzi di informazione greci ed europei hanno reso noto che Kola è stato nominato nuovo allenatore dopo le dimissioni irrevocabili dell'ex allenatore Dusan Bajevic, al termine della partita contro l'Olympiakos persa 3-1.
Il tecnico albanese ha preso in mano la squadra e già si pensa alla partita di giovedi 30 settembre in l'Europa League dove affronteranno la squadra russa dello Zenit di San Pietroburgo.

l'AEK è una delle squadre più vincenti in Grecia, avendo conquistato 11 campionati greci, 13 Coppe di Grecia, 2 Supercoppe di Grecia e 1 Coppa di Lega greca.

Intanto secondo i media greci - se la squadra rispondesse in modo positivo sotto la guida dell'albanese - quest'ultimo potrebbe diventare allenatore per tutta la stagione.
Bledar Kola fa parte dello staff della squadra greca da tanti anni ed era come scopritore di talenti.
Una bella soddisfazione - Ora allenerà i talenti scoperti in passato.




fonte : Calciatori albanesi

Dorina Leka a X Factor

Dorina nasce a Tirana (Albania) il 4 febbraio 1986.
È diplomata e lavora come grafica e web designer a Trieste
Nel tempo libero legge e cucina.
Con la passione per la musica e come lavoro la webdesigner, sta partecipando al programma X Factor con grade entusiasmo e tanta energia.

Durante il provino Dorina si è presentata in jeans e camicia a scacchi con un marsupio/sella intorno alla vita, che Elio ha subito trovato interessante. “Siccome io non sopporto le borsette” ha spiegato Dorina “e preferisco avere tutto a portata di mano… mi son fatta fare questa sella“.

Dorina si trova nella squadra con Anna Tatangelo,una dei giudici di X factor,( assime a Elio ,Enrico Ruggeri e con Mara Maionchi )la quale quida la squadra delle ragazze .

Anna e Doriana all'inizio hanno avuto delle incomprensione , che nella terza puntata sono state chiarite.

Dorina aveva in un certo senso descritto Anna Tatangelo come persona diversa da Lei ed addirittura piu piccola di Dorina di un anno. Questo fatto è stato apprezzato dagli espettori di Xfactor e anche dai critici.

Dorina fu etichettata gia dalla prima puntata come "ragazza schietta e diretta" senza paura e senza temere nulla anche di fronte ai giudici.

Dorina ha frequentato il conservatorio per otto anni e ha studiato il pianoforte e l’arpa. Grande amante della musica di tutti i generi, dal pop alla lirica all’ heavy metal, sui giornali di Trieste la giovane albanese è già stata soprannominata la la “Janis Joplin triestina”.

Dorina è una dei possibili vincitori di X Factor 4

fonte : http://xfactor-italia.blogspot.com

Butrinto in Albania

Butrinto è situato al sud dell'Albania , a sud della moderna città di Saranda e di fronte l'isola greca di Corfù. Il sito è stato occupato almeno dal secolo 8 aC, anche se i miti associati con le sue origini parlano della fondazione della città da parte di esuli di Troia.
Dal 4 ° secolo d.C un insediamento murato è stato istituito e la città divenne un sito di successo di culto, dedicato a Aesclepius. Augusto fondò una colonia di Butrinto e la città sembra essere rI resti archeologici più antichi datano ad un periodo compreso fra il X e l'VIII secolo avanti Cristo. L’insediamento originario probabilmente mercanteggiava con Corfù e aveva una fortezza ed un santuario. Butrinto si trovava in una posizione strategicamente importante a causa dell'accesso allo stretto di Corfù. Dal IV secolo avanti Cristo crebbe in importanza e comprendeva un teatro, un tempio ad Asclepio ed un'agorà.

Nel 228 a.C. Butrinto divenne un protettorato romano insieme a Corfù, e successivamente divenne parte della provincia dell’Illyricum. Nel 44 a.C. Cesare designò Butrinto come colonia per ricompensare i soldati che avevano combattuto per lui contro Pompeo, tuttavia il proprietario terriero locale Tito Pomponio Attico si oppose al suo corrispondente Cicerone, che stava agendo nel Senato romano, contro il piano. Come risultato, pochi coloni si spostarono a Butrinto.

