I greci in antichità erano albanesi.

In grecia oggi vivono circa 3 milioni cittadini greci con origini arvanitiche, tra i quali più di 80'000 parlano ancora nelle loro case la antica lingua arvanitica e che i quali sono anche riuniti in gruppi i quali prendono parte anche pubblicazioni di libri e giornali. Io non ho detto che gli arvaniti sono albanesi ma che sono cittadini dello stato greco con origini albanesi. E per quale motivo tutto questo orrore per questa constatazione addirittura da farli sentire provocati? a nessun albanese è mai andato in testa di ampliare i confini dell'albania nella terra greca solo perche li abitano cittadini greci con origini albanesi, e perche enti oscure della politica greca hanno un secolo che hanno fatto e ancora fanno richieste simili a svantaggio dell'albania. Ricordiamo le cose chiamate organizzazioni di “vorio epirit” che intrecciate con segmenti della chiesa ortodossa greca continuano ancora oggi nel 21 secolo i loro gesti anti-albanesi. Ma per questo motivo non ho mai pensato di fare colpevole tutto il popolo greco!


Ma torniamo al tema degli arvaniti...

Su chi pensa che gli arvaniti non sono di origini albanesi (a dire la verità anche secondo alcune menti “sveglie” dell'università di atene, non esiste una lingua arvanitica dentro i confini della grecia perchè gli arvaniti sono scomparsi durante le guerre della rivoluzione Greca!) fa un grande errore linguistico dal momento che si pronuncia la parola Arvanitas!

Nella grecia bizantina la parola arvanitas era riferita agli albanesi che in questo periodo erano chiamati arvaniti dai greci, arnaut e dai turchi, albanez dai latini, e arberesh nella loro lingua.

Ma lasciamo stare questo fatto e continuamo...

Partiamo da alcuni elementi dell'impero bizantino che qualcuno considera come l'apice della civiltà greca.

Con la dichiarazione della fede cristiana dall'imperatore Teodos per la grecia e il popolo elleno, inizio' un periodo buio dal quale sembrava che non si sarebbe più usciti vivi, Questo periodo scuro ha avuto apice col massacro dello stadio di “Karvalles” dove Teodos massacrò senza pietà 5000 elleni. Ma quello che sarebbe successo dopo per la Grecia sarebbe stato ancora più tragico. Il bizantino cristiano fermò i giochi olimpici e chiuse la famosa accademia di Platone e molte altre scuole filosofiche in tutta la grrecia. I templi antichi vennero distrutti oppure vennero convertiti in chiese e alle statue di marmo vennero tagliate le teste e vennero buttate in mare. Con tutta la duna i greci non diventarono cristiani ed erano i soli popoli dell'impero bizantino crearono problemi agli imperatori bizantini e alla chiesa cristiana. Allora la duna dell'impero cristiano della grecia ancora pagana si ampliò ancora di più. I generali bizantini che vennero mandati in grecia non venivano pagati dallo stato bizantino come veniva fatto in tutte le altre province dell'impero ma dovevano guadagnare la paga dalle tasse che loro stessi imponevano in base alle preferenze. Così dopo aver distrutto la cultura e l'arte della grecia bizanti con questo modo di amministrazione distrusse anche l'economia della grecia (vedi per questo Paparigopulos-Kordatos).

Parole come “verme greco”, “sporco greco” oppure “greco degenerato” hanno origine in questo periodo storico. Ma allora se Bizanti Cristiano odiava così tanto la grecia che manteneva ancora nel suo spirito la consacrazione dei miti antichi perchè ha deciso che il greco fosse la lingua ufficiale dell'impero? Spesso anche storici professionisti girano intorno alla risposta di questa domanda e chiamano l'impero anti-greco di bisanzio impero greco-bizantino solo per il motivo dell'uso della lingua greca come lingua ufficiale dell'impero. A dire la verità la lingua ufficiale dell'impero romano d'oriente era naturalmente il latino, ma con il passare del tempo gli autori bizantini vennero trovati prima del problema della lingua. Tra i popoli che abitavano nelll'impero romano d'oriente il latino non era del popolo tantochè la lingua greca era molto diffusa e piu' conosciuta per motivi storici economici e culturali. Quindi per motivi pratici della gestione dell'impero venne deciso il greco come lingua ufficiale dello stato.



Ma erano “puri” i greci (che abitavano in grecia) quelli che comandavano l'impero?

Certo che no!

In 1000 anni l'impero bizantino (che tragicamente per i veri greci fu chiamata greca) non ebbe nessun generale greco e con questo intendo, greci abitanti della grecia. Però le disgrazie per la grecia non terminarono qui, il secolo V-VI insieme alla peste e ai terremoti che distrussero le città portò con se anche gli attacchi dei barbari. Molte croniche contemporanee che parlano di questo periodo oscuro dicono che dopo il secolo V la Grecia era distrutta completamente dai barbari e i greci erano scomparsi completamente. Anche molti storici moderni constatando queste cronache mantenevano l'ipotesi che i greci nativi, (intendendendo i greci che abitavano in Grecia non gli abitanti che parlavano greco ma venuti dall'Asia e dall'Egitto) scomparvero completamente dalle catastrofi naturali e dalle invasioni barbariche che avvennero in Grecia nei secoli V-VI.

