Il sogno di Mussolini svanito :creare la Grande Albania - Turismo in Albania

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sabato 2 maggio 2009

Il sogno di Mussolini svanito :creare la Grande Albania

I bambini di una scuola albanese creano per gioco la Grande Albania

Il sogno di Mussolini svanito creare la Grande Albania
In seguito all'occupazione italiana del Regno di Albania, il governo fascista incoraggiò notevolmente il nazionalismo e l'espansionismo albanese e nel 1941 all'Albania furono annessi il Kosovo e alcuni territori montenegrini. Mussolini avrebbe voluto far annettere all'Albania anche tutto l'Epiro e la Ciamuria,(territori albanesi prima e poi assegnati alla Grecia nel 1917) ma ciò non fu possibile perchè l'Italia perse la guerra contro i greci.
La sconfitta italiana in grecia costò la vita a tanti albanesi in quanto furono uccisi dai greci perche erano ritenuti fascisti e amici degli italiani.

Per Grande Albania si intende attuale Albania, parte del Montenegro,metà dell macedonia e tutto il nord ovest dell'attuale Grecia.
Questa strategia serviva a Mussolini per difendere l'Italia ma anche per vincere facilmente sulla Grecia e per poi attaccare la Jugoslavia.

Nella foto di come era l'Albania prima.

Dopo la guerra questi paesi accusarono gli albanesi perche collaboratori dei fascisti e i slavi da una parte e i greci dall'altra sterminarono famiglie intere di albanesi. Fù cosi che gli slavi organizzarono bene una dittatura in Albania e misero Enver Hoxha come presidente.Infatti Hoxha si fidò degli slavi ma dopo un po' capì di essere stato fregato dagli slavi stessi
Infatti Enver Hoxha diventò nazionalista a tal punto da uccidere anche stretti famigliari.
Oramai era troppo tardi per diventare un amico del popolo albanese in quanto Hoxha aveva gia ucciso molte persone ed era diventato un dittatore a tutti gli effetti.
Hoxha impose l'ateismo di stato e non era possibile pregare o occuparsi di religione per questo il 60 % degli albanesi sono atei ( non credenti) .

I rapporti con l'italia continuarono nel 1989 (dopo la caduta del comunismo)

Oggi l'Italia è il primo partner commerciale dell'Albania.

In Italia ci sono molti personaggi illustri che hanno origini albanesi.
Oggi grazie alla rete e alla ricerca si sta ottenendo verità grazie anche all'immigrazione albanese in Italia , dove tanti studiosi albanesi si deticano ininterrotamente ogni giorno alla riscoperta di quell'Albania che non si conosceva.

In Italia ci sono tanti italiani di origine albanese e che sono emigrati qui a partire da 2000 anni fà fino ai giuorni nostri. Basti pensare che in Italia ci sono lingue antichissime uguali alla lingua albanese.

Nella seconda guerra mondiale il sogno di una grande Albania era anche il sogno del dittatore Mussolini.





23 commenti:

  1. Prima che scoppiasse la guerra ci tiravano, noi italiani, da tutte le parti: tutti avevano qualcosa da offrire. Sembrava che senza noi lo spettacolo non potesse cominciare o la festa sarebbe riuscita male. La guerra libica era finita, sulla carta, nell'ottobre del 1912 quando nei Balcani, negli stessi giorni, si scatenavano contro la perdente e remissiva Turchia le rivendicazioni degli ex sudditi balcani. Lo zar di Russia, padre e padrino di tutti gli ortodossi (Bulgari, Serbi, Greci e Montenegrini) li aizzò contro la "sublime porta" con la scusa palese di forme più democratiche di vicinato (la Macedonia mussulmana e l'Albania erano ancora formalmente Turche) ma con il segreto scopo di sboccare sull'adriatico via Serbia e Montenegro e bypassare i Dardanelli turchi. Questi, anticipando le mosse, scatenarono una offensiva che si risolse in un disastro. Quello che restava della Turchia Europea veniva fagocitato dai vincitori (con gravi divisioni etniche). I Montenegrini (ortodossi) assediavano Scutari e i Greci proseguivano la guerra, entrambi sordi alla conferenza di pace che si apriva il 16 dicembre 1912. Le condizioni di degrado politico in Turchia avevano portato al potere i "Giovani Ufficiali o Giovani Turchi (Ataturk)" e la loro prima mossa fu quella di rigettare ogni trattativa di pace mortificante. La Bulgaria riprendeva il conflitto il 3 febbraio 1913 con la mira della conquista di Adrianopoli. I Greci espugnavano Giannina (nella Ciamuria, regione ad alta densità Albanese) il 6 marzo 1913. Il 18 il Re Giorgio I di Grecia era assassinato a Salonicco, città in condominio coi Bulgari e per la quale i bulgari non erano disposti a trattare. Dall'altra parte i Montenegrini dicevano "O Scutari o Morte". Scutari era in Albania !!!. Il 31 marzo 1913 nuova sessione della conferenza di pace. L'unico a impugnare ancora le armi è il piccolo Montenegro sostenuto dai serbi, che l'Austria vede come il fumo negli occhi. Essad Pascià, ultimo rappresentante della Sublime Porta, il difensore di Giannina, si rinchiude a Scutari, apprestandosi a vendere cara la pelle. La pelle ha sempre un prezzo e il 23 aprile Essad usciva in armi da Scutari per Tirnovo.