Nel 31 a.C. L'imperatore Augusto, fresco vincitore della Battaglia di Azio contro Marco Antonio e Cleopatra, rimise in vigore il piano per fare di Butrinto una colonia di veterani. I nuovi residenti espansero la città e, fra l’altro, costruirono un acquedotto, le terme, un foro e un ninfeo.

Nel III secolo gran parte della città venne distrutta da un terremoto, che rase al suolo parecchi edifici del foro e dei dintorni. Gli scavi archeologici hanno rivelato che la città era già in declino e stava diventando un centro manifatturiero, anche se la città sopravvisse comunque e divenne un porto molto importante.

All’inizio del VI secolo Butrinto divenne un vescovato e vennero costruiti nuovi edifici come il battistero (uno dei più grandi dell’epoca paleocristiana) e la basilica. L’imperatore Giustiniano rafforzò le mura della città, che però venne saccheggiata nel 550 dagli Ostrogoti guidati dal re Totila. Gli scavi evidenziano che le importazioni di beni dal vicino oriente continuarono fino agli inizi del VII secolo, quando i Bizantini persero il controllo della zona. Butrinto segue così la stessa sorte di gran parte delle città balcaniche dell’epoca, dove la fine del VI e l’inizio del VII secolo sono uno spartiacque fra l’età romana e il medioevo.

Dal VII secolo Butrinto si ridusse ad una piccola città fortificata e, in breve, venne conquistata dal primo impero bulgaro, prima di essere riconquistata dai Bizantini nel IX secolo. Rimase un avamposto dell’impero contro gli assalti dei Normanni fino al 1204 quando, a seguito della IV Crociata, l’Impero Bizantino si frammentò e Butrinto entrò a far parte del Despotato d'Epiro. Nei secoli seguenti quest’area fu luogo di scontro fra Bizantini, Angioini e Veneziani, e la città cambiò di mano parecchie volte. Nel 1267 Carlo I d'Angiò prese controllo di Butrinto e di Corfù e ricostruì sia le mura che la basilica. Nel 1386 Butrinto e Corfù vennero acquistate dagli Angioini da parte della Repubblica di Venezia, ma i mercanti veneziani erano principalmente interessati a Corfù e Butrinto cominciò un nuovo periodo di decadenza. Nel 1490 vennero costruite una torre e una piccola fortezza.
Resti del teatro e di parte dell'agorà (foto di Marc Morell)

Nel 1797 Butrinto venne ceduta a Napoleone in seguito al trattato di Campoformio, e due anni dopo venne conquistata dal governatore ottomano Ali Pashë Tepelena, fino a che nel 1912 divenne parte dell’Albania. Ormai comunque il sito della città originale era stato abbandonato

http://www.albaniaturismo.com/butrinto.html




video

Studiosi della lingua albanese 1600 - 1800

Vi elenchiamo qui alcuni degli studiosi della lingua albanese.

GOTFRID VlLHELM LAJBNIC (1646 - 1717)

Nella storia degli studi sul linguaggio e del popolo albanese, forse il filosofo Lajbnic fù uno dei primi che si occupava del collegamento della lingua albanese con altre lingue. Nella sua lettera del 10 dicembre 1709, citata dal giornale in rumeno "Gazzetta Albania" nel 1897, ha dichiarato che i suoi studi sulla lingua albanese era ben convinto che "l'albanese è la lingua degli antichi Illiri"



HANS TUNMAN ERIK (1746-1778)

Questo storico svedese, professore presso l'Università degli Halles , in Germania, è stato uno dei primi che albanologhi a studiare scientificamente le origini della lingua e del popolo albanese. Egli fu sopreso dalla presenza di una lingua non-greca e non-slava del popolo della penizola balcanica. Egli ha fatto ricerche sulle fonti greche, latine e bizantine e studio il dizionario trilingue di Theodhor Kavaljotit ( greco, l' albanese e slavo ) un dizionario che fu pubblicato nel 1770.