Ma io non credo a queste ipotesi visto che anche gli illiri vissero questo periodo difficile nelle montagne dell'Albania anche i greci così riuscirono a sopravvivere .Come risultato agli attacchi dei barbari e della peste nera che veniva dall'est, la grande illiria iniziò a rimpicciolirsi. Gli abitanti dell''illiria dell'impero iniziarono a spostarsi verso l'interno del paese e trovarono salvezza e sopravissero nei monti dell'illiria del sud (l'attuale Albania e Kosovo). In mezzo alle montagne dell'Albania i popoli illiri che sopravvissero all'apocalisse barbara, così come avrebbero fatto anche secoli dopo con l'invasione turca, con l'aiuto degli eserciti imperatori i quali in questo periodo rappresentavano i reparti più consistenti, fermarono le ondate sucessive barbare e successivamente slave e in questo modo anche la fine dell'impero bizantino. Intanto gli slavi erano riusciti a occupare in maggioranza nella grecia distrutta. Questa grande espansione degli slavi in grecia lo testimoniano molte delle croniche bizantine. Per esempio Teofan mostra che nel tempo di Irenes(782-783) patrizi Staurak fù mandato a combattere contro gli slavi in selanik e in grecia e gli obbligò a pagare tasse. Ma queste vittorie erano momentanee e gli slavi diventavano sempre più potenti. Così secondo le parole dell'imperatore bizantino Costandino VII (912-959) “tutti i posti, quindi tutta la penisola greca era diventata barbara”. In relazione a questo problema lo stesso imperatore racconta una storia. Quando un uomo dal peloponneso iniziò a parlare della sua origine ellena, il grande filosofo Eufenau lo derise con queste parole, “Fai davvero bene a vantarti della tua origine ellena, anche perche nei tuoi gesti noto l'odore slavo”.

Proprio per questo motivo l'impero ha pensato che per fermare la slavizzazione completa della grecia di permettere l'immigrazione dei cittadini illiri dell'impero nella Grecia del sud fino al peloponneso. In effetti abitanti illiri e greci dell'impero li accomunavano molte cose in comune che li contraddistinguevano dagli slavi, accomunanze politiche e storiche come abitanti dello stesso impero all'inizio romano poi bizantino, culturali basati nella leggera espansione della cultura ellenica, e infine legame dove avevano le stesse credenze antiche e quelle moderne cristiane. Questa alleanza e collaborazione tra i 2 popoli si fece notare anche quando Mihal Angelo Komnio forma despotatin (despotato) della grecia nella grecia centrale e in alleanza con gli fondatori arberesh (arvanitas) del peloponneso come Luan zguro e con Dhemeter fondatore del despotato di arberia prova a contrapporsi all'invasioine dei franki. Storici greci come Kordati non hanno opinioni buone per il greco Mihal Komnio e neanche per l'arberesh Luan Zguro per il motivo che il primo creò il despotato della grecia dividento esso dal cosidetto impero di Nikeas che era il successivo della politica dell'impero bizantino dopo la caduta di costantinopoli nelle mani dei franki e per l'altra ragione perchè uccise il vescovo Mitropolitin di Corinthit. Ma tutti questi 3 fondatori vollero fare le battaglie e fare la loro politica in grecia e in albania (arberia) provando a discostarsi dalla politica di costantinopoli e dell'impero bizantino. Per questo motivo Mihal Angelo Comneo chiamò il suo stato despotati della grecia e in effetti come scrive dott. Jorgo Haxidhaqis “la ragione ellena era straniera per i bizantini fino al tempo dei Komni e solo dopo di loro essa diventò un po più forte” (revista Evdhomas 1884). La chiesa ortodossa odiava Luan Zguron per come si era comportato avendo provato a soffocare un vescovo (mitropolit) mettendo così in mostra l'indifferenza tra la chiesa bizantina che si occupava (così anche come oggi) di politica al posto di occuparsi di religione.