    Davanti al fatto compiuto le potenze avevano deposto le minacce. L'Austria, con l'aiuto dell'Italia si sentì svincolata da ogni remora. I Serbi alle porte (Italiane) no. Tutto era pronto per l'invasione, quando Nicola del Montenegro, padre della Regina Elena, il 5 maggio cedeva la città non agli albanesi, ma alla Conferenza degli Ambasciatori. Si tirava un pò di respiro e si vedeva di ragionare. Il potere in Grecia (con la morte del Re), passava ai Generali (Venizelos) e la Bulgaria (Ortodossa) continuava a rivendicare Salonicco presa con l'inganno. Alleanze incrociate preparavano quindi il terreno ad una guerra fra Ortodossi. Le terre in discussione si erano espanse a macchia d'olio. Alcune: Ciamuria albanese, Kossovo serbo, Monastir, Ocrida, Macedonia dalle due anime, Turchia Europea, Salonicco (sulla quale anche i Serbi contarono per uno sbocco al mare), Creta, Scutari etc.. Come vedete sono tutti nomi che conoscete per averli sentiti fra il contendere dei balcani degli ultimi 10 anni. Nel frattempo, e anche prima, bande armate sotto banco procedevano a pulizie etniche nei rispettivi ambiti territoriali. Gli screzi fra Bulgari e Greci apparsi a sprazzi si intensificarono il 22 maggio. I primi a farne le spese furono i mussulmani rimasti dentro i confini Bulgari che furono sterminati (100.000 vittime) poi, a conflitto in corso, i greci con nuove stragi. La Russia, il gigante di pezza, per calmare gli animi mise i contendenti intorno ad un tavolo, ma la Bulgaria (la più recalcitrante) la sera del 30 giugno, ripreso fiato, scatenò una nuova guerra. Eravamo ormai tecnicamente nella seconda guerra balcanica nel giro di 6 mesi. Alle spalle dei Bulgari si muoveva la Romania che arrivava a porre l'assedio a Sofia. L'andamento sfavorevole per la Bulgaria ringalluzzì i turchi che scesero di nuovo in campo. Tempo un mese e la Bulgaria, corse ad invocare l'aiuto Russo che aveva così bellamente svillaneggiato. Adrianopoli (Turchia Europea) restava ai turchi, Salonicco ai greci e i romeni si prendevano le loro fette di territorio.

    preso da http://digilander.libero.it/trombealvento/pimmagini/traditore.htm

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  2. Da roma civica anpi (ass. naz. partigiani d'Italia)

    ecco cosa si legge
    … Dispiace (agli albanesi) la perdita dell’indipendenza , ma non c’è forte opposizione all’Italia. La creazione della Grande Albania, o Albania etnica( che comprende parte della Grecia, della Macedonia,del Kosovo, della Serbia e del Montenegro) piace. Gli albanesi manterranno duratura gratitudine agli italiani per averli messi in grado di prevalere sugli slavi, loro storici antagonisti. Nel 1941 gli italiani assisteranno passivamente alla pulizia etnica condotta dagli albanesi contro serbi e montenegrini in Kosovo, in restituzione di analoghi trattamenti subìti in passato, secondo le peggiori tradizioni balcaniche….