Nella sua pubblicazione "La ricerca sulla storia dei popoli dell'Europa orientale " (1774 ) ha concluso che - Gli albanesi sono la continuazione auctotona della antica popolazione illirica , i quali non sono ne romanizzato e ne assimilati alle invasioni successive.



JOHAN GEORG FON HAN (1811-1869)
Questo studioso si è laureato in legge austriaca presso l'Università di Haidelbergut : Lavorò come giudige nello stato greco ,(la Grecia appena indipendente dall'imperpo ottomano).
Li conobbe Arvanitas(albanesi in grecia) i quali erano stati gli eroi dellindipendenza greca o come il primo presidente greco Joan Capodistria nato a girocastro in Albania. Johan capi noto che nonostante Albania e Grecia erano lingue diverse.

Nel 1847 è stato nominato console austriaco in Ioannina, dove ha introdotto lo studio della lingua albanese , insieme con il linguista Kostandin Kristoforidhi .. fece numerosi viaggi in tutta l'Albania . Nel 1854 ha pubblicato la sua opera principale, in tre volumi , " Studi albanesi", sulla cultura , la lingua e della storia albanese.
Grazie ai suoi studi e alle fonti antiche dedusse che gli antichi Illiri, Epirioti e macedoni non erano greci , ma erano più anziani ed erano discendenti degli antichi Pelasgi.
JOHAN GEORG FON HAN era , forse, il primo che ha studio il dizionario della lingua illirica
Egli confermò che molti nomi di luoghi di aree albanesi erano diretti e uguali ai nomi illirici e redatto le regole per la descrizione fonetica dei cambiamenti intervenuti nei nomi dei paesi nel corso dei secoli .
Egli porto alla conclusione che la lingua albanese era la continuazione della Lingua Illirica e che la lingua Illirica proveniva dalla Lingua Pellasgica




FRANC BOP (1791-1867)

Il linguistico Franc bop era un ottimo professore presso l'Università di Berlino e principale fondatore della comparazione storica della lingua IndoEropea . All'età di 25 anni pubblicò la sua prima opera "

Il sisitema coniugativo del Sanscritto in paragone al greco, lativo , persiano e al tedesco"

Quando apprese l'albanese , ha notato una somiglianza grammaticale tra l'albanese e il Sanscritto : come le radici delle parole , così come il suono . Guardò numeri , i pronomi dell'albanese e analizzò la sua struttura grammaticale e il vocabolario. Ha notato somiglianze tra il vocabolario albanese, da un lato : e la lingua armena o baltica , lituano letone soprattutto in questi ambiti : boscaiolo, legno , prodotti caseari, economia della famiglia , i nomi delle piante , tempo, gli animali , al bestiame, le malattie, parti del corpo, così come sul piano sociale e giuridico.
BOP del suo lavoro pubblicato nel 1854 , attestantò che la lingua albanese fa parte della famiglia delle lingue indo Europee e non deriva da nessuna delle lingue antiche greco o latino.

Dimitri Camarda

Camarda , un filologo italiano di origine albanese, nel suo libro " Un saggio di grammatica comparata dellalingue albanese , pubblicato a Livorno nel 1864, ha confermato l' antichità dei documenti in lingua albanese. Camminando sulle orme dello studioso Han , egli comprende anche un confronto tra le radici importanti filologico in sanscrito , persiano , latino, greco classico e albanese. Dopo aver analizzato decine di risorse critiche scentifiche ha concluso che lingua del popolo albanese è stata tra le più antiche di tutti i popoli d'Europa.




GUSTAV MAJER (1850-1900)

Majeri , professore austriaco presso l'Università di Graz e membro dell'Accademia delle Scienze di Vienna , specializzata nel campo degli studi storiche delle lingue indo Europee , greco , turco e albanese.