Ma il suo comportamento sarebbe significato il desiderio di ritornare nelle credenze antiche ellene che ancora non era morto e avrebbe spiegato la sua sopravvivenza con le lezioni del filosofo Gemisto Pletone, Giorgio (Costantinopoli 1355 ca – Mistra, Sparta, 1452), il quale sarebbe diventato il diffusore della filosofia antica in europa distruggendo la nascita dell'eopca del rinascimento europeo. Per Luan Zguron, P.Karolidhi nella parte V di “Storia del popolo greco” dice che il suo cognome “Zgura” è albanese. Tempo dopo questo cognome viene ripetuto su Mauricio Bua Zgura oppure Scura come dice Halkondili. Dal nome Zguro (in greco Sguro) e dalla pronuncia in greco sgurae dice karolinthi viene il nome Sciro che troviamo negli albanesi (Arberesh e Arvaniti) della Sicilia. Ma Luan Zguro non è stato il solo fondatore di origine arberesh (arvanita) o illiro nel periodo dell'occupazione franca, una serie di famiglie con la stessa origine giocano un ruolo molto importante nella storia della grecia, queste erano Vranaj, Dhoksa, Boxharet etj etj. Ti assicuro che anche oggi puoi trovare in albania molte famiglie che hanno questi cognomi, per questo basta che controlli il libro dei numeri di telefono della repubblica di albania, e sono sia di credenza cristiana, ortodossa o cattolica o anche musulmani perchè per gli albanesi di oggi come anche quelli di un tempo (riucorda Luan Zguron) non ha importanza la religione ma Dio.

Quanto fosse stata grande l'espansione degli arberesh (arvanitas) in grecia lo capiamo dalla lettera di Mihal Akominatos di Honia il mitropolit (vescovo) di atene intorno agli anni 1180. Lui considerava la sua mandata in atene una punizione. Atene si era ridotta in povertà, nulla di simile rispetto alla fama dell'antica Atene, e dice:

“Questa gente non rispettano la chiesa cristiana, qui io mi sento uno straniero perchè queste persone (atenesi) parlano una lingua sconosciuta”


fonte :http://www.thelosttruth.altervista.org/

3 commenti

  1. LA COSA BELLA CHE TUTTI I MANOSCRITTI SONO STATI ELIMINATI.
    ADESSO STANNO USCENDO FUORI LE REALTA.
    VIVA ALBANIA

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  2. Dove è la lingua antica Greca? Siguramente non ce perche era la lingua Albanese!


    Un interessante libro di Elena Kocaqi - 'I piani per l'eliminazione degli albanesi: come si crearono la Grecia e la Serbia nelle terre albanesi'
    Elena Kocaqi è una scrittrice albanese molto famosa nel campo dell'Archeologia , ha scritto libri importanti sulla storia e sull'Archeologia dell'Europa

    Ha scritto il libro 'I piani per l'eliminazione degli albanesi: come si crearono la Grecia e la Serbia nelle terre albanesi( 'Planet për zhdukjen e shqiptarëve: si u krijua Greqia dhe Serbia në trojet shqiptare')

    Ha scritto anche un libro sui pelasgi e sugli illiri

    Il ruolo Illiro- Pelasgico nella formazione delle nazioni europee (Roli illiro pellazg ne formimin e kombeve europiane).

    Elena sostiene che le stesse popolazioni dell'Asia Minore , dei Balcani e dell'Italia antica
    erano la stessa popolazione fino all'arrivo degli slavi in Europa.

    Elena sostiene che la lingua che queste popolazioni usavano era la lingua pellasgo - illiro che è la lingua albanese di oggi.

    L'antica Grecia ha una derivazione dai pelasgi, e che fino al 18 secolo in grecia si parlava la lingua albanese (questo lo sostengono anche scrittori tedeschi ,e altri europei)

    Elena accusava già nel 2007 i politici albanese di incatenarsi davanti a Bruxelles finchè la una parte della Lobbie europea ammettesse la realtà dell'Albania in quanto la lingua albanese è la
    lingua piu antica in Europa.

    Bisogna incriminare davanti ai giudici alcune editorie europee per aver infangato la storia dell'Albania e per aver cercato in tutti i modi di fare un olocausto sulla storia più antica d'Europa.

    La Grecia odierna è cosi composta da Arvanitas , da Cham e da Macedoni ortodossi.

    Gli odierni albanesi sono formati da Epiri e dardani:la razza che ha creato la civiltà europea.

    Perche la Grecia non ha greci, nel secolo 19 in Grecia si è parlata la lingua albanese.

    Elena dice che nel secolo scorso la Grecia ortodossa ha manipolato questa storia che appatiene all'Albania e se la apropriata.

    Elana sostiene che i greci non esistevano neanche.I greci antichi non sono mai esistiti.

    I greci hanno parlato la lingua greca solo nel 20 secolo. La lingua di Atene nel 4° secolo era la lingua albanese.

    Lei dice che nel 18 -19 secolo l'Europa intera rimane sotto Choc e chiese ai greci " Comè' è possibile che qui non si parla il greco antico ? dov'è la lingua antica greca ?
    I greci risposero che la lingua antica fosse andata sperduta assieme ai greci antichi.
    Ancora oggi non si hanno risposte però le bugie sono venute a galla.

    Nel 12 secolo in Grecia si parlava ala lingua albanese .I greci odierni fecero delle teorie che "i greci se ne erano andati ma non si sa dove .

    Elena dice gli autori e scrittori tedeschi chiamavano Atene "L'Albania nuova del 19 secolo".

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  3. Prima di scrivere tu e la cosiddetta storica queste emerite sciocchezze dovreste studiare studiare e ancora studiare- razza pura purissima...ma di kretinoi

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