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  3. L'Italia di Mussolini occupò l'Albania nell'aprile 1939 e insediò un regime collaborazionista con l’adesione di molti albanesi. Dopo che Hitler ebbe invaso ed occupato la Jugoslavia nella primavera 1941, larga parte dell'attuale Kosovo-Metohija fu posto sotto controllo del governo collaborazionista italo-albanese ed annesso all'Albania. Quando le forze italiane entrarono in Kosovo, erano accompagnate da quelle albanesi, almeno le valide. Gli albanesi che vivevano in Kosovo si unirono alle forze di invasione che aprivano loro la strada verso nord ed ovest tendendo agguati alle unità dell'esercito jugoslavo che affrontavano gli invasori. Questi albanesi, nativi sia dell'Albania che del Kosovo, scatenarono una campagna di assassini e deportazioni nei confronti dei serbi. Inizialmente, la mattanza era portata avanti in modo disorganizzato da unità di "Kachaki" irregolari, poi di una milizia kosovara locale. Tale milizia, detta "Vulnetari", insieme ad altre unità di polizia, iniziò persecuzioni sistematiche. I pogrom anti-serbi si intensificarono dopo il collasso italiano del settembre '43. I nazisti tedeschi assunsero allora il controllo dell'Albania, incluso il Kosovo (salvo subire da parte di nazionalisti e comunisti sia albanesi che serbi azioni di guerriglia). La presenza tedesca lasciò comunque agli albanesi piena libertà d'azione. Dopo la resa del 1945, i resti dei gruppi nazi-fascisti kosovaro-albanesi continuarono a combattere irregolarmente il governo jugoslavo (non supportati dal proprio governo pure comunista) per sei anni !!! lasso che comprende anche una grande ribellione durata 3 anni e passata sotto silenzio.

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  4. ciao dalla Francia2 maggio 2009 17:18

    Albanesi sono sempre stati Occidentali ..Gli italiani c'è l'hanno a morte con i slavi.
    Gli albanesi non sono slavi.

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  5. basso la serbia traditrice.viva la macedonia

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  6. I filocomunisti sono contro gli albanesi perche gli albanesi erano amici dei fascisti.
    L'Albania è entrata nella Nato e quindi la Serbia si è messa un livello sotto l'Albania.

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  7. provate a leggere giornali comunisti parlano sempre in negativo del Kosovo del montenegro e dell'albania.
    il motivo ?
    perche sono troppo occidentali.
    la realtà è che la serbia si sta autoisolando ed la colpa è anche di quei pochi giornalisti che seminano odio nei balcani

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  8. In seguito all'annessione dell'Albania al Regno d'Italia l'intera Divisione alpina "Julia" venne inviata in Albania per presidiare il territorio. Il Battaglione Cividale sbarcò a Durazzo nell'aprile 1939 e venne inviato a presidiare la zona di Kukes nella zona nord orientale del paese. Nell'estate 1940 il battaglione venne spostato in varie riprese verso il confine greco ed il 28 ottobre 1940 iniziò la campagna contro la Grecia ed il Cividale penetrò in territorio greco nei pressi di Turnovo (cippo 8 e 9 di confine).
    Il Cividale avanzò fino al 3 novembre senza incontrare grossa resistenza fino a Vovusa, ma in seguito al quasi accerchiamento della Julia dovette ritirarsi per Bryaza e Pades fino a Konitsa (10 novembre) perdendo numerosi alpini.
    Inviato a riposo in territorio albanese il 18 novembre tornò precipitosamente in linea nella zona del ponte di Perati dove sostenne durissimi combattimenti. Il giorno 22, perduta la testa di ponte ritornò in territorio albanese e fu impiegato per la difesa della conca di Frasheri.
    In seguito al cedimento del fronte il Cividale fu costretto ad arretrare ancora e nei primi giorni di dicembre occupò la linea del Mali Topojanit che mantenne fino all'8 gennaio 1941. Un ripiegamento lo portò sul Mali Taronine e a metà gennaio nella zona di Erok dove continuò a battersi disperatamente con i pochi uomini rimasti. In quel periodo, infatti, il battaglione aveva in linea soltanto 72 uomini sui 1.200 all'inizio della campagna contro la Grecia.
    Verso la fine di gennaio il Cividale fu mandato a riposo a Mavrova nei pressi di Valona per essere ricostituito unitamente a tutta la Divisione "Julia".
    Il 19 febbraio il Cividale s'incamminò verso il Golico che raggiunse nella giornata del 24 sistemandosi a difesa dal corso della Vojussa a quota 800 circa.
    Il giorno 28 febbraio il Cividale respinse gli attacchi dei greci a prezzo di gravi perdite, ma l'8 marzo, a causa della perdita delle quote superiori, anche il cividale fu costretto ad arretrare. Il 15 marzo partecipò all'attacco della quota 1143 senza riuscire a mantenerla nonostante l'eroismo dei suoi alpini. Ci riprovò il 18 ed il 24 marzo unitamente ai reparti del Gemona, ma anche in questa occasione senza poter mantenere la quota e a prezzo di perdite elevatissime.
    Stabilizzato il fronte sul Golico il Cividale rimase su quella montagna fino al 12 aprile continuando lo stillicidio dei suoi uomini.
    Il 23 aprile 1941, in seguito alla fine delle ostilità contro la Grecia, il Cividale avanzò in territorio greco ed arrivò a Gianina nella prima decade di maggio. Qui vi rimase per circa un mese e poi si trasferì fino ad agosto al passo del Metzovo.
    Verso la fine di agosto la Julia si trasferì nel Peloponneso ed il Cividale venne inviato nella zona di Lutraki sul canale di Corinto fino al rimpatrio che avvenne alla fine del mese di marzo 1942 via ferrovia, a causa dell'affondamento del piroscafo Galilea sul quale trovò la morte l'intero Battaglione Gemona.
    preso da http://www.battaglionecividale.com/guerra_di_grecia.htm