La sua publicazione importante " Sulla posizione della lingua albanese nel distretto di lingue indoEUropee..In seguito publicazioni sulla formazione dei nomi plurali, studi comparativi e numeri di lingua albanese, così come sulla storia dell'Albania, grammatica, fonetiche leggende storiche e proverbi popolari ,dialetti poesie e raccolti nelle province di Albania e degli insediamenti arbëreshë in Italia e in Grecia. Egli è conosciuto soprattutto per il etimologica. Dizionario della lingua albanese nel 1891. Nel profondo grazie a studi scientifici che distingueva albanologo ha concluso che lingua albanese derivante dalla lingua ilirica e costituiva un ramo distinto della famiglia delle lingue indoEuropee.


EDUARD SHNAJDER ( 1870-19 ?)

Shnajder , un ricercatore francese che ha serviva il governo ottomano di Scutari , ha aggiunto al suo libro sui Pelasgi " Pelasgi e i loro discendenti "(1894 ) . In questo libro c'è scritto che "La lingua albanese ha una fonetica e una linguaggio puro della Lingua Pellasgica.



HOLGER PEDERSEN (1867-1953)

Il danese Pedersen , ha lavorato 35 anni come professore di linguistica comparata indoeuropea presso l'Università di Copenaghen . I suoi interessi per la lingua Indo Europea hanno fatto si che i suoi studi inizialmente si concentrassero sulla lingua albanese , e di seguito sulla celtica e armena.

Dopo la sua visita in Albania nel 1893 , per 15 anni, pubblicò una serie di lavori scientifici sulla lingua albanese, che fornisce analisi preziose informazioni sulle aspetti difficili della grammatica storica albanese , come problemi di fonetica con il genere neutro, i suoni e le strutture grammaticali . Ha pubblicato anche una raccolta del folclore albanese. Tale studio scientifico lo convinse che lingua albanese derivante dalla lingua illirica e quest'ultima derivante dalla lingua Pellasgica.



CRISTIAN SANDFELD-JENSEN (1873-1942)
Lo studente finisce i suoi studi presso l'Università di Copenaghen e grazie al suo talento nel campo della linguistica fu nominato professore di romano(latino) , lavoro che lo svolge fino alla morte.

Cristian fu tra i primi a spiegare le somiglianze tra le lingue balcaniche , i membri dei diversi gruppi linguistici, a causa della coesistenza di queste popolazioni nei tempi antichi, ma in particolare durante la conquista romana, bizantina e ottomana. Egli identifiò la lingua albanese identificato come una delle più antiche lingue dei Balcani.Egli ha anche ammesso la possibilità di origine albanese dalla lingua ilirica.




JOKLI NORBERT (1877-1942)

Jokli , linguista austriaco di origine ebreo-tedesco , bibliotecario presso l'Università di Vienna e ottimo studioso di lingue indo Europea , ha dedicato la sua intera vita a studiare la lingua albanese. Egli è noto per la consegna dei vari campi, come la formazione dell'etimologia , le relazioni dell'albanese con altre lingue antiche no-greche nei Balcani, la fonetica e la morfologia sotirica della lingua albanese che è definito come lingua indo Europea . Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale fu invitato a insegnare albaologia a talenti albanesi , Questo non fu possibile in quanto mori in un campo di concentramento nazista.
Jokli era uno dei milgiori albanologi del tempo.





Maksimilian LAMBERTZ (1882-1963)

Durante un viaggio attraverso la Grecia, Lambertz incontrò dei pastori albanesi e senti parlare la loro lingua madre , che ha scatenato la curiosità scientifica per studiare il dialetto Arbereshe nell'Italia meridionale . Dopo la sua visita In Albania come emissario della Accademia delle Scienze di Vienna , è stato immediatamente identificato ccome studioso del folclore e della mitologia albanese .Egli ha continuato gli studi in Albanologia , tenuto conferenze sui suoi anni di college 1954-1959 e redatto e pubblicato il corso di lingua albanese in tre volumi. Il suoi studi sui nomi e sulle fedi albanesi hanno portato alla sua conclusione che gli albanesi èprovengono dagli illiri eche la lingua albanese proviene dalla lingua illirica.

ZEF SKIROI (1865-1927)

Il celebre linguista italiano, come Camarda ,era di origine albanese e, insieme al suo intimo amico , Joklin , si erano ispirati a Gustav Majer . Tra gli studiosi stranieri di questo secolo, Skiroi , Dane Pedersen e Jokli sono considerati i tre albanologhi più importanti . Egli dopo varie ricerche scrisse "Gjuha Shqipe" - (la lingua albanese ) nel 1932.




Ma il lavoro piu importante sulla lingua albanese è stato fatto dagli albanesi arvaniti e arbereshe . Il loro è un lavoro importante in quanto per loro è facile studiare la lingua albanese fino alla radice e assieme alle sfumature che quasta lingua nasconde.

Scoperte cinque tombe monumentali del III secolo

Cinque tombe monumentali del 3 - 4 secolo d.c sono state trovate nel villaggio di Balldushk , vicino a Tirana.Le cinque tombe, scoperte da un agricoltore nel proprio terreno, erano ben conservate e alcune quasi intatte.
L'agricoltore una volta scoperto il partimonio culturale nel proprio terreno , ha interroto il lavoro informando l'instituto di archeologia albanese.
Le cinque tombe dovrebbero trattarsi di tombe illiriche - romane.

Ricordiamo che l'archeologia albanese è solo all'inizio delle sue scoperte delle sue immense ricchezze archeologiche.

Di recente molti lavori su nuove aperture delle strade sono stati interroti i lavori proprio per permettere di recuparare e studiare i reperti archeologici.

Il turismo in Albania continua a crescere

TREND IN AUMENTO PER IL MERCATO TURISTICO ALBANESE

(ICE) - ROMA, 08 SET - Negli ultimi anni il turismo in Albania ha registrato un trend in aumento.
I dati statistici hanno indicato per il periodo 1 Gennaio – 22 Agosto 2010 un numero di visitatori pari a 2 milioni e 575 mila, di cui 1 milione e 720 mila stranieri mentre 855 mila visitatori di nazionalità albanese non residenti.
In particolare, nel periodo 1 Luglio – 15 Agosto dell’anno in corso il numero dei visitatori è stato pari a 1.300.000, con un incremento del 32% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo le dichiarazioni del Ministro albanese del Turismo – Ferdinand Xhaferi, l’adesione dell’Albania nell’Alleanza Atlantica, la crescita degli investimenti infrastrutturali e l’attività di promozione dell’offerta turistica nazionale sono i fattori che hanno influito maggiormante nell’incremento del numero dei visitatori per il 2010.
Il Ministero del Turismo, della Cultura, della Gioventù e dello Sport prevede che alla fine di quest’anno il numero dei visitatori possa salire a 3,5 milioni. (ICE TIRANA)

Dalla Germania in Albania per sfidare il monte Arapi

Arrampicata difficile in Albania sul monte Arapi nelle alpi albanesi.

Un team di tedeschi e altri alpinisti internazionali hanno scalato il Monte Arapi in Albania. Fino a ieri nessuno era riuscito a scalare 800 metri di tanta difficoltà.
Il monte Arapi si trova nel Nord Est dell'Albania.
Il team team tedesco/albanese era guidato da Gerald Krug
Grazie a questo gruppo si è liberata una delle ultime grandi pareti d’ Europa.
Questa montagna è alta 800 metri e una delle più difficili in Europa ,con difficoltà di ottavo grado (VII° obbl) e 18 lunghezze.