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  9. hitler così come mussolini volevano fortemente l'labania come alleato per dominare i balcani occidentali.Hitler voleva effettuare una pulizia etnica contro i serbi.
    Hitler voleva la grande albania

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  10. forza albania
    meritava di vincere

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  11. dico solo k x me l'Albania è come se avesse vinto, contro il milan...è riuscita ad arrivare ad 1 buon punteggio con le proprie forze...
    ha vinto il milan ma l'Albania ha anke fatto capire alla gente k riesce ad arrivare dove vuole...
    viva l'Albania e complimenti alla vittoria del milan

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  12. Igli Tare grazie per aver fatto vincere la mia squadra l'aquila torna a Volare
    La Lazio campione d'Italia.
    Forza Lazio

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  13. Igli tare grazie sei grande, viva la lazio, Viva L'Albania.

    la Lazio campione d'Italia
    fo

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  14. secondo me il comunismo che è durato 40 anni in Albania ha fatto diventare gli albanesi ancora più fascisti.
    Mussolini odiava gli slavi per questo si è alleato con gli albanesi.

    Infatti lui quando parlava diceva

    !Cittadini ,italiani e del Regno d'Albania siamo qui...

    ogni suo discorso si apriva cosi.

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  15. gli albanesi sono razzisti e basta.

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  16. guarda che i fascisti italiani di adesso odiano ancora gli slavi.
    gli albanesi hanno subito l'invasione slava e giusto che siano incazzati.

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  17. secondo me gli italiani adesso stanno aiutando l'albania e la serbia la stanno faccendo morire di fame . Perche ?

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  18. diciamo che tutti gli assasini che ci sono stati nel 1945 da partigiani jugoslavi sui albanesi e italiani perchè ritenuti fascisti e chi era fascista doveva morire per forza e tanti italiani in croazia morirono perche italiani.la stessa cosa è accaduta agli albanesi i quali subirono le agressioni dei serbi e dei greci.
    w italia w albania

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  19. quanto siete patetici voi e questi servizi segreti albanesi sparsi per l'Italia.
    Le nuove SS dell'Europa ?

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  20. per gli studenti di storia:

    è incredibile quanto sia diversa la storia dell'albania fascista studiata sui libri albanesi piuttosto che su quelli italiani.

    sarebbe ora di fare libri di storia più veritieri da entrambe le parti.

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  21. il fratello di madre teresa era un militare albanese arruolato nell'esercito italiano fascista.

    Alla fine delle guerra decise di rimanere italiano perché la legge prevedeva che i militari stranieri arruolati nelle forze armate italiane potessero essere naturalizzati italiani.

    sarebbe interessante conoscere il perché delle decisioni di questa famiglia che ha ancora i discendenti in italia.

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  22. Peccato, se Hitler e Mussolini non perdevano la guerra gli scioppari si prendevano il kosovo prima.
    Accidenti agli alleati degli schioppari che non hanno saputo nemmeno vincere una guerra mondiale e non sono riusciti a fare scioopare tutti i serbi cattivi!
    Meno male che adesso ci sono gli americani a cui fare combattere le guerre.....
    Onore ai coraggiosi birboni schiopettari!

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  23. Ridateci le nostre terre. Voi non avete idea di quello che gli albanesi hanno subito sono stati ucisi barbaramente da I greci e gli slavi nessuno non parla mai di questi crimini che gli albanesi hanno subito. L'albania a gli Albanesi dateci ciò che ci aspetta cioé le nostre terre. Speriamo che un giorno diventrá l'albania come era. Ciò con le sue terre e I suoi abitanti.

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