potete vedere altre immagini qui http://www.geoquest-verlag.de/?q=node/186

Musica albanese

Questa bellissima canzone popolare albanese è cantata da Maya Alicka e la canzone si chiama Lum kjo Tok si apre e si chiude con la kenga Labe (musica Labe) .
Per chi non lo sapesse "Kenga Labe" viene cantata senza essere accompagnata da nessun tipo di strumento.
In pratica consiste che una persona (uomo o donna) canta la sua canzone ed il gruppo lo accompagna faceendo delle melodie usando le vocali (ad esempio "eeeeeeeeeeee" ) che si accavallano dando varie melodie con la voce a seconda della canzone che si canta e a seconda del ruolo che ognuno ha nel gruppo.E una musica che viene cantata in gruppo di piu di 3 persone.
Kenga Labe assomiglia al Canto a tenore cantata in Sardegna che potete leggere qui le somiglianze (il canto a tenore" e "Kenga Labe"). Kenga Labe è patrimonio dell'Unesco .
Il pratica , in questa canzone, Kenga labe si trova all'inizio e alla fine della canzone , il resto della canzone è una musica popolare.
La canzone si chiama Lum kjo Tok ed è cantata da Maya Alicka
sito web della cantante albanese dove potete trovare immagini , video e foto www.mayaalickaj.com


Miss Globe Internacional in Albania il 25 settembre



L'evento "Miss Globe International" ha rinnovato il contratto per altri cinque anni pwe poter presentare il concorso in Albania. E stata annunciato dal regista di questo spettacolo , Petri Bozo in una conferenza stampa. Invece per quanto riguarda quest'anno, le reginette di bellezza provenienti da 49 paesi del mondo, è previsto il loro arrivo in questi giorni le quali potranno godere della bellezza della città di Saranda e si concentra principalmente sulla costa meridionale del paese.


La serata finale di Miss Globe International sarà organizzata il 25 settembre sempre nella città di Saranda. Con una scenografia in acqua, circondata da yacht per mostrare anche le bellezze che il mare albanese offre , promuovendo in questo modo il turismo nel mondo.
Nevina Shtylla rappresentaterà l'Albania in questo condorso di bellezza.
Il concorso si svolgerà dal 12-26 settembre 2010 nella città di Saranda ( Saranda si trova nel sud dell'Albania).

www.missglobe-international.org

80 anni dello scrittore Bedri Dedja - La sua opera a Torino

Lo scrittore, l'educatore, il padre. L'opera per ragazzi di Bedri Dedja"

Dove : Biblioteca Civica Villa Amoretti (Parco Rignon, Corso Orbassano 200, Torino)


Venerdì 17 settembre 2010 alle ore 18.00, presso la Biblioteca Civica Villa Amoretti si terrà un incontro di musica, letture e riflessioni, dal titolo "Lo scrittore, l'educatore, il padre. L'opera per ragazzi di Bedri Dedja, in occasione degli 80 anni dalla sua nascita, figura di spicco della letteratura per i più giovani.

L’appuntamento, organizzato dall'Associazione Art@mia con la co...llaborazione delle Biblioteche Civiche Torinesi, si propone di valorizzare la letteratura albanese degli anni '80, periodo di grande fermento culturale, e di avvicinare le nuove generazioni, di origine albanese ma anche italiana, alla scoperta della produzione letteraria dei Paesi balcanici, in particolare dell’albanese Bedri Dedja (1930-2004). Ha scritto oltre 60 opere letterarie per ragazzi e altre ancora per adulti. Accademico e professore nel campo della pedagogia e della psicologia, è stato un autore dalla creatività complessa e multiforme: poeta e prosatore, drammaturgo, romanziere, traduttore, giornalista e critico, studioso di storia della pedagogia albanese e di storia albanese per ragazzi. Vinse molti premi letterari e fu membro dell’Accademia Albanese delle Scienze.

In questa serata di gala, scrittori, accademici, giornalisti e artisti celebreranno Bedri Dedja con letture, riflessioni, musiche in un ambiente cittadino particolare come Villa Amoretti.

Interverranno: Paolo Messina, direttore delle Biblioteche Civiche di Torino; Edlira Dedja, figlia di Bedri Dedja; Caterina Zuccaro, giornalista Rai e traduttrice del romanzo "Il presidente del Pianeta Rosso"; Gerarta Zheji Ballo, giornalista albanese; Artin Picari, attore. Moderatore Blenti Shehaj, Presidente dell'Associazione Art@mia.

Le letture saranno accompagnate al pianoforte da Danja Dedja, nipote dello scrittore. Prenderà parte alla presentazione anche l’ensemble musicale “Creattrio”, tutto al femminile, che interpreterà brani di grandi compositori.

Promuovono la serata “I portici di carta” con la Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura.

L'ASSOCIAZIONE ART@MIA

L' Associazione culturale italo-albanese Art@mia è nata nel febbraio del 2008 a Torino per iniziativa di un gruppo di operatori culturali, artisti e curatori d'arte contemporanea. Promuove attività artistiche di ogni genere, con un occhio di riguardo al territorio piemontese e albanese. Alcuni degli obiettivi principali dell'associazione sono: il mondo delle seconde generazioni, l'educazione artistica dei giovani di origine straniera, il sostegno e la promozione dei nuovi artisti di seconda generazione sul territorio piemontese, la creazione di punti di contatto tra la cultura di origine e le nuove espressioni contemporanee di arte, letteratura e teatro.

“CREATTRIO” è nato dal desiderio comune di tre musiciste professioniste di trasmettere, tramite la musica classica (e non solo), elementi che accomunino il mondo musicale con quello femminile, fatto di creatività, ispirazione e bellezza.

"CREATTRIO" è composto da: Diana Subashi (violino), Cristina Laganà (pianoforte) e Matilda Colliard (violincello).

LE BIBLIOTECHE CIVICHE TORINESI

Il Sistema bibliotecario urbano della Città di Torino comprende una Biblioteca civica centrale, quindici biblioteche civiche di zona, due biblioteche carcerarie, otto punti di prestito esterni e un centro-rete che si occupa dell’acquisto e del trattamento fisico dei documenti destinati alle sedi di zona. Nelle diverse biblioteche, oltre ai servizi di consultazione e prestito di libri e documenti multimediali, vengono proposte iniziative culturali di vario genere, destinate agli adulti e ai ragazzi: letture animate, incontri con gli autori, gruppi di lettura. A partire dal 2009, presso tutte le sedi delle biblioteche civiche sono stati allestiti scaffali di testi in lingua albanese, con proposte sia per i ragazzi sia per gli adulti; i più importanti autori albanesi sono ora a disposizione dei lettori in lingua originale. Le biblioteche torinesi sono così, ancora una volta, importante luogo di incontro tra le culture che abitano il territorio.

Il lago di Ocrida (Ohrid) è antico di 4 milioni di anni.

Il lago di Ocrida chiamato anche il lago di Pogradec è uno dei laghi piu grandi della penisola balcanica ed è considerato uno dei più antichi della Terra- Il lago di Ohrid è antico di 4 milioni di anni.
Il lago è situato ad un'altitudine di 695 m s.l.m., ha una superficie di 349 km² e la massima profondità raggiunge i 289 m.

Il lago è diviso con la Repubblica della Macedonia.
Nel lago ci sono una grande varietà di pesci, infatti è casa di diciassette specie di pesci e oltre trenta specie di molluschi. I 30 km di costa che riccadono nel suolo albanese comprendono aree di interesse per tutti i turisti, come Lin, Pojska, Pogradec, e Tushemisht. Lago Ohrid era conosciuto come un luogo di villeggiatura fin dall'antichità.
Le attivitià sportive sa da fare nel lago sono il nuoto, la velocità in barca, immersioni subacquee, sci d'acqua, e la pesca. Oltre agli alberghi lungo la riva del lago, la zona è conosciuta per l'ospitalità della famiglia.

Dati lago

Nome –Lago di Ocrida (Liqen i Ohrit)
Etàv- 4 milioni di anni
Lunghezza -30 km
Larghezza -14,5 km
Profondità max -289 m
Altezza sopra il livello del mare - 595 metri
Superficie totale del lago :358 km2
La temperatura d'estate è di 27 gradi


Il lago viene alimentato dal lago di Prespa ,da 40 fiumi e da torrenti che si versano sul lago.
L'acqua totale del lago viene cambiate nel suo percorso ogni 60 anni circa.



Innaugurata la riscoperta del teatro romano in Albania.

Balleti e festeggiamenti nelle conclusione della riscoperta del teatro romano di Adrianopolis in Albania.
Lo spettacolo ha avuto come scenario il teatro dell’antica città, di recente restaurato è stato anche messo in scena un balletto dedicato all’imperatore Adriano dal titolo “Sul Sentiero di Adriano - Ne Gjurmet e Adrianit”, che ha visto tra gli altri la partecipazione straordinaria della ballerina classica Anbeta Toromani, ritornata a danzare nel suo paese dopo nove anni di assenza.
La serata ha voluto ridare vita e riconsegnare alla comunità albanese un monumento di così grande interesse creato dall’imperatore Adriano (117-138 d.C) il quale, fondando la nuova città, volle dotarla dell’arredo monumentale degno di un centro urbano pienamente romanizzato, tra i cui elementi essenziali il teatro e con esso l’arte drammatica. “Riutilizzare l’antico edificio romano – ha aggiunto Perna – significa quindi ripercorrere la strada che Adriano ci ha indicato nel suo sogno universale: la cultura, la musica e la danza ci permettono di superare le differenze trovando una unità nei valori più puri dello spirito umano.
Il direttore artistico dello Sferisterio Opera Festival, Pier Luigi Pizzi, colpito dalla bellezza del luogo ha fortemente sostenuto la realizzazione dello spettacolo dichiarandosi molto soddisfatto del risultato di questa prima esperienza di collaborazione tra lo Sof e il Festival Adriatico Mediterraneo.

Allo spettacolo hanno assistito, tra gli altri, il vice ministro alla cultura Turlu, il Direttore dell’Istituto dei Monumenti di Tirana, Bace, rappresentanti di diverse istituzioni albanesi e del Consolato generale d’Italia a Valona. L’evento ha avuto inoltre un notevole riflesso nella stampa e nelle radio e televisioni albanesi. A questo proposito, Tiziana Tombesi, vice commissario della Provincia di Macerata, ricorda che “proprio il grande interesse suscitato dall’iniziativa dimostra come la collaborazione tra i paesi delle due sponde dell’Adriatico, oltre ad essere uno storico dato di fatto ed in tale prospettiva debba essere valutato, possa oggi anche per noi essere una grande occasione per elaborare e sviluppare progetti comuni, ed in questo senso la cultura sia un importante strumento e campo di azione”.

Si è voluto creare un atmosfera senza perdere il valore storico che questo teatro ha avuto nel passato.

Lago di Scutari - Albania

Questo lago è il più grande in tutta la penisola balcanica. Ha una superficie totale di 368 kmq. Il lago è diviso con il Montenegro.

Secondo una legenda.
Un interessante leggenda spiega la formazione del lago. Secondo questa leggenda, c'era in una linea d'acqua alimentata da una sorgente. Una sera, mentre una giovane sposa riempiva l'acqua dalla sorgente, gli arrivò la notizia che suo marito era tornato dall'esilio. La giovane sposa contenta della notizia si allontanò dalla sorgente in fretta per andare a incontrare il suo adorabile sposo , lasciandola aperta la sorgente.

Il flusso dell'acqua continuò per tutta la notte creando cosi questo grande Lago , il più grande dei Balcani.

Le rive del lago sono molto interessanti e variano molto a seconda della zona che si visita.
La parte settentrionale è il loro tipo di attrezzo basso, mentre le pendici meridionali del monte è roccioso e Taraboshit alto. Proprio, qui ci sono due punti che sono importanti e turistici Zogaj Shiroka.


La pesca , guida turistica , e anche il bagno sono le attività principali del lago di Scutari. La spiaggia di Shirokë ha 250-260 giorni di sole all'anno. Il lago rappresenta un ecosistema molto importante . Ci sono 281 specie di uccelli, che comprendono l'87% degli uccelli d'Albania. Ci invernano 24.000 individui di uccelli acquatici, un fatto che crea la possibilità di "bird watching".

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